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Il 25 e 26 gennaio torna il Forum della Cdo Agroalimentare

L'agricoltura deve essere smart, ma solo se crea valore per l'imprenditore

"Agricoltura smart e creazione del valore": questo il titolo della 16ma edizione del Forum della Cdo Agroalimentare che si svolgerà al Palace Hotel di Milano Marittima (Ravenna) il 25 e il 26 gennaio 2019.

Una sessione del Forum in una foto d'archivio

"L'agricoltura deve essere smart - spiega il presidente Camillo Gardini - vale a dire intelligente. Ma a che servono questi termini se poi non creano valore per l'agricoltore? L'edizione 2019 del Forum della Cdo Agroalimentare punterà proprio alla gestione intelligente del modello imprenditoriale, in modo da creare valore per chi in campagna deve fare reddito".

Camillo Gardini

Gardini ne è convinto: prima di tutto occorre partire da quel che c'è e non da quel che manca. "Se cominciamo a puntare l'indice e a fare l'elenco di tutto quel che manca o che ci vorrebbe, non finiamo più. Occorre partire dalle conoscenze e scovarle in giro per il mondo. E' necessario lavorare partendo da quanto di buono già c'è, e i nostri imprenditori, negli anni, hanno fatto cose straordinarie".

Gli iscritti al Forum sono circa 400 e vi è ancora qualche posto (clicca qui per accedere alle informazioni). Le sessioni si svolgono nel pomeriggio di venerdì 25 gennaio e la mattina del 26.

"Essere smart significa essere intelligenti - continua il presidente della Cdo Agroalimentare - vale a dire saper cogliere le esigenze del consumatore ed essere flessibili, al fine di adattarsi alle esigenze di un mercato sempre più volubile. Di certo, l'opinione pubblica è sempre più rivolta verso i cibi sani, buoni da mangiare e prodotti nel rispetto dell'ambiente e degli operatori. Al Forum, il filo conduttore vuole essere quello della conoscenza e della speranza".

Nelle diverse sessioni non mancheranno esperienze, confronti e dibattiti sulla chiave di volta del "fare reddito", vale a dire essere in grado di esportare e raggiungere nuovi mercati, specie per l'ortofrutta.
"Per il settore ortofrutticolo, la grande diversità esistente in Italia è sia fonte di debolezza che di forza. Debolezza perché c'è molta frammentazione, forza perché la biodiversità è molto apprezzata dai consumatori. La strada dell'omologazione, del basso prezzo e del puntare sui volumi non dà più risposte economiche ai produttori. Occorre saper valorizzare la diversità in chiave positiva".

"E, come diceva Michele Ferrero - conclude Gardini - il fondatore della famosissima casa dolciaria di Alba - l'amministratore delegato di un'azienda è la signora Valeria, cioè la casalinga che ogni giorno va a fare la spesa. Oggi diremmo, più genericamente, il consumatore. E' lui che decide cosa serve, come lo vuole e quanto ne vuole. Le imprese devono essere in grado di capire cosa desidera veramente il consumatore".

Per informazioni e iscrizioni
Web: www.cdoagroalimentare.it
Email: forum@cdoagroalimentare.it
Tel.: 0541/740711


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