Avvisi





La clessidra

Ricerca di personale

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

Gelo russo sul centro-sud Italia: danni nei campi ancora da valutare

Quello appena trascorso è stato un fine settimana polare, con un nucleo di aria fredda polare che, sceso rapidamente attraverso i Balcani, ha portato sulle regioni centro-meridionali dell'Italia precipitazioni nevose e un consistente aumento dei venti settentrionali. L'irruzione di aria fredda ha dato vita a una depressione posizionata sul Mediterraneo centrale, che continuerà a determinare venti forti su gran parte del Paese.

Già dalla tarda serata di venerdì 22 febbraio 2019, l'entrata della bassa pressione ha determinato un brusco calo delle temperature, proseguito nella giornata di sabato 23 febbraio. Seppur con un passaggio repentino, il fenomeno meteo ha riportato le più gelide temperature dell'inverno su Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.

La neve è scesa anche a bassa quota in Puglia e Basilicata, non risparmiando le vette di Marche e Abruzzo. Precipitazioni eccezionali a carattere nevoso si sono registrate tra Catania e Siracusa. I peggiori danni sono stati dovuti alle forti raffiche di vento che hanno sfiorato i 100 km/h.

Il forte vento proveniente dai Balcani ha insistito soprattutto sulla Sicilia dove, tra Vittoria, Ispica e Scoglitti (Provincia di Ragusa), Portopalo e Pachino (Provincia di Siracusa), diverse strutture sono state scoperchiate.

Nonostante le previsioni meteo fossero state anticipate nel dettaglio rispetto a questo fenomeno, alcuni impianti non hanno retto alla forza del vento.

Sul blog dell'agronomo Corrado Vigo si legge: "La giornata di ieri (sabato 23 febbraio 2019, ndr) è stata segnata da piogge, neve e violente e lunghe grandinate, soprattutto nella zona sud orientale della Sicilia. Le zone collinari e alle falde dell'Etna si sono rivestite di bianco, inusuale in questo periodo, quando già i mandorli sono in fiore in molte contrade, complici anche le alte temperature dei giorni scorsi. Mi segnalano danni alla produzione di agrumi, sia arance sia limoni. Per questi ultimi, inoltre, adesso incombe il pericolo malsecco, dopo le grandinate". 

Il dato interessante, e non trascurabile per alcune colture, è il passaggio da una temperatura media di 16°C a temperature sotto lo zero anche di giorno. Lo shock termico potrebbe compromettere lo stato vegetativo di quegli impianti (come le drupacee) che si trovavano nella fase più importante della produzione: la fioritura.

Il produttore pugliese di drupacee Nicola Bollino, che qualche giorno fa ci parlava di un ritardo nella fioritura e di una possibile perdita del raccolto di varietà precoci se la temperatura fosse scesa a -2 °C (cfr. FreshPlaza del 21/02/2019), ha riferito: "Si temeva il peggio, ma il ritardo della fioritura in questo caso ci ha dato una grossa mano. Le temperature, fortunatamente, non sono scese sotto 1 °C e quindi nulla è stato compromesso. Per il momento siamo stati graziati, altrimenti anche quest'anno avremmo perso il raccolto".

Sempre dalla Puglia, un produttore di orticole commenta che non tanto il vento quanto le temperature basse con gelate hanno creato qualche danno. "Domani probabilmente il clima resterà tale e quindi solo tra qualche giorno potremo fare una stima effettiva di quanto è avvenuto nei campi".

Non sono mutate le previsioni meteo per il pomeriggio di ieri, domenica 24 febbraio 2019, con il persistere di venti forti o di burrasca nord-orientali, con raffiche fino a burrasca forte, su Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Secondo Confagricoltura, i repentini cambi di temperatura e le forti raffiche di vento hanno seriamente danneggiato le strutture produttive (serre e capannoni) in Basilicata. Destano preoccupazione le drupacee in fiore e la campagna delle fragole in corso nel metapontino. Carmela Suriano, Ceo del Club Candonga, ci fa sapere però che, fortunatamente, il passaggio della bassa pressione è stato così repentino da non provocare danni ai fragoleti lucani.

In Calabria, secondo la nota dell'associazione di categoria, il vento impetuoso avrebbe divelto capannoni e distrutto le colture arboree in particolare nelle province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Ma due aziende di produzione del catanzarese fanno sapere a FreshPlaza che la situazione è sotto controllo e che il forte vento non ha provocato gravi danni.

Circolazione ferroviaria in tilt tra Sicilia e Calabria in seguito a un incendio divampato sabato sera nei pressi dei binari nella zona di Paola, in provincia di Cosenza. A riportalo è tg24.sky.it. La situazione è poi tornata alla normalità nella giornata di domenica.

Nulla di promettente per la giornata odierna, 25 febbraio, in cui si prevede ancora freddo, piogge nel pomeriggio e neve dai 400 metri in alcune zone del sud Italia.

Autori: Maria Luigia Brusco e Vincenzo Iannuzziello
©FreshPlaza.it


Data di pubblicazione :



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


© FreshPlaza.it 2019

Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto