Bolzano: Kohl presenta due nuovi succhi di mela monovarietali

Arrivano due nuovi succhi di mela di montagna, prodotti e imbottigliati da Thomas Kohl sul Renon, sopra Bolzano. Una maniacale attenzione al dettaglio, un amore per la lavorazione e un'enorme esperienza sulle varietà, dalle più conosciute a quelle più antiche e quasi dimenticate. Questo e molto altro è l'azienda, che le coltiva e le spreme, per trasformarle in un nettare difficile da dimenticare.


Thomas Kohl (al centro) con i "padrini" dei nuovi succhi di mela: il gastronomo austriaco Döllerer (a sinistra) e il procuratore capo di Bolzano Bramante (a destra)

In occasione della presentazione delle sue ultime creazioni, quest'azienda a conduzione familiare che produce e imbottiglia i suoi succhi a 1.000 metri di altitudine, ha parlato un po' di sé. Gli ultimi nati in casa Kohl sono due succhi di mela monovarietali, che nascono cioè da un'unica varietà. E qui entra in gioco la grande abilità di Thomas Kohl e la sua sensibilità verso questo sconosciuto ma sconfinato mondo della mela: nel 2012 ha deciso di scommettere su due varietà che in Alto Adige erano diffuse in passato ma ormai estinte per un motivo ben preciso: erano brutte. Piccole o deformi, diverse da quelle a cui siamo abituati, irregolari. Non comparabili alle mele grandi, lucenti e perfette e che vediamo al supermercato. Eppure, strabilianti al gusto.
 
"La regina degli ananas è una mela": così ha esordito Ulrike, marketing manager dell'azienda altoatesina, che ha presentato la varietà Ananasrenette, una mela dall'odore incredibilmente simile al frutto tropicale. Il suo succo, servito in calici a stelo lungo per permettere di sprigionare al meglio l'aroma, sa indubbiamente di ananas, al naso e al palato. "Qualcuno, un tempo, deve aver portato le mele a casa con sé e messe al calduccio, per poi chiamarle Ananasrenette".

La Wintercalville, invece, è stata la seconda varietà presentata, da cui è nato il secondo succo della linea Grand Cru. Una mela talmente nobile che dall'Alto Adige era stata inviata alla regale Corte degli Zar di San Pietroburgo, tanto era particolare il suo sapore. Scomparsa poi a causa della forma irregolare e delle piccole macchie che ne ricoprono la buccia.

Un modo tutto diverso di gustare questi succhi di mela di montagna, una cerimonia che sembra una degustazione di vini. Calice alla mano, ci si lascia pervadere dal profumo e poi dall'assaggio, quando il succo sprigiona i suoi aromi armoniosi ed equilibrati. Non è difficile immaginare degli abbinamenti gastronomici che non siano un dessert: si pensa al pesce, alla carne e ai formaggi.

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