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L'attenzione si sposta alla fine dell'anno

Le varieta' rosse e nere danno colore alla produzione di uva da tavola greca

A causa della pioggia dei mesi estivi, la stagione delle uve da tavola greche non è stata eccezionale, ma questo non segna il futuro del settore. Le aziende greche conservano una buona posizione con le uve da tavola senza semi e il Paese sta cercando di mantenerla attraverso investimenti.

Elena, responsabile export della Memos, parla delle sfide affrontate dai coltivatori e di come l'azienda li supporta. "La stagione delle uve da tavola non è stata grandiosa. C'è stata troppa pioggia e nel periodo sbagliato. La conseguenza è stata un'insufficiente durata del prodotto". I problemi sono diventati evidenti solo dopo che le uve da tavola sono state spedite ai clienti in Europa. Ciò ha reso la campagna ancora più difficile.

Si prevede una breve stagione agrumicola
Le uve da tavola sono un gruppo di prodotti importante per l'azienda. "Dal punto di vista dei volumi, vendiamo più agrumi, ma le uve da tavola rendono di più".

Elena distingue i due prodotti. Ogni anno circa 500 ton di agrumi vengono venduti sui mercati nazionali e altre 10.000 sono destinate all'esportazione. Queste cifre sono inferiori per l'uva da tavola: 4.000 ton per l'export e 2.000 per il mercato interno.

Oltre ad arance e mandarini, i limoni rappresentano un altro importante gruppo di prodotti per l'esportatore. La stagione è iniziata a fine settembre. Elena è soddisfatta della qualità e dei calibri. "La campagna probabilmente finirà presto, ad aprile o maggio". I limoni vengono venduti soprattutto sul mercato interno. Per quanto riguarda l'esportazione, c'è molta concorrenza dalla Spagna e dall'Italia.

Investire in nuove varietà di uva da tavola
Situata a pochi chilometri a nord-ovest di Corinto, la Memos si trova nella regione dell'uva da tavola della Grecia. Inoltre, questa regione ha più alberi di limoni della regione degli agrumi di Nauplia. La storia dell'azienda familiare Memos risale a 20 anni fa, con il padre dell'attuale proprietario Dimitros Chrysikos.

"Corinto è una delle più grandi regioni di produzione di uva da tavola" ha detto Elena. Le società greche una volta hanno costruito la loro reputazione con la Thompson senza semi, ma questa varietà è stata ora sostituita da nuove cultivar con una resa maggiore. "La Thompson è vecchia, vogliamo nuove varietà croccanti con una buona conservabilità, come la Sugar Crisp - ha spiegato - Incontriamo i nostri produttori tre o quattro volte l'anno per parlare dei cambiamenti sul mercato. Vogliamo aiutarli a passare a cultivar innovative".

Non è sempre facile. La generazione più giovane ne sente la necessità, ma spesso non si ha il capitale da investire. "Stiamo cercando di aiutare i nostri coltivatori, perché abbiamo bisogno di loro come loro di noi. Le coperture, ad esempio, sono un investimento importante, quindi cerchiamo di aiutarli in questo". Con la crescente concorrenza dell'Italia e soprattutto della Spagna, negli ultimi anni non è stato facile per la Grecia. "Gli ultimi tre anni sono stati difficili per noi. Abbiamo avuto una buona qualità, ma anche l'Italia e la Spagna".

Più colore nella produzione di uva
Alcuni coltivatori stanno lasciando, a causa della concorrenza. Altri si conquistano uno spazio e diventano più grandi. I produttori greci si stanno rendendo conto che non è un'opzione competere con le uve da tavola spagnole che, dal mese di agosto, invadono i mercati. "Stiamo scegliendo varietà che allunghino la nostra stagione, in modo da avere molte uve da tavola di buona qualità, in ottobre e novembre" ha spiegato Elena.

Oltre alle nuove varietà bianche, anche quelle colorate sono oggetto di maggiore attenzione. Le Red Globe e Black Crimson vedono crescere il loro mercato. "Queste sono uve molto saporite da esportare. Le uve colorate sono sempre più richieste, e le rosse più delle nere. Anche la Memos segue le tendenze del mercato per quanto riguarda il packaging. Oltre alle buste, anche le uve vengono confezionate in top-seal".

L'esistenza dell'azienda si basa sull'esportazione. "Circa il 70% delle nostre attività riguarda l'esportazione, quindi sarebbe difficile continuare a esistere senza quel mercato" ha sottolineato Elena confermando l'importanza del commercio internazionale. Ci sono diversi Paesi dell'Europa occidentale nell'elenco delle nazioni di esportazione. Regno Unito, Paesi Bassi e Germania sono alcuni, ma lo sono anche i Paesi balcanici, come la Serbia. "Stiamo lavorando con un importante rivenditore europeo e con una catena di supermercati sul mercato interno" ha concluso.

Per maggiori informazioni:
Elena
Memos
Tel.: +30 27 42 03 00 62
Email: memosfruit@otonet.gr
Web: www.golden-fruits.com


Data di pubblicazione:



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