USA: alle mele mancano i prezzi giusti per una stagione di rese inferiori

Quest'anno, la produzione di mele dello Stato di Washington (USA) è in calo.

"Lo Stato sembra sia in calo del 25 per cento rispetto allo scorso anno. Probabilmente ciò è legato a qualche evento avverso durante l'inverno precedente, ma non si sa mai con certezza", afferma Eric Strandberg della Strandberg Farms a Omak (Washington). "Avevamo programmato un'annata più abbondante, quest'anno, ma non è stato così. Gli alberi presentano un'alternanza produttiva biennale, ma gli anni pari, di solito, sono abbondanti."

Strandberg nota che i volumi delle mele Granny Smith sono particolarmente ridotti. "La Honey Crisp è aumentata solo grazie alla grande estensione delle piantagioni", aggiunge.

Produzione regionale
Allo stesso tempo, altre regioni di coltivazione degli Stati Uniti sembrano essere in equilibrio. "Il Michigan e la Pennsylvania hanno avuto un raccolto accettabile, quindi non arriveranno tanto precocemente come accaduto in precedenza", dice. "Ma il raccolto di Washington è tutto basato sul mercato del consumo fresco.. Non si coltiva per l'industria di trasformazione. Quindi tutto ciò che facciamo è orientato agli scaffali dei supermercati".

Dal punto di vista della domanda, quella per le mele rimane alta e costante. "Le nostre varietà si sono ormai stabilizzate su Gala, Fuji, Pink Lady e Granny Smith", afferma Strandberg. "C'è ancora qualche richiesta per le Red Delicious, ma le Gala le hanno superate. Ciò è positivo. Abbiamo una stabile base di mele che i consumatori vogliono riacquistare più e più volte. Nel frattempo, noi ci siamo spostati su altre varietà, proprio per intercettare meglio le esigenze e le richieste della clientela."

Prezzi piuttosto bassi
Tuttavia, pur in presenza di una buona domanda, Strandberg stima che i prezzi siano inferiori di circa il 5-10 per cento rispetto allo scorso anno. "Il prezzo dei prodotti biologici è stato buono e quello dei prodotti convenzionali nella media. Non alto", dice.

Egli ritiene che quest'anno, con volumi minori, le quotazioni potrebbero cambiare. "I quantitativi disponibili dovrebbe richiedere prezzi più alti e io credo saliranno", dice Strandberg. "Quando i buyer si renderanno conto che siamo in un anno di "magra", immagino che i prezzi saliranno".

Nel frattempo, i coltivatori di mele continuano a dibattersi con questioni sempre più impellenti, come quella della manodopera. "La preoccupazione più grande degli ultimi cinque anni è stata come arruolare la manodopera per le operazioni di potatura e raccolta", afferma. "Gli alberi devono essere sfoltiti manualmente, fra maggio e giugno, per ottenere frutti di dimensioni adeguate. Quindi la ricerca di manodopera qualificata è un problema di cui si avverte la crescente rilevanza ogni anno che passa".

Per maggiori informazioni: 
Eric Strandberg 
Strandberg Farms
Tel: +1 (509) 826-8003 
erics@pinecreekpack.com


Data di pubblicazione :
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