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Il commento di Alex van Ieperen (Direct Fruit Services)

Nessun interesse per i prezzi bassi

La Conference potrebbe essere un prodotto unico, ma sta diventando sempre più un prodotto di massa. "La sua unicità dovrà essere migliorata" ha commentato Alex van Ieperen, direttore della olandese Direct Fruit Services, fondata oltre cinque anni fa e specializzata nella commercializzazione di mele e pere. L'azienda lavora con un gran numero di coltivatori nei Paesi Bassi, in Belgio, Germania, Portogallo e Francia.



Alex racconta di alcuni anni particolari per l'azienda. "Nonostante i pochi anni di attività, abbiamo dovuto affrontare diverse tempeste di grandine e gelate, per non parlare dell'embargo russo. Tuttavia, in parte grazie alla dedizione dei nostri dipendenti, siamo riusciti a crescere del 7% ogni anno, sia sul mercato europeo già esistente, sia verso le nuove destinazioni, tra cui Cina e India".

Nei prossimi anni Alex spera di continuare ad aumentare il numero di coltivatori. "Anche se questi non devono sottoscrivere alcuna iscrizione, parliamo ancora di nostri coltivatori. Questa visione non cambierà. Continuiamo a lavorare con loro e ogni anno vogliamo dimostrare di poter competere con i nostri colleghi su prezzi, servizi e accordi permanenti. Il nostro team è composto attualmente da nove persone, entusiaste e appassionate della loro attività".



Alex ricorda che molto è stato scritto e detto sull'unire le forze. Sebbene siano stati fatti molti tentativi, secondo lui solo pochi hanno avuto successo e il retaggio ideologico nel combattere la frammentazione, non esiste per caso. "La vendita al dettaglio mantiene una posizione molto forte e non ci rinunceremo. Noi abbiamo il coraggio di dire che nessuna delle parti è interessata ai prezzi bassi. Il commercio al dettaglio non vende meno frutta quando le pomacee sugli scaffali costano il 10% in più. A causa dell'attuale frammentazione dell'offerta, mediamente i coltivatori non guadagnano abbastanza dal mercato, e pertanto i prezzi di costo per loro si aggirano da anni nella media, o al di sotto. La minima cosa che va storta, il gelo, la grandine o eventi simili, provoca conseguenze disastrose per il coltivatore. A livello settoriale, ne conseguono pochi investimenti destinati ai coltivatori, e i giovani imprenditori sono sempre meno interessati a continuare a fare questo lavoro".



Ad esempio, Alex parla della fine del ciclo vegetativo della campagna 2016/17, quando sono arrivate sul mercato pere non programmate. "Questo è negativo per tutte le parti interessate: coltivatori, rivenditori e fornitori di servizi. A livello di settore, molto si può ancora migliorare, ma dovrà essere fatto di comune accordo. Pensiamo che dovrebbero essere innanzitutto i coltivatori a prendere una decisione sulle vendite. Fare un piano di commercializzazione e attenersi a quello, tutti insieme".

Inoltre, il settore dovrà compiere uno sforzo, secondo lui, per continuare ad automatizzare tutti i processi, mantenere il controllo dei costi e ridimensionare la posizione della concorrenza rispetto ad altri Paesi produttori di frutta in Europa. "Non è una novità che a livello europeo siamo al vertice per quanto riguarda i costi del lavoro. D'altra parte, per alcune varietà, abbiamo anche raggiunto il massimo rendimento possibile per ettaro. Per mantenere questa posizione, è necessario progredire".



Caute proiezioni di crescita
Nel chiedere quale sia la forza della Direct Fruit Services, Alex risponde che loro hanno una funzione di mediatori tra coltivatore e rivenditore e viceversa. "Ad esempio, molto prima che inizi la stagione, informiamo i dettaglianti sulle condizioni delle colture. Quest'anno abbiamo dovuto affrontare il gelo. A maggio scorso, abbiamo informato i clienti sulla situazione, sulle conseguenze da prevedere e su come gestirla. Per fare questo, abbiamo bisogno del contributo di entrambi, coltivatori e rivenditori. Per i prossimi anni, ci siamo impegnati per una cauta crescita, dovuta in parte all'incremento di gran parte delle pere Conference dei nostri coltivatori, e nel mantenere la nostra quota di mercato per questa varietà".

Inoltre, la professionalizzazione del metodo di lavoro e la cooperazione con le stazioni di smistamento, hanno un'elevata priorità nella nostra agenda. Un altro aspetto riguarda la Conference, che dovrà perfezionare le sue caratteristiche di unicità rispetto ad altri prodotti freschi, secondo Alex. "Nonostante la Conference sia un prodotto unico, sta diventando sempre più di massa nella vendita al dettaglio. All'interno della nostra azienda, lavoriamo costantemente per mantenerne l'unicità e incrementarne il valore. Inoltre, abbiamo notato che i produttori si aspettano più apertura e trasparenza. Resta da vedere se gli stessi siano pronti a ricalcolare i loro prezzi sulla base di quelli nostri di vendita".

Guardando alla stagione in corso
Sembra che in Europa, per questa stagione, il raccolto delle pere sarà normale. "Questo significa che possono essere pianificate attività di promozione e portare le pere sulla tavola dei clienti. Dobbiamo aspettare e vedere se avrà successo, e se il settore è disposto a lavorare in tal senso - ha detto Alex - Il sapore delle pere è eccellente in questa stagione, con un contenuto di zucchero alto o molto alto. Le dimensioni di altre varietà di pere sono per lo più da grandi a molto grandi".

Infine, secondo lui, dovremo aspettare di sapere come i consumatori risponderanno al danno sui torsoli. "A noi come esperti non interessa molto, ma sono i consumatori a decidere".

Per maggiori informazioni:

Alex van Ieperen
Direct Fruit Service
Email: aieperen@directfruitservices.nl
Web: www.directfruitservices.nl

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

Data di pubblicazione:



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