Monsanto costruisce un nuovo Tomato Experience Center

De Ruiter/Monsanto ha in programma di costruire un nuovo Tomato Experience Center a Lansingerland. A questo scopo, la multinazionale ha avviato una collaborazione con i coltivatori di Brabander Zantman, che si occuperanno in particolare della coltivazione nelle nuove serre dimostrative (8.000 metri quadrati).



Una sala piena quella nella sede di Monsanto a Bergschenhoek (Paesi Bassi), mentre il vicepresidente Juan Fereira firmava il contratto per la costruzione del nuovo Tomato Experience Center, TEC 2.0. La costruzione della nuova serra dimostrativa inizierà il prossimo anno a Lansingerland (Olanda Meridionale) e a ottobre 2017 saranno messe a dimora 300 varietà diverse di pomodoro. "Ci fa piacere mostrare cosa apportano le nostre innovazioni a filiera e consumatore - ha dichiarato Juan - Non solo per quanto riguarda le varietà già presenti da molto tempo sul mercato, ma anche per quelle di nuova concezione".


Il momento della firma.

Intanto, nell'attuale Tomato Experience Center si è provveduto a piantare per l'ultima volta. Questa serra dimostrativa è stata aperta tredici anni fa e non si adatta più alle esigenze del mercato attuale in termini di dimensioni, capacità di coltivazione e capacità fitosanitaria. Il nuovo centro dovrebbe essere in grado di ricevere circa 1.000 visitatori ogni anno. In orticoltura, ma anche in altri segmenti della catena, come quello della vendita al dettaglio e dei consumatori, per esempio.

Juan ha concluso: "Con TEC 2.0 avremo tutto lo spazio per i metodi di coltivazione attuali, ma anche per l'uso di nuove tecnologie, come l'Internet delle cose e i sensori per le piante".


La hall gremita di partecipanti.

Il vicepresidente non è stato l'unico a dover mettere la firma. Anche i produttori Rob Brabander e Paul Zantman hanno firmato i contratti per lavorare nella TEC 2.0 nei prossimi cinque anni. I due partner stanno coltivando in diversi siti peperoni e pomodori. Paul ha dichiarato: "Lavoriamo insieme da sei anni. All'inizio eravamo scettici sulla nostra collaborazione con una multinazionale americana, ma ci siamo trovati molto bene. E' raro trovare una società così accogliente".


Jan Kamper mentre parla con Samir Amghar, consulente orticolo del comune di Lansingerland.

Tecnica
Quando sono stati annunciati i piani per la costruzione di un nuovo Tomato Experience Center, Rob e Paul hanno espresso la loro volontà di essere coinvolti. Dopo lo sviluppo e la costruzione, i due procederanno con la coltivazione. Jan Kamper, capo del dipartimento di sviluppo tecnologico della De Ruiter, ha affermato: "Se lo facciamo noi, resta comunque il nostro modo di coltivare. Con un punto di vista da breeder vogliamo solo supportare i produttori".


L'assessore Abee parla con Rob Brabander e Paul Zantman

"Siamo responsabili della gestione delle colture - ha aggiunto Rob - Da coltivatore fai scelte diverse rispetto a uno sviluppatore. Noi decidiamo spinti dalla pratica". Per lo stesso motivo il centro di sperimentazione è ben attrezzato con sistemi diversi di pesatura e di misurazione, ma non con luce diffusa o completamente artificiale.


La squadra Monsanto coinvolta nel progetto.

"Vogliamo rivolgerci alla coltivazione convenzionale e la maggior parte degli agricoltori non hanno serre a luce diffusa o artificiale. Solo un terzo della superficie è coltivata sotto luce artificiale. È su questa che al momento il coltivatore si sta impegnando. Inoltre, la serra è divisa in quattro segmenti, in modo da poter gestire meglio le diverse varietà. Così possiamo rispondere a eventuali sviluppi".

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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