Si torna a parlare di Etossichina

Paolo De Castro: appello al Governo italiano per un'armonizzazione degli agrofarmaci tra Paesi UE

"Non c'è uniformità in Europa sulle autorizzazioni all'utilizzo di agrofarmaci per la coltivazione dei prodotti. Mentre in alcuni paesi l'utilizzo di alcune sostanze attive è consentito, in situazioni di emergenza e per alcuni periodi, in Italia le autorizzazioni vengono invece negate o rilasciate con estrema lentezza. Ne deriva una situazione di forte disparità tra i produttori italiani e i principali competitor, che risultano di fatto avvantaggiati da una situazione di concorrenza commerciale sleale."

Questa la denuncia delle organizzazioni agricole e cooperative italiane riunite sotto Agrinsieme (Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari) che hanno inviato una lettera al ministero dell’Agricoltura per richiedere "che vengano affrontate con urgenza le questioni sull’autorizzazione degli agrofarmaci, al fine di avviare un reale processo di armonizzazione delle autorizzazioni all’interno dell'Unione europea".

Tra gli esempi indicati da Agrinsieme nel dossier allegato alla missiva: il ministero della Salute italiano non ha autorizzato l'uso straordinario dell'Etossichina, la molecola utilizzata per le pere in post-raccolta per evitare il riscaldo superficiale responsabile della perdita di notevoli quantitativi di prodotto. I diretti concorrenti dei produttori ortofrutticoli italiani, ovvero gli spagnoli e i portoghesi, possono invece fare uso dell'Etossichina perché hanno avuto regolare autorizzazione dalle loro autorità competenti. In Italia, inoltre, vengono regolarmente commercializzate carote provenienti dalla Francia o dalla Spagna, paesi in cui è ammesso l'uso di un principio quale il 1.3 Dicloropropene, attualmente vietato in Italia. Su queste e altre situazioni di disparità nell'uso degli agrofarmaci, Agrinsieme chiede venga posta la massima attenzione con l'obiettivo di evitare squilibri dannosi per i produttori ortofrutticoli italiani.

"E' necessario far sì che anche per quanto riguarda l'impiego di agrofarmaci le imprese italiane possano concorrere sul mercato alle stesse condizioni delle altre imprese europee". Lo ha dichiarato Paolo De Castro (nella foto), presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo alla notizia della lettera inviata al ministero dell'Agricoltura da Agrinsieme.

"Presenteremo un'interrogazione scritta alla Commissione UE per chiedere un intervento sul governo italiano e sul ministero, il cui comportamento sta creando distorsioni di concorrenza a livello europeo. Disparità simili creano enormi difficoltà ai nostri agricoltori e, in particolare, ai produttori di alcuni tipi di frutta come le pere, un comparto che vede l'Italia leader indiscusso di mercato – ha aggiunto il presidente De Castro – La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo interverrà, dunque, con la massima urgenza, con l'obiettivo di contribuire ad agevolare il processo di armonizzazione delle autorizzazioni all'interno dell'Unione."

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