Cipolle: quelle bianche si vendono bene all'estero

In questi giorni, la cipolla bianca in Italia presenta un mercato stazionario, senza troppi sbalzi, sulla linea di galleggiamento. Va meglio e ci sono richieste più vivaci all'estero. Lo conferma un importante operatore del nord d'Italia che aggiunge: "Paesi dell'est, come la Polonia, così come del nord Europa, ci chiedono cipolla bianca e la pagano discretamente".


Foto d'archivio

Quello che viene esportato è un prodotto di qualità; e poi va ricordato che al nord ed est Europa la cipolla bianca non si fa, o quasi, per via delle condizioni meteo e dei terreni. "Il problema - dice l'operatore - sorgerà se saranno selezionate varietà di cipolla bianca coltivabili anche in quei Paesi. A quel punto, le nostre esportazioni potrebbero crollare".



Discorso diverso Per le cipolle dorate. Il mercato interno è fermo, e anche all'estero non si vende molto, in quanto è una tipologia che si coltiva ovunque. Qual è il problema? "Credo che fare cipolle dorate sia semplice ovunque - dice l'operatore - e che ci sia una sovrapproduzione. L'industria recepisce fino a un certo punto e comunque paga poco, perché non necessita di un prodotto di alta qualità. Gli serve cipolla, come sia, sia; senza troppi problemi di calibri, aspetto estetico, qualità".

Circa la qualità 2017, dipende molto dalle zone e dai produttori. Come già riportato (cfr. FreshPlaza del 25/09/2017) l'andamento climatico con altissime temperature della scorsa estate ha penalizzato alcune partite. La bianca in alcuni casi ha risentito meno, con alte rese e calibri, ma dipende sempre dalle zone e dai terreni.

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