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Maltempo: ennesima ondata al Sud Italia. La situazione nel Metapontino

Dopo la violenta grandinata che si è abbattuta su Roma domenica 21 ottobre 2018, provocando ingenti danni, la stessa perturbazione, intensificandosi, ha colpito nuovamente il Centro Sud.

Nella morsa del vortice di bassa pressione sono di nuovo "cadute" le regioni meridionali, in specie Basilicata, Puglia e Calabria, particolarmente colpita anche la fascia ionica.

L'entroterra del materano è l'area in cui si sono registrate le piogge più intense, vedendo tra i più colpiti i comuni di Pisticci, Scanzano Jonico, Bernalda e Policoro. Le aziende agricole di quest'area hanno registrato danni principalmente sulle colture estensive, sulle produzioni di fragole appena trapiantate, sulla produzione olivicola; danni anche alle strade rurali, facendo rimanere isolate alcune aziende agricole. A Pisticci (Matera), ad esempio, secondo quanto ci fa sapere CIA Agricoltura e Coldiretti, si sono registrati circa 140 mm nella giornata di lunedi 22, con picchi di 340 mm nel mese di ottobre.

Da considerare i disagi legati all'impraticabilità dei terreni, all'impossibilità di esercitare le operazioni di raccolta e i normali e pianificati interventi agronomici previsti in questo periodo, avendo come conseguenza un rallentamento del sistema generale.

La conferma arriva a FreshPlaza da un imprenditore agricolo del metapontino che conferisce i suoi ortaggi a Orogel per la trasformazione. "Siamo in un periodo in cui eventi di questo genere provocano dei danni alle coltivazioni orticole. Per ora, posso stimare una perdita del 10-15% sull'intera coltivazione. La mia preoccupazione è che, con il trascorrere di 15-20 giorni dai forti temporali, possano presentarsi delle patologie fungine, come la batteriosi sui carciofi. A quel punto si registrerebbe un dimezzamento del raccolto".

Un autunno del tutto insolito, dunque, con temperature al di sopra delle medie stagionali ed eventi atmosferici sempre più inconsueti.

L'agricoltura rappresenta circa il 2% del Pil nazionale e, in questi territori, è il vero caposaldo dell’economia regionale. Pertanto, eventi di questa portata, se ripetuti in diversi periodi dell’anno, possono compromettere intere campagne produttive. Per una valutazione più dettagliata dei danni occorre attendere ancora qualche giorno.

Per la situazione in Puglia, abbiamo raggiunto telefonicamente anche Vittorio Filì, presidente dell'Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura (ARPTRA), il quale ci spiega che nel barese i danni causati dal maltempo non sono stati rilevanti, come invece accaduto nel tarantino. Piuttosto, il perdurare del grado di umidità nell'aria, già da qualche mese, sta danneggiando l'uva da tavola del barese poiché causa i cosiddetti marciumi acidi. Ciò ha reso più accurate le operazioni di selezione della frutta destinata al mercato del fresco.


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