Il versatile Violetti prendera' il posto del cavolo rosso?

La sua caratteristica è il sapore. La sua forma particolare ha permesso al cavolo violetto a punta di conquistarsi, nel corso degli anni, un posto stabile nel reparto degli ortaggi, a scapito del cavolo bianco. "Alla fine, non siamo tutti a preferire quel che è più gustoso e più semplice?", sottolinea Coen Swager della TB & S.

E' da qualche tempo stanno commercializzando "Violetti", un ortaggio  concorrente del cavolo rosso: si tratta della versione viola del cavolo a forma di cuor. TB & S spera che questo nuovo ortaggio diventi presto un prodotto di valore, costantemente presente nei supermercati.

Il cavolo viola a punta è già sul mercato da un po' di tempo. TB & S ha visto aumentare la sua popolarità in Scandinavia e Germania, mentre gli olandesi sono un po' più cauti. Tuttavia, TB & S sta lavorando per rendere Violetti un successo. Hanno investito in un concept.

Attualmente il prodotto dispone di: un marchio - Violetti appunto - un logo, del materiale visivo e di informazioni online e offline riguardanti la produzione e le ricette, per farlo conoscere sempre meglio. Alla fine, il suo sapore dovrebbe convincere i consumatori e portarli a ripetere l’acquisto.

Coen: "La prima sfida è vincere un pizzico di diffidenza e aumentare la familiarità col prodotto. Quando i clienti lo conosceranno, speriamo che lo inseriscano nella loro lista della spesa, ogni settimana".

L'esperto si aspetta che Violetti abbia anche un potenziale di mercato come prodotto trasformato: "Forse Violetti sarà aggiunto all'assortimento dei prodotti ready-to-cook. Quando tagli il cavolo Violetti, infatti, non "sanguina" come quello rosso, che rilascia il suo liquido colorato. Questa è la ragione per cui, di solito, il cavolo rosso non viene tenuto in considerazione per le lavorazioni convenience. In questo momento, i laboratori di taglio stanno effettuando delle prove con il Violetti, notando che non presenta tale problema".

TB & S si è specializzata nei cavoli a forma di cuore. "Abbiamo sempre coltivato le tipologie bianche e rosse, che hanno una parentela con questa tipologia. Lo stiamo ancora facendo, anche se la produzione è diminuita nel corso degli anni. Questo processo è iniziato 35 anni fa, in collaborazione con un rivenditore nazionale. Il cavolo a punta è cresciuto ogni anno fino a diventare più conosciuto anche all'estero. La Scandinavia e la Germania sono ora degli importanti mercati di vendita. Rispetto al cavolo bianco, il cavolo a punta non è un prodotto importante, ma stiamo vedendo che viene utilizzato molto a livello globale, ed è richiesto continuamente. Ecco perché lo forniamo tutto l'anno", afferma Coen.

"Un cavolo a forma di cuore si riconosce per la sua bella forma conica, una caratteristica di qualità. Puntiamo a un gusto e una forma costanti, e ora siamo così bravi che potremmo quasi dire che ogni prodotto che arriva sugli scaffali ha una forma identica. Le circostanze estreme di coltivazione, come quelle verificatesi la scorsa estate, costituiscono una sfida. Il cavolo a punta cresce rapidamente, e mentre il cavolo bianco può riprendersi da circostanze stressanti, per il il primo risulta molto più difficile. Un'altra caratteristica importante è la sua conservabilità. Oggi, i cavoli a forma di cuore vengono avvolti in film termoretraibili per il 95% delle volte, quindi rimangono belli e hanno una lunga durata, soprattutto quando vengono conservati nei magazzini refrigerati", continua Coen.

L'areale del cavolo a punta conta di 200 ettari nei Paesi Bassi e 300 in Portogallo, mentre la resa media è rispettivamente, di 40-45 ton e di 35-40 ton per ettaro. L'Olanda ha 15 ettari di coltivazione di cavolo biologico viola e il Portogallo 40 ettari.

La maggior parte del raccolto viene lavorato nei Paesi Bassi e in piccola parte, in Portogallo e Italia.

Coen: "Personalizziamo la confezione e la sviluppiamo con i nostri acquirenti. Siamo in grado di soddisfare tutti i desideri dei clienti. Insieme decidiamo quanti prodotti possono andare in un imballaggio, il suo aspetto esterno, quale materiale va utilizzato, se usare film per dare al prodotto una durata di conservazione ancora più lunga, o quali pack sceglieranno i clienti. Prima che il prodotto venga imballato, ne viene sempre controllata la qualità".

TB & S sta investendo in sostenibilità: l'anno scorso ha investito in pannelli solari e ora, nel 2019, può operare in modo neutrale rispetto alle emissioni di CO2. E' inoltre certificata Planet Proof.

"Una gestione sostenibile - conclude Coen - significa pensare anche al futuro. In questo momento, la terza generazione è al timone della nostra azienda familiare, ma la quarta e quinta generazione sono già impazienti di iniziare. Per il futuro, stiamo ancora considerando molte opportunità per la coltivazione dei cavoli a forma di cuore, ma anche per i cavoli tradizionali. Vediamo altri coltivatori che si fermano o che non hanno successori, e questo ci offre maggiori opportunità ".

Per maggiori informazioni:

TB&S 
Coen Swager
info@spitskool.nl


Data di pubblicazione:



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