Con Gerhard Dichgans (direttore VOG) alla scoperta della mela club Envy® e... un giro del mondo tra States e India

Tra la mela Envy®, l'ulteriore apertura degli Stati Uniti alle mele europee, le prime spedizioni dalla Spagna verso l'India e il prossimo sbarco del marchio Marlene® in Giordania, abbiamo incontrato a Fruit Logistica Gerhard Dichgans, direttore di VOG, il Consorzio delle cooperative ortofrutticole dell'Alto Adige.


Gerhard Dichgans, direttore di VOG, a Fruit Logistica 2016. In mano mostra Envy, la nuova mela club commercializzata da quest'anno.

India e States: due mercati agli antipodi
Nelle scorse settimane sono arrivate due novità commerciali per il mercato internazionale delle mele. La prima: gli Stati Uniti (cfr. FreshPlaza del 19/01/2016) e l'apertura all'ulteriore apertura nell'import di pere e mele europee. La seconda riguarda invece la Spagna (cfr. FreshPlaza del 11/02/2016), che ha iniziato a spedire le proprie mele verso l'India, economia in ascesa e uno dei paesi del blocco BRIC (Brasile, Cina, Russia e appunto India).

Partiamo dal paese asiatico, che nelle stagioni passate ha importato 200mila tonnellate di mele, principalmente da Cina, Stati Uniti e Cile, mentre l'Italia è il primo esportatore tra i paesi europei. L'India, spiega Dichgans, "è sia un paese consumatore che produttore, ma coltiva mele solo a Nord, sulle colline dell'Himalaya; a causa tuttavia di carenze infrastrutturali, le loro mele non arrivano sui mercati del Sud del paese nelle condizioni ottimali"; per avere un'idea della situazione, basti pensare che oltre ad avere quasi 1,3 miliardi di abitanti, la nazione è divisa in 29 stati federali e 7 territori; oltre all'Inglese e all'Hindi si parlano altre 21 lingue regionali, ma soprattutto, riprende il direttore di VOG "mancano le autostrade e il trasporto su rotaia non è preparato per movimentare merci".

Specialmente sui mercati del Sud, "il prodotto italiano è altamente competitivo – continua Dichgans – e con From, il consorzio creato da noi e da Val Venosta per l'export in Russia, avevamo avuto dei contatti per esportare lì perché, a differenza delle altre mele europee, il mercato indiano era aperto da tempo per l'Italia, ma con dazi altissimi. Di recente abbiamo calcolato che dalla partenza dal porto all'arrivo, il costo delle mele raddoppia ma solo 15 eurocent al chilo sono dovuti ai costi dei container. Il problema era far arrivare il prodotto in condizioni ottimali".


Il Consorzio Vog nello stand collettivo dell'Alto Adige, a Fruit Logistica.

"Nel 2014 – commenta - abbiamo esportato in India 6mila tonnellate tra Gala e Red Delicious. Crediamo in quel mercato e siamo fortunati perché a gennaio gli Stati Uniti hanno segnato un -37% nella loro produzione di Red Delicious", mentre a inizio 2016 il paese asiatico ha chiuso l'accesso a molti porti del paese (cfr. FreshPlaza del 08/01/2016), con problemi maggiori appunto per le mele statunitensi.

Del resto, l'India potrebbe essere una destinazione interessante visto che i mercati arabi, che parevano l'El Dorado dell'export (non solo di mele) stanno ridimensionandosi, complice anche il crollo del prezzo del greggio. "Oggi – spiega Dichgans - i mercati arabi fanno fatica ad acquistare grossi volumi, come invece facevano negli anni scorsi".

Più scettico il giudizio del direttore di VOG sulle opportunità d'export negli Stati Uniti. Dichgans spiega infatti che "i protocolli fitosanitari (conditio sine qua non per poter esportare negli USA, ndr) portati avanti da Assomela sono stati conclusi 3 anni fa e negli ultimi anni erano stati spediti container di mele negli Stati Uniti. Solo l'anno scorso non l'abbiamo fatto, perché è difficile conquistare un mercato che sì consuma molto, ma è pure il maggior esportatore di mele nel mondo. E' un compito impari, al contrario dell'India". Da ultimo va detto che il mercato USA è molto esigente in fatto di mele, tant'è che il consumo delle varietà di mele più tradizionali sta perdendo posizioni rispetto a quelle altospendenti e di recente sviluppo (cfr. FreshPlaza del 09/11/2015).

