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Miguel Benjumea di Surexport sull'importanza di equilibrare offerta e domanda

Il consumo di piccoli frutti e' sempre piu' destagionalizzato

Negli anni '90, una famiglia originaria di Valencia decise di avventurarsi nella coltivazione delle fragole prendendo in affitto un terreno nella zona intorno a Doñana, a Huelva. Siamo solo all'origine della storia aziendale della Surexport, la società privata che produce il più grande volume di fragole e altri piccoli frutti in Europa.

L'azienda agricola "El Álamo", ad Almonte, con intorno 400 ettari di colture irrigate.

A occuparsi dell'attività a conduzione familiare sono tre fratelli e presto verrà aperta un nuovo stabilimento da 20mila metri quadri con uffici, attrezzato con tecnologie di ultima generazione per la selezione e l'imballaggio delle bacche. FreshPlaza ha visitato le piantagioni dell'azienda e uno dei centri di confezionamento ad Almonte.

Miguel Benjumea, assistente direttore per Surexport, ha spiegato: "Fin dall'inizio e al contrario di altri operatori del settore, il modello commerciale di questa società si è basato sull'individuare i clienti prima di produrre i frutti, oltre che conservare accordi di fornitura stabili per tutta la campagna, con gli occhi sempre puntati sulle grandi catene di supermercati operanti in Europa. Ci rendiamo conto che è fondamentale mantenere in equilibrio domanda e offerta per riuscire a crescere in modo sostenibile". 

L'esperienza è cominciata con la coltivazione delle fragole, che ancora oggi costituiscono il prodotto principale della società, con circa 40.000 tonnellate all'anno. Con il passare del tempo, l'azienda ha ampliato le coltivazioni di fragole e ha cominciato a introdurre lamponi, mirtilli e more. Attualmente, la superficie coltivata è di circa 1.300 ettari, il 45% dei quali è dedicato alle fragole, il 35% ai lamponi e il 20% ai mirtilli.

Per potersi distinguere Surexport scommette, tra le altre cose, sul suo programma di sviluppo varietale. "In passato puntavamo a differenziarci maggiormente attraverso presentazioni e packaging, ma da oltre 10 anni ci siamo affidati invece alla commercializzazione di nuove varietà. Ciò è possibile grazie ai sperimentazioni in campo e ai nostri accordi con gli sviluppatori. Nel 2008 abbiamo raggiunto il nostro primo accordo per alcune varietà esclusive di fragole con i nostri clienti e da quel momento abbiamo introdotto nuove varietà ogni anno. Quest'anno, per esempio, avremo le nuove cultivar Inspire e Renewall, tra le altre".

Il mercato inglese costituisce una parte importante delle vendite di Surexport. Attualmente, la compagnia è uno dei principali fornitori di piccoli frutti della catena di supermercati Tesco. "Siamo stati i primi esportatori di fragole a raggiungere il mercato inglese, che è molto esigente, ma disposto anche a pagare prezzi più alti se si è in grado di offrire un servizio che soddisfi le necessità del cliente - ha spiegato Miguel - Inoltre, è un mercato molto maturo in termini di consumo di frutti rossi; a tal punto che la domanda resta più o meno stabile per tutto l'anno. Questo ci ha motivato a diversificare le nostre aree di produzione, fino a che non siamo riusciti a ottenere una fornitura stabile per tutto l'anno. La tendenza alla destagionalizzazione del consumo di bacche si sta gradualmente estendendo ad altri mercati, come nel caso della Spagna".

Attualmente Surexport può fornire l'intera gamma di frutti rossi regolarmente per 12 mesi all'anno. "In Spagna produciamo fragole principalmente a Huelva, e per la produzione estiva abbiamo la Galizia e il Portogallo, la cui stagione va da maggio a novembre. Abbiamo piantagioni anche in Marocco, sia a nord che a sud, per potere avere frutta tra novembre e marzo, fino a quando, cioè, non abbiamo nuovamente volumi elevati a Huelva. Per quanto riguarda la produzione di lamponi abbiamo piantagioni a Huelva e anche in Galizia, Marocco, Portogallo e anche in Kenya, da dove vengono spedite esclusivamente in Regno Unito".

