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Effetto del microclima sulla colorazione delle mele in Sudafrica

Nelle aziende agricole Violet e Kransfontain, situate nell'area montuosa del Witteberg nel Free State (Sudafrica), il produttore di mele Esias Scheepers ha appena terminato una raccolta di successo di mele Royal Gala (nella foto a destra: Royal Beaut della ditta FLASS).

"Per la fine di febbraio dobbiamo sempre aver terminato con le Royal Gala, altrimenti il raccolto della provincia del Capo si sovrappone al nostro e i prezzi calano drasticamente. Cominciamo intorno al 15 gennaio e poi abbiamo una finestra di tre settimane prima che cominci il Capo. In questa stagione ci sono stati problemi con la colorazione delle mele nel Free State, con temperature notturne che variavano tra 16, 17 e 18°C, ma noi ci troviamo in una valle, a ridosso delle montagne e qui fa un po' più freddo".

Nonostante ciò, rispetto all'anno scorso le esportazioni di mele Gala sono inferiori di circa il 10% a causa della scarsa colorazione dei frutti. In alternativa, quest'anno è stato inviato il 40-50% del raccolto in Estremo Oriente. Le mele più grandi vanno in Medio Oriente, alcune nelle isole Mauritius e in questa stagione sono state inviate le prime spedizioni in Russia (che stanno arrivando a destinazione in questi giorni).

Mele Fuji precoci
Taiwan preferisce le mele Fuji, secondo Scheepers, e fortunatamente l'azienda riesce a coltivare il ceppo precoce Fuji Beni Shogun. "Cresce bene solo nel Free State, mentre nella provincia del Capo non avviene una colorazione adeguata. Generalmente, le varietà che mostrano una buona colorazione a il Capo e a Langkloof, qui si colorano persino meglio". 

Inoltre, nei frutteti dell'azienda vengono coltivate anche le mele Fuji Kiku e Fuji Suprema. Quest'ultima, sottolinea Scheepers, viene preferita in Estremo Oriente rispetto alla Kiku perché il suo colore è più intenso e meno striato.

Un'altra varietà insolita coltivata al momento dall'azienda è la Romeo, commercializzata da Stargrow, che è una mutazione sudafricana della Top Red, sempre più piantata a livello locale per il mercato africano, per via del suo colore rosso scuro. La sua raccolta avviene nello stesso periodo della Top Red (in foto qui sopra), ovvero da metà a fine marzo.

Le attuali temperature più basse favoriscono la colorazione della Pink Lady
Oltre alle mele Royal Gala e Royal Beaut (un'altra varietà Sudafricana che presenta una colorazione persino migliore di quella della Royal Gala), l'azienda coltiva anche la Pink Lady e la Rosy Glow. "Ci concentriamo in particolare sui ceppi più nuovi e la Rosy Glow ha un andamento eccellente qui".

Scheepers osserva che con a causa delle temperature insolitamente elevate sperimentate nel Free State a metà estate, lo sviluppo della colorazione sulle Pink Lady è motivo di preoccupazione, ma nelle ultime settimane le temperature sono diminuite in concomitanza con il clima piovoso della settimana scorsa e c'è ancora tempo a sufficienza affinché la colorazione si riallinei. 

Nel Free State, la raccolta delle mele Pink Lady comincerà tra tre settimane circa e poi lo stato aprirà la stagione delle esportazioni in Unione Europea e Regno Unito, insieme ad alcuni volumi più piccoli di mele Granny Smith destinati all'UE.

Mele Pink Lady nel centro di imballaggio (foto fornite da Esias Scheepers)

"Le mele Granny Smith non sono tra le mie preferite, dato che tendono a sviluppare una sfumatura che disturba l'uniformità della buccia, ma le utilizziamo ampiamente per l'impollinazione incrociata. Quando mio nonno e mio padre hanno cominciato a piantare mele in questa zona - nel 1993 - sono stati tra i primi in tutto il Free State e all'epoca piantarono anche le mele Golden Delicious, che però non sono adatte a questa zona per le stesse ragioni".

Questa è un'azienda agricola giunta alla sua quinta generazione (il nome del marchio FLASS è composto dalle iniziali dei quattro fratelli) che originariamente era specializzata in bestiame e cereali. Attualmente le mele rappresentano un terzo del fatturato, ma è un risultato che nei prossimi tre anni il coltivatore vorrebbe incrementarne la quota fino alla metà.

Esias, Adri e Fourie Scheepers di FLASS Apples

Nove anni fa, Esias ha preso il timone della divisione delle mele, che ha potenziato nel 2017 con l'installazione di una calibratrice ottica a quattro corsie Maf Roda, un macchinario a cui è molto affezionato. Nel l'ambiente asettico e a prova di polvere del suo centro di imballaggio, l'azienda confeziona 100 tonnellate di mele al giorno.

Ogni frutteto viene coperto, ma solo dopo che il rischio di nevicate si esaurisce
A causa della perenne minaccia di grandine, ogni frutteto dell'azienda agricola viene coperto con reti. Altrove in Sudafrica i produttori di mele hanno sperimentato problemi di crescita vegetativa eccessiva sotto rete, che può anche ostacolare l'attività di impollinazione delle api.

Esias afferma di avere appurato che la crescita vegetativa può rappresentare un problema su portinnesti datati, come M7, ma che portinnesti nanizzanti come M9 e parzialmente nanizzanti come Geneva 202 mostrano un andamento nettamente migliore (come dimostrato dalle prove effettuate nella provincia de Il Capo).

"In caso di neve, togliamo le reti ad aprile. La neve non arriva ogni anno, ma resta un rischio potenziale in questa parte del paese. Lasciare le reti durante l'inverno costituisce però un rischio troppo grande, perché il peso della neve può danneggiare le strutture. Appena dopo il completamento della fioritura, copriamo nuovamente i frutteti".

Per maggiori informazioni:
Esias Scheepers
FLASS Apples
Tel: +27 83 469 4714
Email: flass@radien.co.za


Data di pubblicazione:
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