La prima (commerciale) di Envy®
Nel 2012, VOG e Val Venosta si sono aggiudicati i diritti di coltivazione della mela club Envy® (questo è il brand commerciale della varietà Schilate, incrocio Royal Gala e Braeburn, ndr) dalla neozelandese distributrice e detentrice dei diritti di marchio, la Enza. Nel 2013 sono state effettuate le prime piantumazioni su 87 ettari e in questa stagione è arrivata la prima commercializzazione. A Fruit Logistica era la protagonista dello stand sudtirolese.


Envy® in bella mostra a Fruit Logistica 2016.

"Una super-Fuji", la definisce Dichgans: dolce, croccante e succosa, coltivabile dai 450 metri sul livello del mare in su, dal gusto fruttato e aromatico. Non è frigoconservata. "Quest'anno – riprende il direttore di VOG – ne sono state prodotte 300 tonnellate, già tutte vendute. L'80% della produzione attuale è stata commercializzata attraverso i grossisti (in Italia e Spagna, ndr) e i feedback sono stati super super positivi. Siamo partiti sui mercati all'ingrosso, come facemmo per la Fuji, che fu introdotta sullo stesso canale: il mercato tradizionale può essere molto innovativo".

La Envy® è stata molto apprezzata da grossisti e supermercati, forte delle sue caratteristiche organolettiche uniche nel segmento delle mele dolci; per il lancio è stata ideata una campagna di comunicazione con 20mila flyer informativi distribuiti durante le degustazioni, insieme a una Envy® racchiusa in un astuccio personalizzato. Nella prima metà di dicembre si sono tenute delle giornate promozionali che hanno coinvolto 17 mercati all'ingrosso in Italia e in Spagna.

"Ora – riprende Dichgnas - stiamo conducendo due test, uno con una catena norvegese, l'altro con un'altra catena che caricherà questa settimana (s'intende la scorsa settimana, ndr). Nel frattempo continuano le piantumazioni e nel 2018 saremo a regime con 120 ettari suddivisi un terzo in Val Venosta, due terzi noi".



La Envy® è una mela club, che va ad arricchire il catalogo VOG di mele club già composto da Pink Lady®, Rubens®, Kanzi®, Modì® e Jazz®. Una settima varietà club sarà presentata da VOG in occasione della prossima edizione di Interpoma, la manifestazione internazionale dedicata alla mela e che si terrà a Bolzano dal 24 al 26 novembre prossimi.

Marlene® approda in Giordania
Sinonimo di qualità, ricchezza varietale e certezza dell'origine altoatesina il marchio nato nel 1995 su iniziativa del Consorzio VOG si è presto allargato orte i confini nazionali. Nel 2007 il marchio Marlene® è arrivato in Spagna, mentre negli ultimi è giunto a Malta, Cipro, Belgio, Olanda, Danimarca, fino ad arrivare anche in Marocco, Libia e Algeria, riscuotendo ottimi risultati. Non da ultimo, quest'anno Marlene® arriverà in Giordania. "Questa rete di distributori – commenta il direttore di VOG – ci aiuta a stabilizzare i mercati".

Tuttavia l'espansione del marchio anche in paesi arabi si porta dietro tutta una serie di elementi di valutazione, soprattutto dal punto di vista promozionale e di marketing, perché se infatti per comunicare un messaggio a un olandese si possono usare pressapoco gli stessi strumenti di quelli usati in Spagna, le cose potrebbero iniziare a cambiare, tanto diversa è la cultura del pubblico. "Dobbiamo trovare nuovi modi per comunicare – conclude Dichgans – così (per i paesi arabi, ndr) ridefiniremo le strategie di marketing e di comunicazione e per l'autunno usciremo con nuove linee guida guida".

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VOG in cifre. Nato nel 1945 il consorzio è formato oggi da 15 cooperative divise in 4 poli, più una 16esima biologica: 5mila aziende famigliari associate per 10,700 ettari coltivati in Alto Adige, tra Merano, Bolzano, Bressanone e la Bassa Atesina. Coltiva 17 varietà diverse e nel 2015 ha raccolto 616mila tonnellate di mele da tavola. Il 35% delle vendite passa dalla Gdo, il 65% attraverso il normal trade. Il 37% della produzione è commercializzato in Italia, il 63% all'estero.

Contatti:
VOG - Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell'Alto Adige
Email: info@vog.it
Web: www.marlene.it
Web: www.vog.it

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