Focus sul mercato mondiale delle mele

Dopo i report sui raccolti abbondanti dell'estate scorsa, sul mercato europeo delle mele è tornata nuovamente la tranquillità. Le scorte ci sono ed è questo che determina l'andamento commerciale. Gli esportatori francesi hanno visto scomparire il loro mercato in Nord Europa. Gli esportatori polacchi sono usciti dal mercato europeo, per orientarsi su quello asiatico. In Cina farebbero comodo un po' di mele, in quanto il raccolto è stato molto più basso e la domanda è elevata, perciò c'è spazio in abbondanza per le importazioni. Negli Stati Uniti, il raccolto è stato inferiore al previsto, ma il mercato rimane tranquillo. In Sudafrica e Australia si stanno raccogliendo le prime mele precoci e nelle prossime settimane la raccolta prenderà completamente il via.

Cina: prezzi in aumento a causa delle carenze
Al momento non si trovano molte mele cinesi sul mercato, a causa del clima sfavorevole durante la coltivazione. Il raccolto deludente dell'anno scorso ha generato un'offerta molto ridotta rispetto agli altri anni, ma la domanda è ancora alta; pertanto, al momento, il prezzo delle mele è più elevato di quanto non fosse negli altri anni. Anche l'export di mele cinesi è inferiore rispetto agli anni scorsi e non è più sufficientemente competitivo per l'export, anche se porta più denaro sul mercato cinese. Inoltre, la mela è un prodotto molto popolare da consumare durante il Capodanno cinese, pertanto il prezzo resta alto.

Inoltre, in Cina si importano più mele e quest'anno sono soprattutto quelle dalla Polonia a essere aumentate notevolmente. Ciò è da attribuire al fatto che il prezzo polacco è molto competitivo e il sapore delle mele viene apprezzato dai consumatori cinesi. Anche le mele statunitensi sono molto popolari. Nonostante le elevate tariffe d'importazione che il governo ha imposto sul prodotto, ne vengono comunque importate grandi quantità, perché i cinesi ne apprezzano il sapore. Inoltre, vengono importate anche molte mele francesi, anche se sono ancora un po' sconosciute; al momento si stanno promuovendo molto in Cina.

Europa: scorte paragonabili a quelle del 2014
Nel primo mese della stagione delle mele, in Europa sono state commercializzate più frutti rispetto al 2017. E' quanto emerge dai dati WAPA sulle scorte europee. La maggior parte va in Polonia, dove è stato registrato un record di 385mila tonnellate a novembre. Il 1 dicembre 2018 le scorte europee contavano 5,1 milioni di ton. Di conseguenza, gli stock sono paragonabili a quelli del 2014. Rispetto al 2017, le scorte sono superiori del 44,7%.

La Polonia scorge opportunità in Asia
Il mercato polacco sembra si stia riprendendo dai prezzi bassi, ma ancora non sono stati superati tutti i problemi. Sebbene le quotazioni possano aumentare, un commerciante ritiene con orgoglio che le mele polacche continuino a essere le più abbordabili sul mercato. Il prezzo per il settore della trasformazione è raddoppiato negli ultimi mesi, ma continua a esserci domanda da parte delle aziende di trasformazione. Per quanto riguarda l'export, la Polonia si affida alla domanda elevata proveniente dall'Asia. "Gli importatori asiatici sono in cerca di mele europee". Un esportatore afferma che le varietà più popolari in Asia sono la Royal Gala, la Gala Must, la Red Jonaprince e la Golden. Le mele polacche continuano a essere richieste anche in Europa, grazie al loro prezzo basso. Per il futuro, i coltivatori scorgono possibilità anche nella coltivazione biologica.

Il mercato francese è tranquillo
Attualmente, il mercato francese delle mele è tranquillo e questo vale anche per l'export. I commercianti segnalano un ristagno nelle vendite, se non addirittura un calo. Una delle cause principali è la concorrenza da parte della frutta importata. I frutti sono disponibili a prezzi bassi soprattutto da Polonia e Germania. I commercianti scelgono quindi di mantenere le mele in stock e di venderle una volta che il mercato si sarà ripreso (ciò probabilmente non succederà prima di febbraio).

Rispetto all'anno scorso, i prezzi sono stabili. Quello che è cambiato è la posizione d'esportazione delle mele francesi verso il Nord Europa. Paesi come Belgio e Germania, quest'anno, sono autosufficienti e ciò genera poche possibilità d'esportazione per i francesi. Nel complesso, i commercianti sono soddisfatti della qualità della frutta. Sono state soprattutto le mele Gala a beneficiare della calda estate dell'anno scorso, che ha permesso una migliore colorazione. Altre varietà, come la Sainte-Claire, hanno patito di più il caldo estivo.

Germania: impasse nel commercio dopo dicembre
Nel mercato melicolo tedesco, sono soprattutto le varietà domestiche a dominare. A costituire la base sono cultivar tradizionali come Elstar, Jonagold, Boskoop e Braeburn. Le Granny Smith e le Golden Delicious italiane, ma anche le Pink Lady francesi vengono scaricate continuamente. Al contrario, le Red Delicious hanno mostrato un ritardo intorno al Capodanno. Infine, all'interno del commercio all'ingrosso tedesco completano l'offerta le mele belghe Braeburn e le Elstar olandesi.

