Focus sul mercato mondiale delle banane

In tutto il mondo vengono movimentati milioni di tonnellate di banane. La domanda per questo frutto giallo è praticamente insaziabile in Stati Uniti ed Europa, dove le banane sono tra i cinque frutti più consumati. Sempre più nazioni vedono possibilità in America Latina. Infatti Guatemala, Panama e Colombia investono in questa coltivazione. L'Ecuador, che il principale esportatore, deve stare in guardia per conservare la sua posizione. Mentre l'anno scorso le basse temperature registrate nei Paesi di produzione hanno generato pessimismo, quest'anno la situazione è diversa. Nella maggior parte delle nazioni si è seguito l'andamento storico. Fa eccezione la Francia dove i gilet gialli hanno bloccato le strade e quindi il commercio.

Il Guatemala vuole crescere a livello internazionale
In Guatemala, dopo i risultati dell'anno scorso, il settore sta lavorando a nuovi mercati e investimenti per migliorare la redditività. Il 90% circa dell'export va negli Stati Uniti, ma il settore sta esaminando nicchie in Russia, Corea del Sud, Germania e Regno Unito. L'anno scorso, gli esportatori hanno assistito a un aumento delle spedizioni fino a un controvalore di 815 milioni di dollari. Di conseguenza, le banane sono il secondo prodotto d'esportazione più importante del Paese. Secondo le previsioni, nei prossimi due anni la produzione aumenterà.

Perù: gli scioperi minacciano l'export
La settimana scorsa ci sono stati degli scioperi, in Perù. Si sapeva già che avrebbero minacciato il trasporto di 180 container di banane alla settimana. Secondo un'organizzazione di settore, lo stop dei trasportatori ha causato ai coltivatori un danno da 3 milioni di dollari. "Le banane sono un prodotto delicato. Se lo sciopero andrà avanti, le perdite potrebbero quantificarsi in milioni. Inoltre, dobbiamo soddisfare i contratti di fornitura che abbiamo con altri Paesi. Se non possiamo esportare, finiremo con il perdere la fiducia dei clienti".

L'Ecuador investe nella coltivazione delle banane
L'Ecuador, il principale esportatore di banane al mondo, deve la sua forza alla sua posizione geografica e all'ottimo clima. I cicli di produzione raggiungono il picco nello stesso periodo in cui la domanda in Europa è al suo massimo. Eppure, il settore ha le sue sfide da affrontare. All'inizio dell'anno nuovo, l'Associazione degli esportatori di banane dell'Ecuador (AEBE) ha identificato come difficoltà per il settore l'aumento delle rese, tra le altre cose. In Ecuador si riempiono in media 1.900 cartoni con il raccolto di un ettaro. In altre nazioni, si arriva fino a 3.000-4.000 cartoni. Tra le altre cose, il governo sostiene i coltivatori con prestiti e condizioni favorevoli per stimolare gli investimenti in irrigazione, filtraggio, tecnologia e depurazione delle acque, per esempio.

Panama esporta le prime banane negli USA
L'11 febbraio 2019 sono stati spediti negli Stati Uniti i primi 3.000 cartoni con banane panamensi. L'export fa parte di progetto di recupero a Baru, Chiriqui. Il direttore dell'associazione degli esportatori di banane ha affermato: "I negoziati sono durati a lungo perché abbiamo esaminato le soluzioni migliori, difendendo tanto gli interessi degli Stati Uniti, quanto quelli degli abitanti di Baru".

Colombia: nel 2018, l'export è aumentato del 2,5%
Con una produzione di oltre 100 milioni di cartoni da 20 kg di banane, la Colombia si è piazzata al quarto posto come maggiore esportatore al mondo nel 2018. Si è trattato di un record negli ultimi 10 anni. L'anno scorso, la produzione è aumentata del 2,5% rispetto al 2017 e la ragione è da ricercarsi soprattutto nella maggiore superficie coltivata. La stragrande maggioranza delle banane (82%) viene spedita in Ue. Gli Stati Uniti sono al secondo posto, con il 13% delle spedizioni.

