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"Marco Salvi: "L'Italia deve riappropriarsi degli spazi di mercato che le spettano"

A inizio febbraio 2016, in vista dell'appuntamento ortofrutticolo internazionale di maggior rilievo in Europa (Fruit Logistica), FreshPlaza ha intervistato Marco Salvi, nella sua duplice veste di imprenditore (direttore della Salvi-UNACOA) e di figura istituzionale (presidente dell'associazione Fruitimprese), per una panoramica sulle principali campagne frutticole e sugli sviluppi dello scenario macroeconomico.



Kiwi, pere e mele: attese positive per la seconda parte della stagione
La campagna italiana del kiwi 2015/16 ha visto il recupero dei normali livelli produttivi, dopo un 2014/15 sottotono. L'imprenditore nota: "I volumi raccolti sono coerenti rispetto alle superfici che il nostro Paese dedica a questa coltivazione, ben 27mila ettari. Quest'anno, le imprese operanti nel kiwi sono finalmente tornate a lavorare a pieno regime. La partenza della campagna commerciale è stata un po' complicata per via della presenza, fino a dicembre, di scorte di frutta dall'emisfero meridionale. Oggi però mi sembra che il movimento non manchi; si sta spedendo kiwi italiano verso varie destinazioni nel mondo, proponendo un prodotto buono da mangiare e a prezzi accessibili".


Lavorazione del kiwi presso Salvi-Unacoa.

Per quanto riguarda le pere, anche qui i volumi appaiono nella norma, fatta eccezione per qualche perdita sulla varietà Abate, colpita dalla grandinata di inizio settembre 2015 (cfr. FreshPlaza del 14/09/2015). "La vera novità di questa stagione, sul mercato della pera, è la nascita di nuove aggregazioni (Opera e Origine Group, ndr) - sottolinea Salvi - Si tratta di una nuova modalità per proporsi al mercato; ne avevamo proprio bisogno e questa scelta sta già cominciando a pagare. Presentarsi in maniera più coordinata e organizzata può essere una concreta realtà, non soltanto uno slogan".


Confezionamento di pere a marchio Salvi.

Anche sulle mele, secondo l'imprenditore, c'è un clima di fiducia grazie a consumi che non mancano: "Quello melicolo è uno dei comparti più vivaci e dinamici nello scenario del commercio ortofrutticolo - commenta Salvi - Si è investito molto in innovazione varietale, e i risultati si vedono. La differenza di prezzo tra merce commodity e premium si nota in modo eclatante. Altri comparti dovrebbero prendere esempio dal caso delle mele".

L'azienda Salvi sta registrando un destoccaggio delle mele in linea con la programmazione delle forniture: "Al momento siamo impegnati con il confezionamento della Pink Lady, una varietà club che sta conoscendo un'esplosione nelle vendite e nei consumi anche in Italia".


Mele Pink Lady in lavorazione presso lo stabilimento Salvi-Unacoa.

Per tutte le suddette campagne, esistono buone aspettative per la seconda parte del periodo di commercializzazione, grazie al fatto che l'Italia dispone di strutture allo stato dell'arte per la conservazione ottimale di frutta lungo un arco di tempo di molti mesi. Ciò allunga la finestra di vendita, dando modo di collocare merce di alta qualità anche nei momenti in cui scarseggia l'offerta da altre origini.

Il contesto macro e l'Italia
Mentre la UE è al lavoro nelle negoziazioni con Stati Uniti e India, al fine di consentire nuove aperture al commercio di pomacee europee, rimane ancora sul tavolo la questione di una possibile soluzione all'embargo russo. Marco Salvi commenta: "Le premesse per un riavvicinamento UE-Russia esistono; il problema rimane quello della tempistica. Sono già trascorsi quasi due anni e molte cose sono cambiate, nel frattempo. Il consumatore fa presto a dimenticare e adattarsi a ben altra offerta ortofrutticola rispetto a quella comunitaria o italiana. Ci saremmo aspettati poi, avendo Federica Mogherini come Alto rappresentante UE agli affari esteri, di ricevere dettagli più chiari sullo stato delle attività diplomatiche in corso con la Russia; al momento, invece, sembra di comprendere soltanto che i tempi per una distensione potrebbero essere più lunghi di quanto auspichiamo".

L'apertura del mercato statunitense a mele e pere UE (cfr. FreshPlaza del 19/01/2016) andrebbe presa, secondo Salvi, con maggiore cautela: "Parliamo di un Paese che è un forte produttore di pomacee. Tanto per dire, raccoglie oltre due volte e mezza il volume di mele che produciamo noi. Gli statunitensi, inoltre, sono molto bravi a promuovere e valorizzare i loro prodotti. L'Italia avrebbe molto più da guadagnare dall'apertura di mercati che siano importatori netti di ortofrutta".

Al contempo, l'Italia dovrebbe lavorare a riconquistare un ruolo più incisivo nel contesto del commercio agroalimentare internazionale. Salvi esorta: "Dimostriamo di essere capaci di togliere spazio a coloro che lo stanno occupando per nostra inefficienza. Pensiamo all'immenso business dell'Italian sounding. Il nome e l'immagine dell'Italia spettano soltanto a noi; dobbiamo renderli riconoscibili e riconquistare una platea di consumatori che si illude di mangiare italiano, quando così non è. Dobbiamo prendere in mano la situazione e riappropriarci degli spazi di mercato che ci spettano".

La presenza a Fruit Logistica
Marco Salvi presenzierà alla fiera di Berlino (3-5 febbraio 2016) nella sua duplice veste: "Saremo presenti attivamente nell'area collettiva Italy, cui anche Fruitimprese partecipa insieme a CSO e ICE. Si tratta di un format che ha già funzionato negli anni scorsi e che consente di presentare al mercato un pezzo d'Italia che fa sistema. Nell'occasione svolgeremo, come Fruitimprese, incontri istituzionali sui temi caldi della politica commerciale internazionale".

"D'altra parte, in quanto impresa aderente a Origine Group, prenderemo parte a una conferenza stampa indetta per il 4 febbraio; lo stand aziendale Salvi, infine, sarà collocato in Hall 2.2 - A-04. Saranno presenti, insieme a me, mia sorella Silvia per la Salvi Vivai, nonché il direttore commerciale di Salvi-Unacoa, Oliver Stein".

Contatti
Unacoa SpA Consortile

Via Bologna, 714
44124 Ferrara - Italy
Tel.: (+39) 0532 785511
Fax: (+39) 0532 785512
Email: info@salvi.it
Web: www.salvi.it

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