Ondata di gelo: danni limitati per le orticole lucane, salve le fragole

La bassa pressione, proveniente dal Nord Europa, che ha investito nei scorsi giorni le regioni adriatiche, specialmente quelle meridionali, non ha determinato particolari danni per l'ortofrutta lucana.

Per avere un punto della situazione, FreshPlaza ha raggiunto Gianfranco Romano, presidente provinciale della Coldiretti di Matera. "L'abbassamento delle temperature nella zona Jonica non ha, fortunatamente, provocato danni di rilievo. Per gli agrumi ad esempio, nonostante la temperatura sia scesa a -1.5°C, non si sono registrati problemi, in quanto si tratta di un calo termico comunque nei limiti per un buon mantenimento della qualità organolettica del frutto".

"Situazione quasi analoga per le orticole, a eccezione di quelle referenze la cui produzione si trova in una situazione fenologica molto soggetta al gelo, come finocchi e carciofi. Danni contenuti per alcune referenze delle aree interne, mentre nella fascia costiera possono ritenersi inesistenti o comunque trascurabili. Per fortuna, il periodo di gelo si è tradotto in una decina di ore, altrimenti, se queste temperature fossero persistite per giorni, sicuramente la morsa di freddo avrebbe messo in ginocchio i nostri produttori".

Tra i prodotti lucani rimasti indenni al freddo delle scorse ore ci sono anche le fragole coltivate in Basilicata, prodotti molto delicati in condizioni climatiche glaciali. Carmela Suriano, tra i fondatori del Club Candonga, ci spiega: "L'ondata di freddo di inizio anno non ha creato problemi ai fragoleti del Metapontino, grazie all'ausilio di tunnel serra, che hanno consentito, nonostante il brusco calo termico, di mantenere al proprio interno temperature al di sopra dello zero. Molti produttori hanno protetto ulteriormente le piantine con il cosiddetto "tessuto non tessuto" che, posato direttamente sulle piantine, crea un effetto barriera e protegge i fiori e i frutti già presenti"

"Al momento, i fragoleti sono in ottimo stato vegetativo, con presenza di fiori e frutti pronti per la raccolta. Il clima mite dei mesi di novembre e dicembre ha favorito lo sviluppo delle piantine che sono entrate in produzione con circa un mese di anticipo rispetto al 2018. L'auspicio è che le temperature non subiscano abbassamenti considerevoli e che restino al di sopra dello zero, altrimenti i danni per la fragolicoltura della Basilicata potrebbero essere ingenti".


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