Nel periodo compreso tra il 3 e il 17 settembre 2017, il sistema comunitario di rapida allerta per gli alimenti e i mangimi (RASFF) ha pubblicato nove notifiche in ambito ortofrutticolo. Di queste, 4 sono state classificate come respingimenti alla frontiera. Nessuna allerta in arrivo dall'Italia.Le notifiche, in arrivo da diversi Paesi europei, hanno segnalato la presenza di: residui di clorpirifos in uve rosse di origine italiana e mele polacche; fenvalerate, fenpropatrina e carbendazim in uva sultanina proveniente dall'Iran; carbofuran e propargite in bacche di Goji secche originarie della Cina. Si è evidenziato inoltre: l'importazione illegale di fagioli secchi dalla Nigeria; documentazione sanitaria e di importazione impropria per uva sultanina dall'Iran; il tentativo di importare illegalmente fagioli secchi dalla Nigeria.
Ventuno sono invece le notifiche di allerta in merito alla categoria "frutta secca, prodotti a base di frutta secca e semi", 19 delle quali classificate come respingimenti alla frontiera. Tre le allerte dall'Italia, riguardanti la presenza di aflatossine in pistacchi con guscio provenienti dall'Iran e in nocciole turche.In arrivo da altri Paesi europei, le principali segnalazioni riguardano la presenza di aflatossine in: arachidi statunitensi, argentine, boliviane, indiane, egiziane, del Nicaragua.
Segnalati, inoltre: arachidi cinesi e argentine infestati da muffe; l'assenza di certificazioni sanitarie per semi di sesamo originari dell'India.