Surexport controlla l'intero processo, dalla coltivazione alla selezione e vendita, evitando intermediari e accordandosi su prezzi e volumi per evitare oscillazioni sul mercato. L'80% delle vendite della società avviene al di fuori della Spagna. La società ha una filiale nei Paesi Bassi dotata di una buona infrastruttura logistica per gestire le esportazioni in Nord Europa e nei paesi dell'Europa dell'Est. "Per raggiungere destinazioni al di fuori dell'UE, la distanza resta la sfida più grande; tuttavia siamo tra i pochi in grado di spedire fragole di alta qualità in paesi scandinavi, come la Danimarca. Ciò è possibile perché abbiamo la varietà Victoria, dotata di una shelf life più lunga rispetto a quella di altre varietà sul mercato".

Secondo Miguel, i mirtilli sono quelli a registrare la crescita maggiore tra i piccoli frutti "In tutto il mondo si conducono campagne promozionali incentrate sull'aumento del consumo dei mirtilli. Negli ultimi anni la domanda è aumentata notevolmente in Spagna e ora tutte le catene di distribuzione vendono mirtilli, anche se abbiamo ancora molta strada davanti".

Le sfide per il settore fragolicolo di Huelva
Secondo l'imprenditore, la produzione a Huelva potrebbe essere gravemente minacciata sia dalla mancanza di manodopera specializzata che dalle restrizioni nelle forniture idriche per l'irrigazione.

Abitazioni presso l'azienda agricola El Álamo, con una capacità abitativa per 1.000 lavoratori.

"L'anno scorso abbiamo arruolato 4.000 braccianti quando la campagna di Huelva era in pieno corso, dal momento che la maggior parte dei periodi produttivi di molte colture si sovrappongono. Sarebbe più facile per noi assumere lavoratori locali, ma la maggior parte di questi non sono interessati a lavorare nei campi. Questo ci obbliga a cercare manodopera estera, con tutte le difficoltà che ciò comporta".

"Riceviamo lavoratori da Marocco e paesi dell'Europa dell'Est, dal momento che abbiamo sedi in Bulgaria e Romania per gestire le assunzioni. Ogni anno è molto difficile assumere così tante persone dal momento che sono necessari molti passaggi, dall'ottenimento un permesso di lavoro in Spagna, all'apertura di conti bancari. Queste procedure rallentano notevolmente il processo di impiego. Possiamo offrire alloggi completamente attrezzati, che naturalmente comportano il dover avere a che fare con molte persone di nazionalità e abitudini diverse".

In molti casi le condizioni degli alloggi per i lavoratori immigrati sono migliori di quelle nei loro paesi d'origine.

Un cruccio è costituito pure dalle limitazioni idriche, soprattutto nella zona della Contea di Huelva. Le forniture idriche sono regolate dal piano idrologico nazionale, che stabilisce i limiti di disponibilità per ogni coltura. Infatti, negli ultimi anni molti produttori hanno spostato le loro piantagioni nelle zone di Lepe e Cartaya a causa proprio della scarsità di terra con disponibilità idrica. Inoltre, dopo avere prodotto a lungo in queste zone hanno scoperto che le loro piantagioni erano illegali.

"Non abbiamo mai piantato senza la certezza che la terra fosse adatta all'uso agricolo e che avesse la giusta concessione o fornitura idrica ed è per questo che tale problema non ci tocca. Tuttavia - ha spiegato Miguel - è difficile comprendere perché la fragola, che viene piantata ogni anno e ha un ciclo di produzione di circa 8 mesi abbia la stessa fornitura idrica del mirtillo, che è un arbusto perenne che richiede una manutenzione per tutto l'anno". 

"I prodotti di IV gamma hanno un grande futuro in Spagna"
La frutta surgelata rappresenta il 5% dell'attività di Surexport. Un'altra area di crescita marcata e con un ottimo futuro è quella dei prodotti di IV gamma. Infatti la società ha una partecipazione del 50% in PrepWorld Spain, che è stata lanciata a ottobre del 2018. La società inglese BerryWorld detiene il restante 50%. "I consumatori non percepiscono più i frutti come un prodotto stagionale e ricercano sempre di più la praticità. Riteniamo che la IV gamma abbia un ottimo futuro davanti in Spagna".

Per maggiori informazioni:
Miguel Benjumea
Surexport
Tel.: +34 959 451 550 
Email: miguelbenjumea@surexport.es 
Web: www.surexport.es


Data di pubblicazione:
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