"Gli Orti di Venezia": dal restauro della statua del Pescatore a un vero circuito turistico-culturale"

Mesola, Trieste e Venezia: lungo la dorsale nord dell'Adriatico prende il via un mini circuito culturale per celebrare Cesare Laurenti, artista ferrarese della metà dell'Ottocento.

Tutto ciò grazie al restauro della statua del Pescatore sulla facciata della Pescheria di Rialto (vedi notizia FreshPlaza del 28/05/2012) che sta per prendere avvio grazie al contributo delle insalate de "Gli Orti di Venezia" dell’imprenditore veneziano Paolo Tamai.

Le insalate de "Gli Orti di Venezia" sono in vendita presso le maggiori catene di supermercati e, in particolare, presso la rete Coop nei cui punti vendita verranno esposti già dai prossimi giorni i totem che avranno la funzione di pubblicizzare questo mini circuito offerto dai Musei Revoltella di Trieste, Castello di Mesola e Ca' Pesaro di Venezia.

La presentazione del progetto è avvenuta ieri, 2 luglio 2012, presso la Sala della Bolla di Palazzo Ducale, alla presenza dell'assessore al Turismo del Comune di Venezia, Roberto Panciera, del vice sindaco di Mesola Dario Zucconelli, del direttore del Castello di Mesola, Angelo Modenese, della direttrice del Museo Revoltella di Trieste, Maria Masau Dan, di Camillo Tonini responsabile di Palazzo Ducale, di Paolo Tamai, titolare de "Gli Orti di Venezia", e di Enrico Bressan, presidente di Fondaco (nella foto sotto).

"E' quanto mai innovativo legare un prodotto della terra, le insalate, con il frutto dell'ingegno e della sensibilità umana, l'arte. Auguro un successo all'iniziativa e all'imprenditore che dimostra grande intelligenza e sensibilità", ha dichiarato Roberto Panciera, assessore al Turismo del Comune di Venezia.

Foto di gruppo dei partecipanti alla Conferenza stampa del 2 luglio a Palazzo Ducale.

Sulla stessa linea gli interventi di Maria Masau Dan, direttrice del Museo Revoltella, di Dario Zocconelli, vice sindaco di Mesola e di Camillo Tonini, responsabile Palazzo Ducale Fondazione Musei Civici Veneziani che confidano in un grande successo di questo circuito turistico-culturale nato grazie alla sensibilità di un imprenditore come Paolo Tamai de "Gli Orti di Venezia".


Castello di Mesola.

Così lo stesso Tamai: "Con il restauro della statua del Pescatore sulla facciata della Pescheria di Rialto, ho pensato di valorizzare non solo l'opera d'arte ma anche la figura dell'artista, Cesare Laurenti, e di parte della sua produzione visitabile in cui tre splendidi luoghi: il Castello di Mesola, il Museo Revoltella di Trieste e Ca' Pesaro di Venezia. La sfida è quella di dimostrare che i beni culturali, oltre a rappresentare un indubbio valore, possono essere motore d'iniziative capaci di attirare un ampio interesse e quindi aprire le porte di luoghi unici".


Ca' Pesaro a Venezia.

"Tutto ciò attraverso un prodotto naturale e semplice come i sacchetti di insalata de Gli Orti di Venezia che ormai sono diventati un punto di riferimento nella nostra provincia e che, con questa nuova operazione, si spingono in Emilia e in Friuli Venezia Giulia. La dorsale nord dell'Adriatico, da Mesola a Trieste passando per Venezia, diventa un tutt'uno proponendo una sorta di turismo culturale alla scoperta di un artista di qualità, di tre città ricche di storia e di tre musei che meritano di essere visitati per la bellezza delle loro opere".


Museo Revoltella di Trieste.

"Il nostro auspicio è che i weekend degli emiliani, dei veneti e dei giuliani, da oggi possano avere tre nuove mete nel segno dell’arte e dell’approfondimento. Un modo innovativo per fare e proporre cultura e per dimostrare che, quando c’è un progetto concreto che punta a valorizzare il patrimonio storico-artistico, l’interesse a partecipare ed essere coinvolti è sempre alto".

Infine, Enrico Bressan, presidente Fondaco Venezia, ha concluso: "Quando c’è l’incontro intelligente di partnership con il mondo delle imprese per dare vita a restauri e ad attività che tendono a valorizzare a tutto tondo la produzione artistica in sé stessa, il connubio è vincente. Si viene a creare un clima di amicizia nel quale si rinnova il rapporto tra capitale e cultura che, se posto in modo concreto ed intelligente come in questo caso, può portare solo a risultati positivi. Oggi c’è bisogno di questo perché, alla carenza finanziaria del settore pubblico, è quanto mai necessario ed urgente sopperire attraverso il coinvolgimento diretto degli imprenditori".

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