Dopo una leggera ripresa intorno al Natale, consumo e prezzo sono nuovamente diminuiti. Le prossime due settimane saranno comunque decisive per l'ulteriore sviluppo della campagna e fino al termine della stagione, come ha sottolineato un commerciante della zona di Bodensee (Germania meridionale). Un altro argomento che riguarda il commercio è la scarsa qualità di conservazione delle mele locali, causata dalle alte temperature registrate durante la coltivazione. Per questo motivo, i commercianti sperano in maggiore movimento in termini di consumo e aumento dei prezzi.

Paesi Bassi: commercio delle mele prevalentemente domestico
Nei Paesi Bassi, la vendita di mele Boskoop è stata molto buona nell'ultima settimana dell'anno scorso. Per Elstar e Conference, i commercianti olandesi si aspettano, rispettivamente, un leggero aumento e un mercato stabile nelle prossime settimane. All'inizio dell'anno nuovo, l'attenzione è rivolta al mangiare sano e quindi vengono programmate molte promozioni. La vendita delle mele è diventata una questione principalmente locale.

Scorte elevate per l'Italia
Secondo i dati WAPA pubblicati per la stagione 2017/18, il raccolto italiano ammonta a 1,7 milioni di ton, con un aumento del 30%. Ciononostante, il raccolto resta al di sotto della media dei cinque anni di 2,2 milioni di ton. A dicembre sono state registrate le scorte più elevate mai avute in Europa.

Mensilmente, Assomela e la Camera di Commercio di Bolzano rendono note le giacenze di mele in Trentino Alto-Adige. Al 1 gennaio 2019, in stock c'erano 1.031.649 ton di mele, rispetto a 1.060.671 ton del 2017 e a 642.835 ton del 2018. Nelle scorte si trovano principalmente varietà come Golden Delicious (503.625 ton), Red Delicious (115.450 ton), Gala (80.828 ton), Granny Smith (65.104 ton), Fuji (60.482 ton), Braeburn (49.067 ton) e Cripps Pink (45.968 ton). 

Il Sudafrica comincia la stagione con le prime mele precoci
Nel Limpopo settentrionale, in Sudafrica, sta cominciando la stagione con le varietà locali che resistono bene alle alte temperature. A breve arriveranno sul mercato anche le Royal Gala dalla provincia di Capo Orientale, la provincia del Free State e quella di Mpumalanga. Il grosso delle mele arriva da Capo Occidentale e Langkloof. In queste regioni, la raccolta delle prime Royal Gala e Panama Golden comincerà tra i 10 e i 14 giorni. L'approvvigionamento idrico è migliorato e i coltivatori sono più ottimisti rispetto a quanto fossero l'anno scorso.

Australia: danni nell'export in Asia e nel raccolto 
In Australia, la stagione delle mele comincia questo mese con le varietà precoci, tra cui Royal Gala, Smitten e MiApple. Apple and Pear Australia Limited (APAL) ha investito molto per rafforzare la posizione delle mele australiane sul mercato asiatico, soprattutto per quanto riguarda la Pink Lady. Sebbene l'organizzazione ammetta che l'ottenimento dell'accesso alla Cina continentale richiederà ancora un po' di tempo, intanto si è già alla terza visita in Cina negli ultimi 12 mesi. Con questo, l'organizzazione si impegna ad accelerare il processo.

Durante l'estate, alcuni coltivatori hanno avuto a che fare con condizioni meteorologiche difficili. In diverse zone, tra cui Adelaide Hills, la coltivazione ha patito la grandine. Tutti i coltivatori nella zona hanno registrato danni al raccolto. L'organizzazione chiede sostegno per dare priorità alla copertura dei frutteti. In Nuovo Galles del Sud, nella regione di Orange, in 15 minuti sono caduti 20 millimetri di pioggia. I coltivatori sprovvisti di reti sono stati quelli ad averne avuto la peggio.

Stati Uniti: un raccolto inferiore da Washington, ma prezzi più stabili
Un commerciante statunitense ha comunicato che per questa stagione il raccolto dello Stato di Washington è risultato deludente. Nonostante le aspettative elevate, sembra che sia stato raccolto un 25% in meno. E' difficile identificare una causa chiara, ma si pensa sia stato il gelo invernale. Sono soprattutto le mele Granny Smith ad avere registrato un volume inferiore. La Honey Crisp ha registrato una crescita, grazie a una superficie maggiore.

Sembra che in altre zone negli Stati Uniti la situazione sia in equilibrio. Michigan e Pennsylvania hanno avuto un buon raccolto, ma non sono arrivati molto presto sul mercato, come è successo invece in altri ani. Secondo un commerciante: "Washington si concentra sulla coltivazione destinata al mercato del fresco, perciò quanto coltiva viene confezionato per i supermercati".

La domanda si mantiene alta. Le mele Gala, Fuji, Pink Lady e Granny Smith performano bene, secondo un commerciante. Il mercato per le Red Delicious è sotto pressione a causa delle Gala. A livello di prezzo ci sono pochi cambiamenti. "La quotazione delle mele biologiche è buona e quella per le mele convenzionali è nella media, cioè non alta". Con il raccolto più scarso, resta l'aspettativa di un aumento dei prezzi.


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