L'esperienza di un caso piu' unico che raro

"Mirtilli: "Il loro consumo esplodera' anche in Italia. Per l'export una finestra tutta per noi"

Fanano, sull'Appennino modenese, è nota per la propria produzione di mirtillo selvatico ma, rimarca Sergio Panini, consulente sia agronomico che commerciale specializzato appunto nel mirtillo, "da alcuni anni la produzione (del selvatico, ndr) è in netto calo, a causa delle gelate tardive e dell'arrivo anche in quota della Drosophila suzukii". Insieme alla moglie e al figlio, nel 2011 Panini ha fondato l'Antica Via Romea - Green Life, un'azienda agricola unica sulle montagne di Modena e una delle pochissime in tutto l'arco appenninico: coltiva mirtillo in maniera intensiva, non più le varietà selvatiche che nascono spontaneamente, ma quelle americane.


Mirtilli durante la maturazione, a Fanano. (Foto 2016)

Messe a dimora 5 anni fa, su un ettaro di terreno, oggi le piante sono alte quasi 2 metri, una bella differenza rispetto agli arbusti selvatici, e per la prossima stagione (2017) si stima una produzione di 4 tonnellate. "Un 80% - riprende Panini - lo vendiamo come prodotto fresco sul mercato locale e, dalla prossima stagione anche sui mercati all'ingrosso di Verona e Milano, e da qui in Svizzera, dove un importatore ha già dato la propria disponibilità all'acquisto. Il restante 20% lo trasformiamo in succhi (65% di mirtilli), tra cui uno con aceto balsamico tradizionale di Modena Dop, marmellate e composte (99% di mirtilli)".


Il mirtilleto dell'azienda agricola Antica Via Romea, quest'estate.

A Fanano l'azienda, che da questo novembre è certificata anche biologica, ha trovato le condizioni ideali per coltivare mirtillo: oltre al clima, anche un terreno con poco calcare attivo e tendente all'acido, con un pH tra 5,5 e 6, come piace alla pianta, e com'è difficile trovare in altri areali dove pure si coltiva mirtillo: il Veneto, il trentino e cuneese. "L'obiettivo - continua il titolare - è aumentare, fino a triplicare la superficie coltivata a mirtillo, per arrivare alle 20 tonnellate prodotte all'anno nel giro di 4/5 anni".


Mirtilli dell'Antica Via Romea.


Panini crede fortemente in questa coltura: "Il consumo di mirtillo è in forte ascesa per le sue doti salutistiche: è un super food ricco di antiossidanti. All'estero, specie negli Stati Uniti e in Europa il suo consumo è già consolidato e continua a crescere: nel Regno Unito, dal 2011 al 2015, il suo consumo è raddoppiato e si stima che raddoppierà ancora da qui al 2019. In Italia è un prodotto che sta iniziando adesso; nel giro di 2/3 anni il suo consumo esploderà. Per questo c'è spazio commerciale, soprattutto per il prodotto fresco, che è più richiesto di quello trasformato e che l'anno scorso, sui mercati all'ingrosso, spuntava prezzi medi tra gli 8 e i 10 euro al chilo".


Mirtilli dell'Antica Via Romea.

"Per chi deve fare nuove piantumazioni e ha clima e terreno giusti - continua - è la coltura adatta: l'Italia dovrebbe concentrarsi di più sul mirtillo e sui berries, considerando che tra l'altro il nostro paese ha un importante vantaggio commerciale nella finestra temporale per l'export".


Il mirtilleto dell'Antica Via Romea, qui durante l'inverno 2015.

L'Italia entra in produzione a giugno, per chiudere la stagione a metà agosto, ma, conclude Panini, escludendo le produzioni controstagionali (Sud America) "da marzo ci sono le produzioni del Marocco prima e della Spagna poi. Questa termina la propria stagione tra la fine di maggio e i primi di giugno. Dopo tocca alle produzioni italiane, per poi passare alla produzione polacca che inizia a metà luglio, per terminare tra settembre e ottobre. Questo significa che tra giugno e metà luglio c'è solo la produzione italiana".

Contatti:
Azienda Agricola Antica Via Romea

Via Sasseto, 1289/d
41021 Fanano (MO) - Italia
Tel.: (+39) 0536 69438
Mail: info@ilmirtillogigante.com
Web: www.ilmirtillogigante.com

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