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Effetti della Brexit sul prezzo di vendita al dettaglio delle banane

Dopo cinque anni, per la prima volta, il prezzo delle banane viene ritoccato al rialzo del sei percento nei supermercati Aldi, Lidl e Asda del Regno Unito. Sembra essere questo uno dei primi effetti nel settore della Brexit. A darne notizia è il prestigioso giornale The Sun, nell'edizione dello scorso 29 novembre.

Per limitare l'aumento dei prezzi, alcuni rivenditori hanno negoziato nuovi accordi con i loro fornitori. Secondo gli esperti si tratta di una questione di cambio valutario. Da quando infatti è stata ufficializzata la Brexit, la Sterlina britannica ha perso sensibilmente rispetto al dollaro americano. Quest'ultima è la moneta attraverso cui è regolato il commercio internazionale delle banane e ne determina le oscillazioni di mercato.



Adesso il frutto giallo è passato da 68 pence al chilo, prezzo più o meno costante dal mese di dicembre 2011, alle odierne 72.

Nonostante la Sterlina abbia chiuso in rialzo nel fine settimana scorso, non si possono escludere ulteriori rincari, dipendenti da fattori valutari sulla scia dell'effetto banana.

Ed intanto i sudditi di Sua Maestà (o almeno una parte) cominciano a dimostrare qualche pentimento rispetto al referendum del 23 giugno 2016. La candidata filo-europeista Sarah Olney, infatti, ha vinto le elezioni suppletive di Richmond, quartiere londinese, battendo il deputato uscente e convinto fautore della Brexit, Zac Goldsmith.

Queste elezioni erano considerate un po' un mini referendum sulla Brexit. In realtà il quartiere ha rafforzato quanto, in controtendenza nazionale, aveva già espresso a giugno votando anche allora contro l'uscita dalla UE. Il referendum, vale la pena ricordare, si è concluso con un voto favorevole all'uscita con il 51,9%, contro il 48,1% che ha votato per rimanere nell'UE.

Autore: Gaetano Piccione

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