Australia: la tempesta tropicale "Oma" minaccia le piantagioni del Nuovo Galles del Sud
Alla fine di febbraio la tempesta tropicale Oma si trovava sul Nuovo Galles del Sud e ha abbattuto almeno due piantagioni di banane. Uno dei due coltivatori ha riportato danni sul 95% dei caschi di Cavendish, mentre il 90% delle piante di banane si è spezzato. Si tratta di una perdita di quasi 25.000 cartoni. Il secondo coltivatore ha riportato danni su 15.000 piante. I danni si stimano in milioni di dollari.

Nella zona settentrionale del Queensland del Nord, i coltivatori hanno avuto a che fare con inondazioni. Secondo il Consiglio australiano dei produttori di banane, il frutto non è maturato nella maniera corretta proprio a causa del clima costantemente umido. Le conseguenze si sono potute notare nei frutti in vendita, ma l'organizzazione ha sottolineato che l'ottimo sapore è lo stesso di sempre. "Ci possono essere danni di minore entità, a causa del clima umido persistente. Le banane possono presentare danni sulla buccia e forse non essere gialle come di consueto. Tuttavia, i frutti alla fine hanno lo stesso sapore".

Le carenze di offerta risulteranno probabilmente in prezzi un po' più alti, ma la situazione non durerà a lungo. Il mercato proveniva già da una situazione caratterizzata da un'offerta limitata. A causa dei caldi mesi estivi di novembre e dicembre, l'allegagione dei frutti è stata più scarsa. 

I coltivatori nel Territorio del Nord hanno riportato notizie più positive. La regione è stata ufficialmente dichiarata libera dalla fitopatia fungina conosciuta come Banana Freckle (Phyllosticta cavendishii). Nel 2013, sono state riportate le prime segnalazioni e, da allora, è stato fatto molto per ripristinare la coltivazione delle banane.

Cina: il prezzo delle banane è in aumento
Negli ultimi giorni di febbraio, nella provincia cinese dello Yunnan il prezzo delle banane è risultato stabile. La quotazione per il prodotto di alta qualità è di 0,45 dollari/kg, ma sono stati riportati anche prezzi fino a 0,54 dollari per le banane premium. Le temperature sono state relativamente alte, soprattutto nelle zone di produzione ai confini con il Vietnam. Perciò le banane sono maturate velocemente e i coltivatori hanno voluto smaltire in fretta i frutti.

In Cina, il mercato delle banane procede bene. Il picco di stagione non è ancora stato raggiunto e si verificherà all'incirca tra due mesi. Attualmente, sul mercato è presente un grande volume di banane dalla provincia dello Yunnan. La fornitura arriva anche da Guangdong e Guangxi, ma non nelle stesse quantità. Le altre banane arrivano da Filippine, Ecuador, Thailandia, Vietnam e Myanmar. Le Filippine, tuttavia, restano il paese d'importazione di banane preferito per la Cina. Ci sono alcuni marchi di banane cinesi affermati, che aumentano la concorrenza presente sul mercato e, di conseguenza, il prezzo è più variabile. Per la produzione domestica di banane non esiste un marchio affermato e, al momento, il prezzo della merce locale è in aumento.

Nel quarto trimestre del 2018, le Filippine hanno assistito a un leggero aumento della produzione di banane
Nel quarto trimestre del 2018, la produzione di banane delle Filippine è aumentata dello 0,6%, con quasi 2,42 milioni di ton raccolte negli ultimi tre mesi dell'anno. La maggior parte della coltivazione avviene nella regione di Davao, dove si raccoglie il 37,3% delle banane.

