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Dati Ismea dal 5 all'11 dicembre 2016

Stabili pere e mele, vendite migliori per il kiwi

Nella 49ma settimana del 2016 (5-11 dicembre) per l'intero settore della frutta fresca il mercato non ha evidenziato particolari variazioni rispetto al periodo precedente. Per pere e mele si è confermata una generale stabilità di fondo mentre per il kiwi una migliore intonazione delle vendite è stata registrata sul fronte interno.

Mele da consumo fresco: il mercato è stato caratterizzato da una generale stabilità di fondo. Sotto il profilo degli scambi, in un clima di generale calma si sono svolti gli scambi sul fronte interno mentre su toni più fluidi sono proseguite le vendite sul circuito estero. Le quotazioni sulle principali piazze di riferimento hanno mostrato un andamento tendenzialmente stabile ad eccezione della Gala sulla piazza di Bolzano, i cui corsi hanno teso al rialzo mentre un assestamento al ribasso ha interessato la Fuji.


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Pere da consumo fresco: il mercato è in linea con quanto evidenziato nel corso della precedente rilevazione. Su toni favorevoli sono proseguite le contrattazioni concluse sia sul circuito interno sia sul fronte estero a seguito di una domanda che ha continuato a mostrare interesse all'acquisto. Sotto il profilo delle quotazioni, i prezzi sulle differenti piazze monitorate hanno mostrato una generale stabilità. Solo nel veronese una maggiore richiesta ha permesso ai listini di beneficiare di rialzi.


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Cachi: in progressivo assottigliamento l'offerta sui mercati. Un profilo qualitativo adeguato unitamente ad una buona attività della domanda ha permesso alla merce di essere agevolmente collocata sulla base di quotazioni in rialzo.

Actinidia: il mercato non ha mostrato particolari variazioni rispetto alla precedente settimana. Sul fronte del mercato estero, la commercializzazione del prodotto verso i mercati del nord Europa attualmente risulta ancora limitata, a causa della forte concorrenza esercitata dal prodotto greco, esitato sul mercato a prezzi decisamente concorrenziali. Migliore invece risulta essere la richiesta di prodotto dai paesi d'oltremanica. Sul circuito interno, invece, le vendite sono risultate in lieve ripresa, ciò sia per la minore presenza di merce greca, sia per un profilo qualitativo in termini di grado zuccherino in progressivo miglioramento.


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Sotto il profilo delle quotazioni i prezzi sulle differenti piazze monitorate hanno mostrato una sostanziale stabilita. Solo nell'areale veneto un assestamento al ribasso è stato osservato per il prodotto rodigino mentre un rialzo dei listini è stato rilevato nel veronese a fronte dei maggiori quantitativi richiesti.

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