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Un anno promettente per gli esportatori turchi di nocciole

"Ci aspettiamo di esportare più nocciole, nel 2019. Nei frutteti, i primi segnali sembrano promettenti. Se tutto andrà come previsto, avremo una resa più alta in questa stagione". A dichiararlo è Ilyas Edip Sevinc, responsabile della Black Sea Hazelnut & Products Exporters' Union (KFMIB).

Gli esportatori di nocciole prevedono, per il 2019, un aumento della produzione e delle esportazioni. Sevinc ha affermato che gli esportatori di nocciole guardano con ottimismo alla nuova annata.

Ha inoltre sottolineato che la nocciola è un prodotto di esportazione importante per la Turchia. "Il Paese fattura in media 2,5 miliardi di dollari (2,18 miliardi di euro) ogni anno. Negli ultimi dieci anni, questo fatturato ha raggiunto i 21,5 miliardi di dollari (18,75 miliardi di euro). E' per questo che le nocciole si distinguono come un importante prodotto di esportazione della Turchia".

Ricordando che il 2018 non è stato un buon anno per gli esportatori di nocciole, Sevinc ha dichiarato: "Il nostro export è diminuito del 10% rispetto all'anno precedente e, a causa della crisi monetaria, non abbiamo potuto guadagnare quanto previsto".

"La Turchia ha una grande capacità produttiva di nocciole. Se non potremo aumentare la produzione, allora sarà un problema. Nel 2018, i rendimenti sono stati inferiori ma ci aspettiamo che il 2019 sia un anno migliore, in termini di esportazioni", ha aggiunto Sevinc.

"Ci preoccupiamo per la produttività agricola"
Sevinc ha sottolineato l'importanza del volume di produzione e della produttività; quest'ultima nei frutteti può arrivare a 90 chilogrammi per 0,1 ettari. "I nostri campi stanno invecchiando, dovremmo prendercene cura, abbiamo bisogno di nuovi alberelli. Dovremmo anche piantare nuove varietà di nocciole che si adattino facilmente al clima. Per raggiungere il volume desiderato di esportazione, prima di tutto abbiamo bisogno di investire nel prodotto e nella produzione".

La campagna pubblicitaria del Consiglio nazionale Nocciole
Sevinc ha annunciato che sono in corso i preparativi per una campagna pubblicitaria per il 2019. Ha anche espresso la sua soddisfazione per l'interesse della Cina alle nocciole turche.

"Il Consiglio nazionale Nocciole si sta preparando ad avviare una serie di promozioni. India, Paesi nordafricani, Russia, Brasile e Messico parteciperanno a questa campagna e speriamo di ottenere dei buoni risultati, come abbiamo fatto con la Cina. Non sarà facile tuttavia ottenerli in un paio d'anni".

Affermando che la Cina è tra i primi 10 Paesi a importare nocciole turche, Sevinc ha dichiarato: "L'anno scorso abbiamo esportato 8.000 tonnellate di nocciole sul mercato cinese e stiamo per raggiungere un fatturato totale di 60 milioni di dollari (52,3 milioni di euro). Puntiamo ad aumentare le nostre esportazioni, prima a 10.000 ton e poi a 50.000".

"Il nostro successo è dato da 18 anni di impegno nella promozione e commercializzazione; non è un obiettivo semplice da raggiungere, ma credo ci riusciremo. Se otterremo rese più elevate e se i nostri esportatori avranno più successo, potremo raggiungere un numeri record nelle esportazioni. L'ultimo picco fu registrato nel 2012 ed era pari a 300mila ton. Nel giro di due anni, potremmo raggiungere nuovamente questo livello".

Fonte: Dunya


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