Stati Uniti: fornitura limitata a causa del freddo
In Nord America, il fronte freddo ha limitato l'offerta. Un commerciante dichiara: "Al momento la fornitura è un po' scarsa". Nelle ultime settimane si è ulteriormente ristretta. Sebbene la produzione di banane nel complesso risulti buona, il clima freddo è un deterrente per la raccolta. Un coltivatore del Texas ha dichiarato: "Il freddo ci ha colpito molto, ritardando la raccolta". Nonostante il coltivatore abbia ampliato le superfici, la resa non aumenta proprio a causa delle basse temperature.

Oltre al raccolto domestico limitato, è presente l'import da Guatemala, Ecuador e Messico. Tipicamente, il Guatemala è tra i maggiori fornitori in questo periodo dell'anno. La domanda è stabile, ma bassa. Un commerciante afferma che non si tratta di una situazione eccezionale, in quanto i mesi buoni per il mercato delle banane sono in autunno e primavera. A causa della fornitura più limitata, i prezzi sono aumentati leggermente rispetto all'anno scorso. Un commerciante ha dichiarato: "Mi aspetto buoni prezzi, forse fino ad aprile".

Francia: i gilet gialli sono stati una condanna per il mercato delle banane
Un commerciante dice la sua sul mercato: "Tutti pensavano che quest'anno ci sarebbero stati gli stessi prezzi dell'anno scorso, sul mercato spot, ma purtroppo non è andata cosìi". A causa del clima freddo per un periodo, la fornitura da Ecuador, Costa Rica, Martinica e Venezuela è stata più bassa. Le temperature sono scese troppo, soprattutto di notte. Per due o tre mesi, dalla Martinica sono stati spediti 40.000-50.000 cartoni in meno alla settimana. Un commerciante ha dichiarato che l'offerta africana è stata sufficiente.

"Normalmente, i prezzi sul mercato spot dovrebbero cambiare in tali circostanze, ma ciò non è accaduto". Secondo lui, è stato dovuto al movimento dei gilet gialli, che hanno messo sotto pressione i margini lordi.

In definitiva, guardando indietro, il 2018 è stato un anno positivo, durante il quale ci sono stati dei guadagni. Ciò è stato possibile soprattutto grazie al buon mercato nei mesi prima di ottobre. Sono stati buoni in particolare marzo, aprile, maggio e giugno. I mesi estivi sono stati soddisfacenti . "A settembre, abbiamo dovuto pagare le tasse e sostenere altri costi, mentre e a ottobre i gilet gialli hanno avuto un impatto catastrofico sulle vendite. La fine dell'anno è stata difficile per noi".

Italia: prezzo nella media e buone aspettative
In Italia, il prezzo delle banane è nella media, in questo periodo. La qualità dei frutti è buona e nelle prossime settimane migliorerà. La maggior parte delle banane arrivano da Costa Rica ed Ecuador. Un commerciante dichiara che il prezzo è mediamente su 15,50 euro al cartone, cioè in linea con i valori precedenti. Solo nel 2018 è stato raggiunto un prezzo più alto, ma è stata una conseguenza della situazione particolare presente sul mercato. All'inizio del 2018, la quotazione per un cartone di banane era aumentata a oltre 17 euro. Ogni cartone contiene 18,14 kg. In Italia, un cartone di banane può arrivare a oltre 19 kg.

Secondo un commerciante e maturatore, nelle prime settimane del 2019 il mercato è stato debole, ma ora i prezzi sono aumentati. Negli ultimi giorni, anche la domanda è aumentata e ha superato di poco l'offerta. Secondo le aspettative, i prezzi si stabilizzeranno su un livello in media soddisfacente. In Italia, come in altri paesi, la domanda di banane diminuisce in estate. 

