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"Gli Orti per l'Arte": grazie a Bonduelle, oggi chi sceglie il buono aiuta anche a restaurare il bello"

Verzura e cultura hanno molto di più in comune tra loro di quanto si possa pensare. Se nella lingua Italiana "coltura" e "cultura" si distinguono solo per una vocale, in altre - come nel Francese - un solo termine ("culture") le indica entrambe.

I mercatini delle erbe e dei fiori hanno dato il nome a ben più di una piazza italiana e i luoghi del commercio degli ortolani sono sempre stati ubicati fianco a fianco con i palazzi e le basiliche, le fontane e i monumenti delle nostre città.

Da queste premesse - e prendendo le mosse anche da una precedente analoga esperienza veneziana di successo - oggi Bonduelle Italia, azienda leader nel mercato delle verdure con sede a San Paolo d'Argon (BG), sceglie di partecipare alla tutela del patrimonio artistico italiano con il progetto "Gli Orti per l'Arte", ideato e promosso da Fondaco e "Gli Orti di Venezia".

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L'iniziativa è stata presentata venerdì 24 maggio 2013 a Milano nella suggestiva cornice della Biblioteca Nazionale Braidense del Palazzo di Brera. Una location quanto mai azzeccata, se si considera che "Brera" deriva da braida, termine della bassa latinità longobarda che significa prato, piazza erbosa, campo vicino alla città.



Qui, con l'autorevole presenza dei professori Philippe Daverio e André-Yves Portnoff e con gli interventi di Paolo Tamai (presidente di "Gli Orti per l'Arte), Umberto Galassini (Amministratore Delegato di Bonduelle Italia) ed Enrico Bressan (presidente di Fondaco), si è delineato lo spirito del progetto.


Il tavolo dei relatori. Da sinistra a destra: Enrico Bressan (Fondaco), André-Yves Portnoff (Direttore Observatoire de la Révolution de l'Intelligence - Futuribles Parigi), Philippe Daverio (Prof. Università degli Studi di Palermo e noto critico d'arte), il coordinatore dei lavori Marco Carminati (giornalista Domenica Il Sole 24 Ore), Umberto Galassini (Amministratore Delegato di Bonduelle Italia) e Paolo Tamai (presidente di "Gli Orti per l'Arte).

Grazie al lancio della nuova linea di insalate "Gli Orti per gli Arte", che include sette diverse referenze, Bonduelle Italia si impegna in prima linea nel finanziamento del restauro di alcuni monumenti italiani di particolare significato e valore culturale, il cui recupero richiede un coinvolgimento sempre maggiore dell'iniziativa privata. Parte del ricavato della vendita delle insalate andrà infatti alla tutela materiale dei beni artistici.

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La sala della presentazione.

La prima opera di restauro interesserà gli affreschi e la pavimentazione della Sacrestia e della Cupola della Chiesa di Santa Maria in Montesanto, la cosiddetta "Chiesa degli Artisti" in Piazza del Popolo, a Roma.


Il retro della busta fornisce al consumatore tutte le informazioni sull'iniziativa "Gli Orti per l'Arte".

"Nessun altro Paese al mondo è dotato di un patrimonio artistico così prestigioso e ricco come l'Italia - commenta Umberto Galassini, Amministratore Delegato di Bonduelle Italia - Per questo abbiamo deciso, noi che lavoriamo in Italia con materia prima prevalentemente di origine nazionale, di concretizzare il nostro impegno nel recupero di un importante monumento italiano, con il lancio di una linea di insalate dedicata. Abbiamo ritenuto importante e giusto cogliere proprio ora questa opportunità e questa sfida, perché riteniamo che le aziende e i cittadini stiano maturando una sensibilità nuova, in grado di comprendere e fare propria l'importanza e la spinta innovativa di iniziative di questo genere."


Umberto Galassini, Amministratore Delegato di Bonduelle Italia, in un momento della conferenza di presentazione del progetto, insieme ad uno degli ispiratori, Paolo Tamai de "Gli Orti di Venezia", già attivo in iniziative analoghe di abbinamento tra insalate e restauri di opere d'arte.

Come è nato il progetto
L'idea è nata tre anni fa a Venezia, con il restauro della statua del "Gobbo di Rialto", reso possibile, sotto la regia di Fondaco, attraverso la vendita delle insalate in busta a marchio "Gli Orti di Venezia", di proprietà di Paolo Tamai (vedi notizia FreshPlaza del 28/09/2011). Aderirono all'iniziativa le maggiori catene della Grande distribuzione organizzata presenti nel territorio; loro sono state il vero volano per coinvolgere i consumatori che hanno decisamente sostenuto il progetto con l'acquisto in massa delle insalate.

Fori di questa positiva esperienza, "Gli Orti di Venezia" hanno proseguito nel 2012 con il restauro della statua de "Il Pescatore", nella stessa zona del mercato di Rialto (vedi notizia FreshPlaza del 20/03/2013).



Oggi dunque Enrico Bressan, fondatore di Fondaco (in foto qui sopra) e Paolo Tamai (in foto qui sopra) rilanciano l'idea su scala nazionale, valorizzando due eccellenze italiane: l'agricoltura (e più in generale l'agroalimentare) e il patrimonio artistico/culturale.

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"Noi pensiamo che sia possibile un rilancio congiunto di queste eccellenze, facendo leva su valori positivi e sul senso di appartenenza degli Italiani - ha spiegato Paolo Tamai - La crisi economica, in questo contesto, può aiutarci, più che ostacolarci, dato che le persone stanno diventando sempre più selettive nei loro acquisti e sono attente a come e perché spendono i propri denari. Crediamo di aver trovato in Bonduelle Italia il partner ideale per il conseguimento di un obiettivo che eleva e coinvolge tutti. Se portiamo l'arte e la cultura sugli scaffali dei supermercati, ciò potrà solo fare del bene alla cultura e, di conseguenza, al nostro Paese."

Foto di gruppo al termine dei lavori. Clicca qui per il reportage fotografico esclusivo di FreshPlaza.


Presto maggiori info al sito: www.gliortiperlarte.com

Data di pubblicazione :



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