Intervista a Pietro Ciardiello

Si amplia l'assortimento di referenze della cooperativa Sole

"Nonostante il freddo e le gelate dello scorso anno abbiano comportato una perdita di produzione di fragole circa del 30,, la riduzione del valore è stata solo del 5% con un aumento del prezzo pagato ai soci produttori di 0,40 euro. Buona è stata invece la campagna dei piccoli frutti che, alla prima raccolta, ha superato il milione e mezzo di euro di fatturato. La campagna fragole 2019 si prospetta bene; le varietà Melissa, Sabrina e Charlene sono già in produzione e sono già in vendita in Italia attraverso i canali della GDO". E' quanto riferisce a FreshPlaza Pietro Ciardiello, direttore della cooperativa Sole.

"Produciamo fragola tutto l'anno, dato che abbiamo gradualmente ampliato le superfici aziendali, fidelizzando nuovi soci nell'areale siciliano. Stiamo sperimentando nuove varietà di fragole che possano rispondere ai nostri specifici requisiti di proporre sul mercato prodotto bello, buono e sana; contiamo di inserirle presto sul mercato".

Per quanto attiene l'attuale parco varietale: Melissa è una cultivar che ben si adatta alla coltivazione in biologico per il suo vigore e per le sue caratteristiche rustiche, Sabrina e Charlene, invece, sono molto più dolci di Melissa ma esprimono le loro migliori performance in coltivazione integrata. "Le nostre fragole, a prescindere dalla varietà, sono tutte made in Italy", sottolinea Ciardiello.

Tra i prodotti su cui la Coop Sole sta puntando recentemente rientrano i piccoli frutti (mirtilli, more, lamponi e fragoline) messi a dimora nel 2015 disponibili sul mercato con il marchio "Chicche di natura" in comode porzioni da 250 gr. Già agli albori della sua produzione, Chicche di natura ha registrato un buon fatturato e un gran successo nella GDO Italiana, specialmente nel centro-sud Italia, e anche in quella europea.

Il problema della manodopera
In vari paesi, il problema di reperire manodopera specializzata per le operazioni in campo è sempre più sentito (cfr. anche articolo odierno). In occasione dell'ultima edizione della fiera Fruit Logistica, è stato non a caso presentato ufficialmente un nuovo dispositivo robotico per la raccolta di questi piccoli frutti.

Pietro Ciardiello riferisce a FreshPlaza: " E' vero che la problematica dell'insufficienza di manodopera si sta facendo sentire un po' in tutto il settore ortofrutticolo. Costituisce davvero un problema serio, perché molti imprenditori agricoli, non avendo operai a disposizione, scelgono di non piantare, e questo è un dramma! Nel nostro caso, invece, da direttore della cooperativa, mi sento fortunato: da anni lavorano con noi operai rumeni perfettamente integrati nel nostro contesto sociale, ed è grazie al loro contributo che oggi possiamo dirci al riparo da questa emergenza. Oltre a loro, ci sono persone del luogo che sono preposte alla lavorazione e alla selezione del prodotto e alla logistica".

"Per quanto riguarda la raccolta robotizzata, a questa preferisco quella manuale umana, almeno finché sarà possibile reperire lavoratori, anche perché le nostre estensioni non sono immense, sicché sono ancora facilmente gestibili mediante la raccolta manuale."

Il tema della sostenibilità e le sfide future
Da sempre antesignana, la cooperativa Sole è stata tra le prime realtà, già negli anni 70' a preferire la produzione integrata a quella convenzionale; oggi alla coltivazione integrata si affiancano circa 50 ettari a coltivazione biologica.

Ciardiello sottolinea: "Agli impianti fuori suolo preferisco, almeno fin quando sarà possibile, la coltivazione in campo dei prodotti con l'ausilio della buona pratica agronomica che tuteli la risorsa suolo e valorizzi la qualità del prodotto".

"Le rotazioni colturali previste dal disciplinare di produzione integrato e biologico hanno aumentato il ventaglio di prodotti aziendali disponibili per il consumatore italiano ed europeo, tra cui: lattuga, cavolo-rapa, piccoli frutti e ortaggi". 

"Tra le nostre prospettive per il futuro c'è la volontà di incrementare le superfici coltivate a biologico, abbiamo intenzione di continuare con il progetto piccoli frutti e di affinare tecniche produttive ad hoc e un sistema logistico più efficiente, inoltre vogliamo valorizzare gli ortaggi, che per noi costituiscono prodotti relativamente 'giovani' e migliorare la produzione di fragola".

"Vogliamo incrementare anche la produzione quali-quantitativa di melone sperimentando nuove varietà e speriamo di passare nel giro dei prossimi tre anni da una produzione di tremila tonnellate a una di seimila".

"In un contesto di forte globalizzazione, i prodotti che più tirano sui mercati mondiali sono frutta secca e piccoli frutti; sta alla bravura dell'imprenditore cogliere nuove sfide e lanciare nuovi prodotti sempre più competitivi. Il nostro progetto piccoli frutti, quindi, non può che rappresentare una vera e propria svolta positiva".

Ciardiello conclude: "Credo che ci sia un futuro per chi investe nel settore ortofrutticolo e nei giovani coinvolti nell'imprenditoria agricola perché, che si tratti di un ortaggio o di un frutto o di un fiore, sono le idee originali e la voglia di fare il vero motore dell'agricoltura. Bisogna essere bravi a cogliere le richieste del mercato senza farsi intimorire. In Italia c'è ancora molto da fare, ma la nostra cooperativa e le tante realtà giovani che vi aderiscono dimostra quel che è possibile costruire quando ci si mette in gioco con entusiasmo e professionalità".

Contatti
Cooperativa Sole
Via Prov.le Parete - Tre Ponti
Parete (CE)
Tel.: (+39) 081 5036887
Fax: (+39) 081 5035111
Email: info@coopsole.it
Web: www.coopsole.it

Autore: L.L.R. per FreshPlaza


Data di pubblicazione:



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