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Dati Ismea dal 4 al 10 dicembre 2017

I prezzi dei carciofi regrediscono per l'aumento dei volumi offerti

Nella 49ma settimana del 2017 ha trovato conferma anche l'andamento positivo delle quotazioni per cavolfiori, spinaci e lattuga. L'andamento climatico ha orientato l'interesse del consumatore verso i prodotti tipici della stagione che hanno visto aumentare i propri listini. In regressione invece i prezzi dei carciofi dovuto all'aumento dei volumi offerti. Tra i prodotti di serra la migliore performance commerciale è stata osservata per le zucchine scure e Romanesche.

Ortaggi a foglia: generale aumento delle quotazioni per tutti i principali ortaggi a foglia, ad eccezione dell'indivia. Per la lattuga, i maggiori aumenti di prezzo si sono osservati per la varietà Iceberg e Romana di origine siciliana. I volumi commercializzati sono risultati inferiori alle richieste della domanda e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi tesi al rialzo.

Situazione positiva anche nella compravendita degli spinaci favorita da una maggiore richiesta da parte della domanda. Per il radicchio, invece, l'aumento dei listini nazionali è da associare alla migliore performance della tipologia Treviso autunnale e Chioggia, mentre per la tipologia Rosso Verona gli scambi sono proseguiti a rilento per l'intera settimana a causa di un'offerta abbondante. In calo, infine, i prezzi medi dell'indivia proveniente dall'areale del metapontino dovuto a un mercato poco dinamico.

Carote: non si sono osservate variazioni di rilievo rispetto alla precedente ottava. Gli scambi sono proseguiti a rilento e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi medi stabili.

Patate comuni: le quotazioni nazionali sono risultate in calo rispetto alla precedente settimana. In particolare sulla piazza di Rovigo e di Avezzano, gli scambi sono risultati limitati a causa di una domanda debole e le contrattazioni si sono concluse sulla base di valori cedenti. Nei restanti areali produttivi, invece, gli scambi sono avvenuti a ritmi lenti ma contanti ed i listini si sono attestati su valori medi invariati.


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Cavolfiori: il prodotto ha fatto registrare incrementi di prezzo su tutte le piazze rilevate. Il calo termico di questo periodo ha stimolato una ripresa dei consumi. Gli scambi sono avvenuti a ritmi vivaci grazie a una domanda finale interessata. Unica eccezione a tale scenario la piazza di Rovigo, dove i listini hanno teso al ribasso a causa di un disequilibrio tra domanda ed offerta.

Finocchi: la prima settimana di dicembre è stata caratterizzata da un'inversione di tendenza per il mercato. Come per gli altri prodotti tipici della stagione invernale, il calo termico ha favorito una ripresa dei consumi e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi tesi al rialzo. I maggiori aumenti di prezzo si sono osservati sulle piazze pugliesi, e del metapontino.
 
Carciofi: la settimana si è conclusa con un calo delle quotazioni medie nazionali. L'intensificarsi delle operazioni di raccolta in tutti i principali areali produttivi ha determinato un incremento dell'offerta e conseguentemente i listini hanno teso al ribasso. Tale andamento è stato osservato per i carciofi provenienti dall'areale sardo e per quelli di origine siciliana, dove si è registrato anche qualche problema qualitativo. Gli scambi comunque sono avvenuti regolarmente grazie al buon interesse della domanda. Per il prodotto di origine pugliese il mercato è risultato più fluido rispetto alla precedente ottava, grazie a una domanda in crescita che ha bilanciato i maggiori volumi offerti.


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Ortive a frutto in serra: mercato stabile sotto il profilo sia degli scambi sia delle quotazioni per tutti i principali prodotti rilevati, ad eccezione delle zucchine. Gli scambi sono avvenuti a ritmi lenti ma costanti a causa di una domanda poco dinamica. Per le zucchine il mercato ha mostrato un andamento variabile nei diversi areali produttivi. Nell'areale di Vittoria l'andamento del mercato è risultato invariato rispetto alla precedente ottava grazie a un sostanziale equilibrio tra domanda ed offerta. Per il prodotto di origine laziale invece, il calo delle temperature avuto in settimana, ha rallentato lo sviluppo del frutto ortivo con conseguente riduzione dei volumi offerti. Gli scambi sono risultati più fluidi grazie a una domanda interessata e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi tesi al rialzo.

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