La testimonianza di Thibaud Havet della francese Pulp Fruits

Mandarini venduti al 20% in meno rispetto allo scorso anno

La situazione nel mercato degli agrumi non è facile. "Tutte le tipologie sono abbastanza disponibili, quest'anno, nel Mediterraneo - ha spiegato Thibaud Havet di Pulp Fruits - Abbiamo anche molti problemi logistici a causa del movimento dei Gilet Gialli, che ha davvero ostacolato le nostre attività quotidiane". Thibaud ha aggiunto anche che i prezzi sono stati insolitamente bassi.

Pulp Fruits è specializzata nell'importazione di agrumi da Paesi extra-Ue. La società attualmente commercializza in particolare i mandarini marocchini di Berkane. "Vendiamo al 20% in meno rispetto all'anno scorso. I prezzi dovrebbero salire un po' prima di Natale, ma la situazione attuale è ancora piuttosto difficile".

Thibaud con il suo collega Thomas Daugenet

La situazione in Francia non è favorevole per il commercio
Uno dei motivi per cui i prezzi sono bassi e la domanda è debole è rappresentato dal movimento dei "Gilet Gialli". Le proteste e la situazione economica generale in Francia non sono favorevoli al commercio. Molti supermercati hanno dovuto chiudere e altri non erano accessibili a causa dei blocchi dei manifestanti. Alcuni negozi nel centro della città sono andati relativamente meglio, ma i supermercati in periferia sono stati costretti a chiudere. Il morale dei francesi, semplicemente, non è molto favorevole ai consumi.

Il limone sudafricano sta guadagnando costantemente importanza sul mercato
Pulp Fruits non commercializza prodotti controstagionali. Gli agrumi rappresentano il 70% delle sue entrate. "Il Sudafrica rimane il nostro primo fornitore in termini di volume per arance, mandarini, pompelmi e limoni. L'Argentina è un altro partner chiave per i limoni, ma il prodotto sudafricano sta guadagnando terreno perché è bello, robusto e anche più economico. I suoi costi di produzione sono infatti più bassi e le condizioni meteorologiche sono più favorevoli".

L'Argentina ha difficoltà a competere con altri Paesi
"Sfortunatamente, l'Argentina ha leggermente abbandonato la competizione internazionale - ha spiegato Thibaud - Il Paese ha dovuto fare i conti con l'inflazione per diversi anni. I limoni stanno ancora andando forte, ma le aziende che producono altri agrumi sono andate in bancarotta negli ultimi 5-10 anni. Il Paese ha sofferto molto e i produttori non si sono rinnovati: né in varietà né in tecniche di produzione".

Il mandarino Orri sta registrando grandi risultati
Altri prodotti di punta di Pulp Fruits sono i mandarini e le arance tardive del Marocco, le arance da succo dell'Egitto e i mandarini Orri provenienti da Israele. "La varietà Orri è la più popolare nel mercato francese. Viene venduta a un prezzo superiore rispetto alle altre cultivar". Pulp Fruits inizierà con questa varietà tra circa un mese. Nei mesi di agosto e settembre, l'azienda commercializza il mandarino Orri dal Sudafrica. "Abbiamo importato circa 20 container quest'anno; un volume abbastanza importante per il mese di agosto".

Pulp Fruits sta diventando sempre più un fornitore diretto per i supermercati. "Il mondo è aperto oggi e i contatti sono sempre più diretti. Questo è il motivo per cui spesso presentiamo il produttore direttamente al supermercato. Per il pompelmo della Florida, ad esempio, la trattativa è stata fatta direttamente tra la Florida e il supermercato. Se sorgono problemi, siamo qui per risolverli. Garantiamo logistica delle importazioni, controllo qualità, buona distribuzione su tutte le piattaforme e, se necessario, eseguiamo un riconfezionamento".

Fondata nell'agosto del 2009, Pulp Fruits era specializzata nell'importazione di prodotti controstagionali: pere-mele (50%), uva-susine-kiwi (20%) e agrumi (30%). Oggi, l'azienda è una vera specialista in agrumi, con oltre 4.000 tonnellate di arance Navel/Valencia, 2.000 tonnellate di mandarini di Orri, oltre 1.500 tonnellate di mandarini marocchini, 2.000 tonnellate di limoni e 500-1.000 tonnellate di pompelmi venduti ogni anno.

L'azienda rimane un player importante anche nel mercato delle pere (Williams 1.200-1.300 tonnellate all'anno e Comice 200-300 tonnellate all'anno). "I nostri clienti includono specialisti di pere, dettaglianti specializzati e produttori francesi con i quali riconfezioniamo per i grandi rivenditori".

Il 2019 sarà il decimo anniversario di presenza della società sul mercato. "Rimaniamo un team modesto, ma efficiente, da 5 a 7 dipendenti. Nella campagna 2009/10, le nostre entrate, escluse le imposte, ammontavano a 9,8 milioni di euro. Nel 2018, abbiamo registrato entrate tra 14,5 e 15 milioni di euro, imposte escluse, per 13-14.000 tonnellate distribuite. "L'80% dei prodotti della Pulp Fruits è stato distribuito in Francia e il 20% in altri Paesi europei”.

Uno degli ultimi importatori indipendenti
"Le grandi aziende continuano a condensare e centralizzare l'offerta. Siamo tra gli ultimi importatori indipendenti francesi, con una struttura leggera e professionale. Ci focalizziamo sulle esigenze del mercato, mantenendo una trasparenza dei prezzi con i produttori. Continuiamo a pensare che la concorrenza sia salutare nel nostro settore. Il nostro obiettivo è quello di mantenere la nostra capacità di adattamento e guidare i produttori a soddisfare le esigenze e le aspettative dei consumatori. I nostri valori vanno di pari passo con la sostenibilità e lo sviluppo di un'agricoltura pulita e globale nel rispetto dell'etica e degli standard sociali. Ci stiamo spostando verso forniture a residui zero, a causa della crescente richiesta dei nostri clienti".

Per maggiori informazioni: 
Pulp Fruits
Tel.: + 33 (0)3 20 20 79 04
Email: thibaud@pulpfruits.fr
Web: www.pulpfruits.fr


Data di pubblicazione:
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