Tre nuovi pomodori presentati agli operatori - Guarda le foto!

La tappa del RoadShow 2016 Syngenta presso la stazione sperimentale di Acate

Una giornata dedicata alle novità varietali e alle tecniche colturali per la difesa delle piante e dei loro prodotti. Questo il leitmotiv della "Roadshow 2016", iniziativa di Syngenta per l'annuale incontro con i produttori e i tecnici del settore ortofrutta.

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Nella stazione sperimentale Syngenta di Acate tutto è pronto per accogliere i visitatori. Nella serra vetrina allestita per le selezioni varietali c'è tutto quanto è stato sperimentato in questi mesi. Spiccano le piante delle varietà Akyra e Pakyta, presenti sul mercato già da alcuni anni (Akyra dal 2011 e Pakyta dal 2012); sono varietà che hanno incontrato il favore dei produttori per le loro caratteristiche: qualità, quantità, resistenza, gusto. Ma ora, accanto a queste due varietà, c'è un nuovo pomodoro: è Tredicy.



Non è ancora sul mercato, ma arriverà tra un paio di settimane. E' un ibrido di ciliegino adatto per i i trapianti dai primi di settembre a ottobre. E' una pianta adatta per il "portainnesto Arnold", che garantisce solidità e durata. La pianta è vigorosa e più resistente.

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Tredicy ha un'ottima produzione, la bacca del pomodoro è rossa, brillante e permette di recuperare il sapore tipico del ciliegino che, introdotto come varietà alla fine del secolo scorso, conquistò i consumatori soprattutto per il "sapore". C'è un buon grado zuccherino e il sapore è gradevole al palato. E' una pianta con internodi corti e questo garantisce una buona quantità di produzione. Il Tredicy è adatto per le coltivazioni a ciclo lungo ed è resistente alle spaccature.



Le due varietà che l'hanno preceduto, Akyra e Pakyta sono dei prodotti diversi. Fanno parte delle cosiddette mini plum, la bacca di pomodoro, dal colore rosso vivo, può raggiungere i 30-35 grammi di peso. Anche Akyra è una pianta adatta per cicli di coltivazione lunghi, con trapianti (in Sicilia), da agosto – settembre. E' una pianta vigorosa e il prodotto finale è resistente alle spaccature. Particolarmente resistente ai virus è anche Pakyta, il prodotto gemello immesso sul mercato appena un anno dopo, nel 2012, anche questo con ottimi riscontri sul mercato. Il pomodoro è ancor più grosso, può raggiungere i 40 grammi, è resistente alle spaccature, la polpa è croccante e saporita.

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A condurre le visite, presentando le produzioni e le loro caratteristiche sono Ciro Santoro (Field Crop Expert di Syngenta), Giovanni De Caro e Filippo Alfieri, insieme ad altri collaboratori. Le visite nelle serre si succedono. Arrivano dei produttori che hanno già sperimentato le varietà e sono curiosi di conoscere il nuovo Tredicy: le bacche sono già quasi pronte, il ciclo di maturazione è quasi concluso. Da qui a qualche giorno la raccolta permetterà di immettere sul mercato i primi grappoli. Contemporaneamente inizierà la commercializzazione delle sementi.


Giovanni De Caro, Filippo Alfieri, Giacomo Purromuto di Syngenta.

"L'iniziativa di oggi – spiega Ciro Santoro – è una tradizione di Syngenta in questo periodo. Abbiamo accolto circa 140 operatori, in gran parte produttori e tecnici del settore che operano nella fascia trasformata, da Pachino a Licata. Per noi è l'occasione per fare il punto della situazione insieme ai clienti e testare l'interesse verso i nostri prodotti, accogliendo le loro domande e richieste, Per i produttori è l'occasione per conoscere i risultati della ricerca e vedere cosa essa ha prodotto che possa essere utile per le loro serre".

