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Lancio del progetto Mela Qui della Gullino import-export con i primi volumi commerciali

"L'estate calda ha portato sicuramente vantaggi dal punto di vista organolettico, in quanto il °Brix è molto elevato, l'assenza di piogge continue ha evitato che il prodotto presentasse spaccature; una problematica sempre possibile quando il grado zuccherino è così elevato. Il caldo ha però limitato un po' la pezzatura, il che non è poi così rilevante sul biologico, in quanto il mercato richiede una pezzatura più piccola rispetto al convenzionale". E' quanto ci riferisce Giovanni Gullino, direttore generale e direttore acquisti presso l'omonima azienda piemontese Gullino.

La raccolta delle mele sta volgendo al termine, con una resa leggermente inferiore rispetto alle previsioni, in quanto il gelo primaverile ha decurtato la produzione di merce di Cat. I; sul finale di raccolta, purtroppo, la mancanza di escursione termica ha penalizzato gli ultimi stacchi in termini di colorazione, ma al contrario del prodotto convenzionale, nel biologico la colorazione non è fondamentale.



"Le mele del progetto MELA QUI e MELA QUI BIO sono solo mele piemontesi. Le varietà coinvolte sono principalmente varietà TR (ticchiolatura resistente), come Dalinette, Crimson Crisp, Inored Story, Mandy Inolov, Fujion, alle quali va ad aggiungersi la "classica" Royal Gala per avere una continuità nell'offerta – continua Manuel Sola del reparto vendite - Per il primo anno si prevede di commercializzare circa 800 tonnellate di prodotto, ma nei prossimi anni i quantitativi aumenteranno in maniera esponenziale".

"Essendo i volumi per quest'anno ancora abbastanza limitati, il mercato principale sarà sicuramente la GDO Italiana – aggiunge Carola Gullino - infatti abbiamo in essere un progetto con un importante catena del Nord Ovest".

"MELA QUI strizza l'occhio ai bambini, con dei nomi di fantasia: il progetto è infatti concentrato sui consumatori di domani, ossia le nuove generazioni, che saranno sempre più attenti a un consumo sano, senza residui appunto – spiega Carola - Presto le mele saranno disponibili nelle principali insegne del nord ovest. La campagna inizia a ottobre e si concluderà a fine primavera. Il packaging sarà proprio MELA QUI: ci saranno diversi format, dal prodotto sfuso, al vassoio personalizzato; stiamo progettando con il supermercato la soluzione migliore per il cliente finale".



Il progetto è nato dall'idea di valorizzare il territorio, coinvolge infatti produttori della fascia pedemontana tra i 400 e i 600 metri di altitudine, da Pinerolo a Cuneo, comprendendo il Saluzzese, il Cuneese e in parte il Torinese: produttori che Gullino ha selezionato per la qualità del prodotto e per la sensibilità alle tematiche ambientali e alla salute dei consumatori. Sarà un marchio che inizialmente verrà utilizzato esclusivamente per il mercato italiano avendo una forte carattere territoriale.

"Il progetto MELA QUI va incontro alle esigenze sempre più evolute dei consumatori che chiedono prodotti genuini e ricchi di tradizione, in un'ottica di riscoperta del territorio e di rispetto dell'ambiente. Per tutti questi motivi, MELA QUI si rivolge in particolare modo al mondo dei bambini per questo motivo presto uscirà un libro di favole con protagonisti i nostri super eroi, ossia il kiwi e la mela – concludono i fratelli Gullino - Il nostro obiettivo è di aumentare sempre di più la percentuale del prodotto biologico e di conquistare il consumatore con la dolcezza e la salubrità del nostro prodotto".

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