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Consegnato il Premio Macfrut a Iila (Istituto Italo Latino Americano)

Viceministro Olivero: 'Macfrut ha insegnato una cosa importante: il valore dell'aggregazione'

Innovazione, internazionalizzazione e gioco di squadra: questi i tre concetti vincenti che sono stati più volte sottolineati durante l'inaugurazione della 34esima edizione di Macfrut, la Fiera internazionale dell'ortofrutta organizzata da Cesena Fiera. Edizione da record quella che si è aperta questa mattina (mercoledì 10 maggio) negli spazi espositivi della Fiera di Rimini, in programma fino a venerdì 12 maggio: 8 padiglioni, 50mila metri quadrati, 1100 espositori, 1200 buyer.


Taglio del nastro all'inaugurazione di Macfrut 2017

"Voi, come Macfrut, avete insegnato a tutti una cosa importante: il valore dell'aggregazione, il superamento di certi particolarismi. Avete affermato con forza che insieme si vince e questo vogliamo che sia un esempio per tutti - ha detto il vice ministro alle Politiche Agricole Andrea Olivero (nella foto sotto) - L'ortofrutta è un settore che cresce bene, regalando molte soddisfazioni all'export italiano, ma quello che dobbiamo fare è continuare a migliorarci, fare nuovi accordi, potenziare le interazioni, garantire al settore produttivo più tutele per via dei cambiamenti climatici e delle repentine trasformazioni del mercato. Noi come governo metteremo più risorse per l'agricoltura di precisione, e per lo sviluppo di tecnologie al servizio dell'agricoltura. Sappiamo che l'Italia in questo settore non ha rivali".



"Sono contento di essere qui sia come membro del governo che come romagnolo - gli ha fatto eco Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari Europei - Il Macfrut ormai è una realtà globale che però mantiene con orgoglio forti radici nel territorio. L'80% dell'export ortofrutticolo italiano è rivolto all'Unione Europea: dobbiamo lavorare perché il 20% restante aumenti sempre di più. Per questo motivo non possiamo permettere che si parli di alzare muri, barriere, di uscire dall'Europa, o meglio dalla Storia".

"Oggi possiamo dire che la scelta di spostare Macfrut da Cesena a Rimini, inizialmente criticata da qualcuno, è stata vincente - ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini - perché trova spazi più ampi ed è aumentata la capacità attrattiva ed espositiva per quella che ormai è stabilmente una fiera di livello europeo. Lavorando insieme ed evitando campanilismi, una regione come la nostra può competere con successo con le altre regioni d'Europa più all'avanguardia. Non a caso l'Emilia Romagna è la regione italiana prima per crescita negli ultimi due anni. E Macfrut, nella sua realizzazione, rappresenta sia un esempio ben riuscito di gioco di squadra capace di superare i particolarismi che la valorizzazione di un territorio in cui si fa qualità e innovazione, a partire dalla qualità dell'agroalimentare e dell'ortofrutta".



"Ringrazio Macfrut per aver eletto la fragola a simbolo dell'edizione 2017 - ha commentato Luca Braia, assessore Agricoltura Regione Basilicata (regione partner di Macfrut) - E' il frutto del riscatto della nostra ortofrutta e anche della nostra regione, che sta ritrovando un ruolo in Italia. In Basilicata, il settore dell'agricoltura dà lavoro a 100 mila persone, 40 mila sono impegnate nell'ortofrutta, 11 mila proprio nelle settore delle fragole. Il Macfrut è una vetrina speciale per noi, offre una grande opportunità di fare conoscere il made in Italy in tutto il mondo".



All'inaugurazione era presente anche Paolo De Castro (nella foto sopra), europarlamentare e amico da sempre di Macfrut. "I successi non vengono a caso - ha detto rivolgendosi al Renzo Piraccini presidente di Cesena Fiera - Macfrut è una macchina che si sa muovere con efficacia e cresce di anno in anno".

Ed è proprio Renzo Piraccini (nella foto sotto), presidente di Macfrut a rispondere. "E' vero stiamo crescendo - ha spiegato Piraccini - a confermarlo sono i numeri. Dal 2010 al 2014 avevamo la presenza di 250 buyer esteri. Oggi ne abbiamo più di 1200. La soddisfazione è che molti Paesi stranieri, dove andiamo a presentare Macfrut, stanno crescendo con noi perché hanno capito che puntare sul settore dell'ortofrutta sia fondamentale per sviluppare la loro stessa economia. A essere in continua crescita, inoltre - continua Piraccini - è anche la richiesta di produzione di vegetali nel mondo, e l'Italia non ha rivali nel campo dell'innovazione e della qualità di questo settore. Il nostro Paese ha una filiera ortofrutticola di assoluta eccellenza".



"Abbiamo vinto la nostra sfida romagnola - ha concluso Paolo Lucchi, sindaco di Cesena - Macfrut ha radici ben salde nel nostro territorio ma il suo orizzonte ormai è il mondo. Siamo stati bravi a fare squadra, abbiamo un settore ortofrutticolo fortissimo, un gruppo di lavoro vincente. Il nostro compito ora è di continuare a vincere anche le future sfide".

In conclusione dell'inaugurazione è intervenuto anche Yang Yi (nella foto sotto), direttore generale Centro Cooperazione Economica del Ministero Agricoltura Repubblica Popolare Cinese, che ha ringraziato Macfrut e tutto lo staff organizzativo e ha sottolineato l'importanza di collaborare con l'Italia. La Cina, quest'anno, infatti, è il Paese partner di Macfrut, a conferma di come sia in atto una sempre maggiore internazionalizzazione della fiera.



Consegnato anche il Premio Macfrut a Iila (Istituto Italo Latino Americano) nelle figure di Donato Di Santo, segretario generale Iilia e José Louis Rhi Sausi, segretario sezione economica Iila.

Data di pubblicazione:



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