I coltivatori delle Canarie in lotta contro la liberalizzazione
Il settore delle banane delle Isole Canarie non è d'accordo con i piani europei di liberalizzare il commercio con Colombia, Ecuador e Perù. I coltivatori temono che ciò "possa danneggiare il settore europeo delle banane". In questo senso, sono sostenuti da altri governi dell'arcipelago. Anche il governo spagnolo si schiererà con i coltivatori europei e "non ammetterà che le tariffe doganali vengano abbassate o che si mettano in atto requisiti fitosanitari meno rigorosi, come richiesto dai paesi ANDEAN":

Gli importatori tedeschi temono un aumento dei prezzi dopo i ritardi
La situazione sul mercato tedesco, al momento, si può definire piuttosto costante. Il volume disponibile è sufficiente per soddisfare la domanda. Allo stesso tempo, ci si trova ad avere a che fare con arrivi ritardati delle merci. Un importatore ha affermato: "Se continuerà così, nelle prossime settimane ci saranno inevitabilmente delle ripercussioni sui prezzi, che aumenteranno". Nel complesso, le quotazioni sul mercato delle banane sono piuttosto alte. Si sono quasi raggiunti i prezzi estremamente elevati dell'anno scorso, anche se più tardi rispetto al 2018.

Sul lungo termine, le banane biologiche e Fairtrade diventano sempre più importanti e la quota di mercato aumenta di conseguenza. Inoltre, per quanto se ne sappia, al momento ci sono due importatori tedeschi che hanno implementato una linea diretta per le banane Demeter.

Sembra essersi attenuata anche la tempesta di prezzi bassi nel settore della vendita al dettaglio tedesco. I trattati sono stati rispettati in modo adeguato e nel retail può essere garantito senza problemi un decumulo continuo di banane ogni settimana. Anche sul mercato spot la movimentazione è adeguato e ci si aspetta una situazione del genere pure in estate, non appena i prezzi diminuiranno rapidamente.

Belgio: banane di qualità premium a prezzi competitivi
In Belgio, il mercato delle banane è sotto pressione a causa delle promozioni presso diversi rivenditori. In Belgio e nei Paesi Bassi, le banane di qualità premium sono ancora considerate importanti, ma vengono vendute a prezzi competitivi. Inoltre, la crescita delle banane Fairtrade e biologiche prosegue in maniera adeguata. Da anni, in Belgio, questo segmento aumenta tra il 14 e il 20%. Nonostante ciò, anche i prezzi delle banane biologiche o Fairtrade sono molto bassi rispetto all'anno scorso, nonostante l'aumento dei costi.

Paesi Bassi: fornitura più bassa e prezzi più alti sul mercato delle banane
La seconda metà del 2018 è stata disastrosa per il mercato olandese delle banane, con prezzi estremamente bassi. Alcuni importatori hanno riportato di non aver mai sperimentato una situazione così sfavorevole. Nel frattempo, la fornitura è diminuita un po'; in inverno la domanda di banane è tipicamente più alta, nonostante il clima attuale sia più caldo. I prezzi delle banane gialle sono su un buon livello, tra 16 e 17 euro. E' previsto un mercato stabile anche per il prossimo periodo.

Camerun: meno esportazioni a gennaio
A gennaio il Camerun ha esportato 21.497 ton di banane. L'export è risultato, quindi, più basso di circa 2.000 ton rispetto allo stesso mese di un anno prima. Il calo è legato all'interruzione dell'attività della CDC come conseguenza della crescente tensione nelle regioni anglofone. Gli altri due produttori di banane del Paese, Plantations du haut Penja (PHP) e Boh Plantations hanno incrementato la produzione. La prima azienda ha esportato 19.730 ton di banane, 2.000 ton in più rispetto a un anno prima. Boh Plantations ha esportato 600 ton in più, arrivando a 1.767 ton.

Lo Zambia teme di importare il ceppo TR4 della malattia di Panama
Il settore delle banane dello Zambia teme l'arrivo del fungo TR4 con l'import di banane dal Mozambico. Il Mozambico è uno dei Paesi del continente in cui la coltivazione è minacciata dal fungo. Il vicino Zimbabwe ha chiuso i confini per paura della sua diffusione, ma li ha aperti per la fornitura di banane verdi destinata allo Zambia. Il governo dello Zimbabwe ha basato la sua decisione sulla ricerca che sostiene che il fungo non si diffonda attraverso le banane verdi, ma nello Zambia non si è convinti di questo.


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