OP Armonia sigla una importante convenzione con il CREA-ACM di Acireale per la ricerca varietale in agrumicoltura

OP Armonia, con sede in Battipaglia (SA), ha siglato ufficialmente ieri, 13 aprile 2017, una convenzione con il CREA-ACM, Centro di Ricerca per l'Agrumicoltura e le Colture Mediterranee, per lo svolgimento di una serie di attività per l'ottenimento di materiale vegetale d'interesse per il settore agrumi.


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La convenzione prevede un finanziamento di 300mila euro per un periodo di 7 anni. Presenti alla firma dell'accordo: il direttore CREA-ACM Dr. Paolo Rapisarda, il Primo Ricercatore del CREA-ACM, Dr. Giuseppe Russo e i ricercatori e ricercatrici Dr. Marco Caruso, D.ssa Concetta Licciardello e D.ssa Paola Caruso.


Paolo Rapisarda e Antonio Bene.

Per OP Armonia, presenti il direttore generale Dr. Antonio Bene, il direttore commerciale Dr. Marco Eleuteri, il citrus scientist specialist e qui responsabile tecnico della convenzione per Armonia, Dr. Agronomo Francesco Perri, il quale già vanta una storia importante di collaborazione con l'Istituto di ricerca sin dall'inizio degli anni '90.


Le ricercatrici Concetta Licciardello e Paola Caruso, insieme a Francesco Perri.

Presente alla formalizzazione dell'accordo, anche Francesco Federico, Presidente della Soc. Coop. Natura Più, impresa socia di Armonia, che produce e confeziona tutti gli agrumi conferiti presso la OP.


Francesco Federico, Marco Eleuteri, Francesco Perri e Antonio Bene.

La convezione opererà sui seguenti filoni di ricerca:

1) Miglioramento genetico: tramite irraggiamento e incrocio;
2) Risanamento attraverso il microinnesto;
3) Individuazione di marcatori molecolari specifici per la varietà di Clementine Sanzo e altri in osservazione, effettuando il risequenziamento del genoma per l'isolamento di marcatori SNP e INDEL che riescano a discriminare in maniera univoca la varietà

Una caso di collaborazione win-win
I responsabili Armonia dichiarano a FreshPlaza: "Si tratta di un investimento importante da parte di un'azienda privata nei confronti di un Istituto di Ricerca. Siamo tutti fiduciosi che saremo ripagati dai risultati del piano settennale di ricerca. Abbiamo inteso questo investimento anche nei termini dell'enorme ricaduta positiva che comporta dal punto di vista sociale e culturale".

Entusiasmo è stato espresso anche dai ricercatori coinvolti in questa squadra di lavoro tecnico-scientifico di alto livello. In particolare, il giovane dott. Marco Caruso ha scherzosamente dichiarato: "Mi sento come una macchina sportiva che prima, avendo un serbatoio quasi vuoto, era costretta ad andare lentamente per paura che il carburante terminasse. Ora che ho il pieno di benzina, posso sgasare!".

Un caso di collaborazione win-win che non mancherà di dare i proprio frutti. Un esempio da seguire anche in altri settori produttivi.

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