La genetica come soluzione allo spreco alimentare

Al centro del racconto di Syngenta per Fruit Logistica 2019, l'importanza di coniugare un'offerta di valore per il mercato e per i consumatori finali con un'attenzione sempre maggiore alla riduzione degli sprechi di produzione che incidono notevolmente su tutti gli anelli della filiera produttiva, dal campo alla fase di trasformazione, dal trasporto, fino alla distribuzione e al consumo finale.

"La riduzione dello spreco, dei relativi costi e del correlato impatto ambientale è di fondamentale importanza per la catena alimentare" ha dichiarato Jérémie Chabanis, Value Chain Partnership Lead. "Le priorità dei programmi di sviluppo varietale di Syngenta per il settore orticolo si focalizzano in modo mirato su quei tratti e su quelle caratteristiche che determinano una riduzione dello scarto e incrementano i livelli si sostenibilità lungo la filiera".

Nel corso di prove in campo condotte nel 2018 nel Regno Unito, ad esempio, una nuova varietà di cavolfiore Syngenta eccezionalmente bianco e persistente della linea Destinica™ ha, per la prima volta, prodotto il 100% di teste commercializzabili, rispetto a rese medie del 60-65% delle attuali varietà in commercio. Queste varietà saranno disponibili sul mercato nel 2019/20.

Jérémie Chabanis

La genetica varietale ha inoltre una significativa incidenza sul contenimento dello spreco nel post raccolta.

"Gli innovativi broccoli multifioretto a gambo lungo a marchio Easy-Broq™, come Monflor, sono stati appositamente sviluppati per facilitare le operazioni di taglio e la lavorazione per l'industria e per la quarta gamma e per garantire eccezionali rese per l'industria del surgelato e il segmento del baby food". Ma l'innovazione varietale di Syngenta gioca un ruolo fondamentale anche in tema di shelf life, come nel caso delle angurie della linea Ultra Firm flesh (polpa ultra soda) che hanno trasformato il mercato di prodotto a livello globale.

"I produttori di anguria hanno avuto accesso a nuovi mercati della quarta gamma e hanno potuto garantire forniture continuative per tutto l'anno alle industrie di trasformazione e alla grande distribuzione", ha spiegato Chabanis. "Anche i consumatori beneficiano di queste innovazioni perché viene loro offerto un prodotto salutare, pratico e gustoso che dura a lungo e riduce lo spreco a casa."

Caratteristiche che accomunano anche un altro segmento blockbuster di Syngenta, il pomodoro Baby plum in Europa, tipologia che sta avendo un enorme successo e che oggi rappresenta oltre il 50% dell'offerta in store della specie con una crescita del 15% grazie alla veloce rotazione a scaffale dovuta agli elevati consumi e a una percentuale di scarto altamente ridotta rispetto alle tipologie convenzionali.

Si stima che con la tipologia Baby plum si possa ridurre lo scarto nella filiera del pomodoro, dal campo alla tavola, fino a una percentuale del 25% rispetto a quello relativo a varietà convenzionali.

Arend Schot

"La nostra sfida globale è entusiasmante" ha aggiunto Arend Schot, Head EAME Vegetable Seeds. "Mentre ci focalizziamo a dare valore aggiunto all'esperienza del consumatore, lavorando sul gusto, l'aspetto e l'innovazione, puntiamo alla riduzione degli scarti e le performance produttive".

"L'utilizzo efficiente delle risorse, la riduzione degli scarti e il lavoro con l'industria per garantire prodotti di elevata qualità a prezzi accessibili, infatti, sono gli elementi al centro del nostro Good Growth Plan, il piano di obiettivi a livello mondiale per garantire maggiore sostenibilità all'agricoltura in ogni suo aspetto" ha concluso Schot. 


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