Ma Copa-Cogeca ritiene le misure ancora inadeguate e indice una manifestazione

Embargo russo: operativi i nuovi ritiri UE per il settore frutta e verdura

Come anticipato nella newsletter straordinaria di FreshPlaza del 7 agosto scorso, la proroga degli aiuti contro l'embargo russo per il settore ortofrutticolo è scattata formalmente l'8 agosto 2015 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea del Regolamento delegato (UE) 2015/1369 della Commissione. Il provvedimento modifica il regolamento delegato (UE) n. 1031/2014 e istituisce ulteriori misure di sostegno eccezionali a carattere temporaneo - saranno infatti valide fino al 30 giugno 2016 o ad esaurimento dei quantitativi - per i produttori di alcuni ortofrutticoli freschi.



"Una risposta necessaria che va nella giusta direzione e sulla quale abbiamo lavorato con forza nelle ultime settimane insieme a Spagna e Francia - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - Tutelare il reddito delle imprese danneggiate è una priorità. La quota di circa 50.000 tonnellate di ritiri ottenuta per il nostro Paese ci consentirà di agire in questa direzione. Alla Commissione chiediamo di continuare il monitoraggio e valutare ulteriori interventi anche sulle altre filiere coinvolte".

L'Italia potrà ritirare complessivamente 46.050 tonnellate di prodotto. In particolare, 17.550 ton di mele e pere, 9.250 ton di pesche e nettarine, 3.300 ton di agrumi, 15.300 ton di susine, kiwi e uva da tavola e 650 ton di ortaggi (vedi tabella sottostante). A questo si aggiunge anche un ulteriore plafond da 3.000 tonnellate che può essere gestito a livello nazionale.


Quantitativi massimi di prodotti attribuiti per Stato membro di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c) (in ton). Clicca qui per un ingrandimento della tabella.

Le misure di sostegno eccezionali riguardano le operazioni di ritiro, mancata raccolta e raccolta prima della maturazione effettuate dai produttori nel periodo compreso tra l'8 agosto 2015 e il 30 giugno 2016. I prodotti ritirati dal mercato potranno essere anche destinati alla distribuzione gratuita agli indigenti.

Intanto Mosca ha bloccato le importazioni di prodotti agroalimentari da altri cinque Paesi: il nuovo provvedimento riguarda Albania, Montenegro, Islanda, Liechtenstein e Ucraina (vedi articolo correlato). Per quanto riguarda le esportazioni ortofrutticole, a essere particolarmente colpiti dal blocco potrebbero risultare Ucraina e Islanda, dato il volume di scambi commerciali. L'embargo non è invece stato esteso a quei Paesi che hanno annunciato le sanzioni contro la Russia quali Georgia, Svizzera e Giappone.

Copa-Cogeca manifesta il proprio dissenso
L'organizzazione comunitaria dei produttori e delle cooperative agricole della UE, Copa-Cogeca, ha indetto per settembre unamanifestazione di massa a Bruxelles per porre i riflettori sulla crisi di mercato innescata dal prolungamento dell'embargo russo,

Pur accogliendo come un passo avanti la mossa dell'UE di introdurre nuove misure a supporto dei coltivatori UE di frutta e verdura e dei produttori di latticini che stanno affrontando la crisi, Copa-Cogeca ritiene che si sia ancora lontani dal compensare in modo adeguato le enormi perdite del settore agricolo (vedi le cifre relative al primo anno di embargo).

Il presidente di Copa, Albert Jan Maat, ha sottolineato: "L'embargo commerciale da parte della Russia ha decurtato di quasi il 50% (5,5 miliardi di euro) le nostre esportazioni agroalimentari. Accogliamo dunque la proroga degli aiuti, ma questo non è abbastanza".

La manifestazione si terrà a Bruxelles il 7 settembre 2015 alle ore 10:00 (partenza dalla sede del Copa-Cogeca, rue de Trèves 61, 1040 Bruxelles, Belgio), seguita da una manifestazione all'esterno dell'edificio Justus-Lipsius (rue de la Loi 175, 1048 Bruxelles), dove si terrà il vertice straordinario dei ministri europei dell'Agricoltura dalle ore 12:00 alle ore 15:00

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