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"Abbiamo presentato le varietà (Alyra e Pakyta, prodotti del tipo Piccadilly) e il Tredicy, che è un nuovo ciliegino. Sono prodotti nati in questa stazione sperimentale di Acate, dove siamo riusciti a fare un lavoro importante che è stato apprezzato dagli addetti ai lavori. Poi abbiamo anche illustrato le più importanti novità per la difesa delle piante".



Il lavoro della stazione sperimentale non si ferma. "Abbiamo lavorato molto sul pomodoro a grappolo, con risultati importanti – aggiunge Santoro – nel prossimo futuro si lavorerà su un mini-San Marzano che potrà essere collocato sul mercato tra qualche mese. Un prodotto come questo sarà destinato a una produzione di nicchia, privilegiato dai produttori che mettono al primo posto la "qualità", destinata a mercati particolari, dell'estero e Nord Italia.

Giacomo Purromuto ha guidato la parte relativa alle novità nella difesa e ai protocolli di difesa integrata che Syngenta suggerisce ai produttori. "Il nostro focus – spiega Purromuto – è la gestione sostenibile dei prodotti. Vogliamo essere al fianco dei produttori per suggerire le modalità più efficaci di lotta contro la Tuta absoluta, lepidottero molto tenuto perché distrugge sia la pianta sia il prodotto. La Tuta ha un ciclo di riproduzione molto veloce e questo fa sì che si possa insediare senza eccessive difficoltà e soprattutto perdurare nel tempo".

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"Sappiamo che l'utilizzo dei prodotti chimici sviluppa meccanismi di resistenza della pianta. La nostra proposta, oggi, è di differenziare l'utilizzo dei prodotti, puntando non tanto sul principio attivo quanto sui meccanismi d'azione dei prodotti. Abbiamo fornito ai produttori indicazioni tecniche precise per l'utilizzo dei prodotti, suggerendo di alternarli in modo metodico, per far sì che Tuta absoluta non abbia il tempo di sviluppare la resistenza a una determinata sostanza".

"Proponiamo in questo senso l'Affirm nei primi trenta giorni; mentre dal 30° al 60° giorno di coltura si possono utilizzare altri prodotti, il Voliam Targo e il Primial WG. Alternandone l'utilizzo, secondo un ciclo di trattamenti a finestra, si evita che il lepidottero possa sviluppare una resistenza".

Ma l'utilizzo di prodotti chimici (peraltro tutti a basso tasso di tossicità) va di pari passo con la salvaguardia della biodiversità. "Sfatiamo un mito – dice Purromuto - non è vero che la coltura protetta intensiva non sia conciliabile con la biodiversità. Noi abbiamo voluto sperimentare anche un campo sperimentale in questa direzione. Il progetto si chiama Operation Pollinator. Nel campo con varie erbe infestanti, che sorge proprio a fianco della serra, sono presenti molti insetti utili. Ci sono anche gli impollinatori. Queste piante, con il loro impianto radicale, evitano l'erosione del terreno e garantiscono un tasso di umidità a terra. Inoltre, si fa sì che trovino il loro habitat naturale i "parassitoidi". Il bordo campo, dunque, diventa un'incubatrice di biodiversità. Il nostro progetto vuole dimostrare come un'agricoltura intensiva produttiva può convivere con un ambiente ricco e vivo in termini di biodiversità. Il progetto Operation Pollinator, di recente, è stato presentato anche al ministro dell'agricoltura Maurizio Martina".



Ai produttori, Syngenta ha consegnato una pubblicazione contenente le linee guida per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in serra. Esse sono: sicurezza, ambiente, salute in agricoltura. E' una guida attenta e minuziosa per "accompagnare" i produttori nell'utilizzo dei trattamenti chimici, per eliminare i rischi per la salute e far sì che al consumatore arrivi un prodotto sano. Una guida semplice, con un linguaggio comprensibile a tutti coloro che la consulteranno e la utilizzeranno. Un volume che troverà posto sullo "scaffale" dell'azienda, pronto a essere consultato ogni qualvolta sarà necessario.

Autore: C.F. per FreshPlaza

Data di pubblicazione :



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