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Dopo le fiammate di settembre e ottobre, ultimi due mesi da dimenticare

Per il finocchio una calma troppo piatta

Non è un buon momento, sul versante prezzi, per i finocchi. Sarà una questione di quantità, sarà una questione di temperature, sarà per qualsiasi altro motivo, ma il risultato è che c'è calma piatta da quasi due mesi.


Marco Babbi e Vittorio Caligari

Lo conferma Marco Babbi della Caligari & Babbi, azienda di lavorazione e commercializzazione specializzata in questa coltura. "Son due mesi che il mercato è imballato e i prezzi ne risentono. Il fatto è che c'è tanto prodotto in giro, mentre i consumi sono costanti. Quindi occorre fare i salti mortali per collocare tutta la produzione. Se vogliamo essere precisi, nell'ultima settimana si è venduto qualche collo in più, ma giusto qualche collo, non pedana, per via delle festività".



Babbi spiega nel dettaglio, dal suo punto di vista, a cosa è dovuta questa situazione. "Premesso che settembre e ottobre avevano registrato, per noi, un buon andamento, successivamente si sono accavallate delle produzioni. Si è allungata la campagna del Fucino di almeno 15 giorni, mentre quella pugliese, della zona di Foggia, si è concentrata per via delle temperature e dei trapianti che erano stati condizionati dalle temperature elevate. Risultato? Tanto prodotto in un periodo di tempo più limitato".



Circa le prospettive, Babbi non vuole illudersi, ma le cose potrebbero migliorare già dopo Capodanno. "Il prodotto pugliese sarà in esaurimento, mentre Calabria e Basilicata sono in leggero ritardo. Credo che fino a metà gennaio non ci sarà molto finocchio in circolazione e i prezzi torneranno a livelli più consoni. Ad ogni modo, vedo che in giro c'è una lotta, una battaglia quotidiana. La parola d'ordine pare essere una sola, cioè 'prezzo'. Si può lavorare bene quanto si vuole, ma quasi tutti mettono al primo posto il prezzo. Lavorare bene, a volte, non paga".

Un'ultima considerazione Babbi la rivolge al sistema ortofrutticolo. "Concordo in pieno con quanto sostenuto da Francesco Donati (cfr. FreshPlaza del 20/12/2017) sul fatto che, per dare da mangiare a tutti, l'agricoltore rischia di morire di fame. Anche noi, come operatori commerciali, abbiamo la responsabilità di stare vicino ai nostri agricoltori. Io conosco bene le spese che sostengono e non si può scendere al di sotto di esse. Penso che anche gli ultimi anelli della filiera, quelli più vicini al consumatore, potrebbero fare un passo in avanti nella direzione di una remunerazione minima per garantire il giusto reddito a ogni operatore, senza pretendere ogni momento le scontistiche e i prezzi sottocosto".

Contatti:
Caligari & Babbi srl
Via E. Bevilacqua, 17
Savignano su Rubicone (FC)
Tel.: +39 (0)541 942599
Fax: +39 (0)541 201919
Email: commerciale@ortofruttacaligari.com
Web: www.finocchioitaliano.com

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