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Incontro divulgativo sulla problematica della Tuta absoluta su pomodoro: possibili scenari futuri

Alla presenza di un centinaio tra operatori agricoli, vivaisti, rappresentanti delle maggiori aziende di presidi fitosanitari, dell'associazionismo e tecnici agricoli, si è svolto un incontro divulgativo ad Acerra (NA), rientrante in una serie di appuntamenti itineranti di divulgazione agricola in provincia di Napoli, presso le principali aree soggette ad emergenze fitosanitarie.



Venerdì scorso, 10 novembre 2017, si è svolto un evento focalizzato sulla problematica della Tuta absoluta: questa estate, infatti, grazie a una calura straordinaria (con picchi di temperature fino a 38 C), la temibile Tignola del pomodoro ha trovato l'habitat ideale per riprodursi.

Dopo i saluti del sindaco Raffaele Lettieri, il convegno ha visto susseguirsi diverse relazioni, tra cui quelle di Giorgio D'Agostino del Servizio provinciale di Napoli del Regione Campania e del suo collega omologo del Servizio fitosanitario, Eduardo Ucciero.


Un momento della relazione di Milena Tanzillo, assessore all'agricoltura del comune di Acerra.

L'ultimo intervento, che era anche quello più atteso, è stato a cura del dott. Sannino, studioso di alto livello dei lepidotteri gelechidi, quale è appunto la Tuta absoluta. Egli ha dimostrato che non esistono al momento moltissime strategie di controllo.

Il lepidottero in questione conta nove generazioni all'anno: l'assenza di diapausa invernale e la predilezione per le aree pataticole diventano tutte cause di diffusione del parassita per i territori vocati come l'Acerrano.

Sannino ha suggerito una serie di misure profilattiche incentrate sule buone pratiche colturali, al fine di non trascurare qualsiasi habitat che possa costituire un rifugio per la Tuta.

Si è, inoltre, soffermato sull'importanza e la validità dei mezzi biotecnici (trappole feromoniche, elettroluminescenti, massali, strisce biadesive attrattive...), veri mezzi rivelatori per conoscere la presenza della tignola nell'ambiente.

Tra le strategie di difesa sono state menzionate, alle prime catture primaverili, l'uso di Bacillus o granulovirus o anche Azadiractina. Con l'infestazione in atto, invece, l'esperto ha suggerito una profilassi più persistente con principi quali: Spinosad, Indoxacarb, Chlorantraniliprole, Emamectina, Metaflumizone e piretroidi, tutti in funzione dello stadio della Tuta che si vuole colpire.

La prima regola da non dimenticare, contro Tuta absoluta, è sempre quella di alternare tutti i prodotti, onde evitare l'insorgenza di resistenze.

Momento esaltante dell'incontro, che ha scaldato la platea, è stata la presentazione di alcune nuove molecole di prossima immissione sul mercato o ancora in corso di sperimentazione: sostanze attive che soprattutto per ingestione coinvolgono un ampio spettro di fitofagi ad apparato boccale masticatore e pungente-succhiatore.

Infine, lo studioso ha concluso il proprio intervento con la presentazione di un sistema innovativo come la "confusione sessuale", da integrare con un mix di applicazioni insetticide al fine di ottenere l'azzeramento della popolazione infestante in un ambiente confinato.

La dimostrazione che il convegno si è rivelato un successo, si è avuta grazie a un lungo, proficuo e interessante dibattito scaturito al termine dei lavori.

Data di pubblicazione:



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