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Annata di raccolta magra per il Pistacchio di Bronte DOP

"In Sicilia, nelle annate di carica, si raccolgono a Bronte (CT) oltre 2.500-3.000 tonnellate di pistacchi su una superficie complessiva di 3000 ettari. Sebbene rappresentino appena l'1% della produzione mondiale, costituiscono per la cittadina siciliana il fattore più significativo per il rilancio dell'economia locale: una ricchezza che vale oltre 20/30 milioni di euro solo per quanto riguarda il prodotto fresco, che per la maggior parte viene commercializzato all'estero". E' quanto dichiara a FreshPlaza Alberto Caudullo, titolare dell'omonima azienda.


Alberto Caudullo titolare dell'omonima azienda insieme alla moglie Laura Lupo: entrambi sono produttori di Pistacchio di Bronte Dop.

"Unico nell'aspetto, nel profumo e nel sapore, prezioso perché raccolto a mano uno ad uno, il pistacchio verde di Bronte merita giustamente l'appellativo di oro verde con il quale è da tempo conosciuto. Ogni alberello dei nostri terreni alle pendici dell'Etna regala pochi chilogrammi di questo frutto piccolo e aromatico, che dopo la raccolta richiede una lavorazione attenta e delicata. Siamo custodi di piante centenarie e ne raccogliamo i frutti ad anni alterni. Il 2017 è appunto l'anno della raccolta 'piena' del pistacchio di Bronte DOP-Denominazione di origine protetta".


Sullo sfondo dell'Etna, vista panoramica dei pistacchieti dell'azienda Caudullo Srl.

Ci troviamo Sicilia, l'unica regione produttrice di pistacchio in Italia, e l'area di coltivazione principale della specie "pistacia vera" si concentra nelle sciare della cittadina etnea, i cui terreni vulcanici conferiscono ai frutti l'originalità del gusto, dolce e intenso, e il caratteristico colore verde smeraldo.

La tipicità del pistacchio verde di Bronte, già presidio Slow Food, è stata riconosciuta dall'Unione Europea con l'attribuzione del marchio DOP. che ne certifica l'unicità dovuta al legame con il territorio di produzione e lavorazione.

I terreni vulcanici ricoperti dalle colate dell'Etna sono ubicati sul letto del fiume Simeto: una condizione ideale per la crescita del frutto e per la caratterizzazione originale del gusto.



"Quest'anno, a causa della siccità e delle temperature improbabili per la media del periodo - sottolinea Alberto - queste piante, seppur molto resistenti e con radici profondissime che traggono linfa al di sotto della roccia, sono andate in sofferenza con il risultato che il frutto ha perso molto della sua colorazione verde brillante. Allo stato dell'arte, il frutto si presenta di colorazione giallo sbiadito e in volumi dimezzati rispetto alle annate di carica".

E' dagli anni '50 che la famiglia Caudullo, con i suoi quaranta ettari di pistacchieto, si occupa della lavorazione e del commercio della frutta secca e, in particolare, del pistacchio prodotto nel territorio di Bronte.



L'azienda possiede delle aree di coltivazione proprie che conduce direttamente; inoltre, negli anni ha consolidato rapporti di collaborazione con i produttori per una scrupolosa selezione delle materie prime. L'odierna struttura produttiva comprende impianti di sgusciatura, pelatura, selezione ottica e confezionamento dei prodotti, semilavorati e derivati, e può vantare una reputazione di serietà e qualità, frutto di tanti anni di esperienza. L'azienda offre sul mercato nazionale ed estero la migliore produzione locale di pistacchio, e una gamma di frutta secca adatta a tutte le esigenze degli utilizzatori professionali.



Il prodotto di punta del marchio è la pasta di pistacchio puro; a seguire, il pistacchio in guscio, sgusciato o pelato, in granella, in farina o in pasta. Materie prime eccellenti, ottenute secondo procedure che assicurano la totale trasparenza della filiera, garantendo la qualità e l'origine del prodotto.

La pelatura del pistacchio avviene mediante breve esposizione dei frutti a vapore acqueo ad alta pressione: un procedimento rapido e delicato che ne preserva e mantiene inalterate tutte le caratteristiche organolettiche.

"I nostri pistacchi - conclude l'imprenditore - vengono trasformati anche in una granella, perfetta per decorare con fantasia e per cucinare ogni tipo di ricetta dando vita a piatti sfiziosi e invitanti". Tritato finemente, il pistacchio diventa una leggera farina da utilizzare negli impasti dolci e salati per la preparazione di salse e creme e, naturalmente, per la guarnizione di piatti e dessert.



Tostato lievemente
, tritato e raffinato, il pistacchio diventa una pasta pura per la preparazione del gelato, ma che trova largo impiego nella pasticceria in genere e non ultimo per l'uso nella gastronomia.

L'80% della produzione aziendale è esportata all'estero, soprattutto in Europa e fuori UE negli Stati Uniti. Recentemente l'azienda ha aperto importanti canali commerciali con il Giappone; il restante 20% del prodotto trova largo impiego nell'industria nazionale dolciaria e nell'industria gelatiera.

Contatti:
Antonino Caudullo Srl


Viale Regina Margherita, 132

95034 Bronte (CT) - Italy
Tel.: (+39) 095 7722372

Email: info@antoninocaudullo.com
Web: www.antoninocaudullo.com

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