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Focus sul mercato globale dei funghi

Con l'arrivo dell'autunno nell'emisfero nord del mondo è salita la domanda di funghi. Da uno studio recente sembra che nel 2015 il mercato abbia raggiunto un valore di 35 miliardi di dollari. Tra il 2016 e il 2021 si prevede una crescita del 9,2%; nel 2021 si parlerà quindi di circa 60 miliardi di dollari.

L'aumento è previsto soprattutto nei Paesi asiatici. Il consumo di funghi in Cina, Giappone e India è, infatti, considerevole. Per via della crescente attenzione verso cibi salutari e biologici, la domanda in questi Paesi crescerà ulteriormente. L'Europa rappresenta il principale mercato per i funghi coltivati, con oltre il 35% a livello mondiale. Inoltre, la richiesta è in aumento anche in Nord America; l'America Latina mostra una crescita esplosiva nella domanda di prodotto. Africa e Medio Oriente registrano un aumento ragionevole.

L'export polacco diretto soprattutto in Regno Unito
Gli esportatori polacchi attivi sul mercato inglese sono costretti ad aumentare i prezzi a causa dell'instabilità della sterlina dopo la Brexit. Il Regno Unito è il più grande mercato per gli esportatori polacchi. La maggior parte dei prezzi, tuttavia, è stata fissata nei contratti annuali; pertanto, gli esportatori stanno facendo spedizioni in perdita. Non tutti gli importatori inglesi sono disposti a pagare i prezzi più elevati richiesti dagli esportatori di funghi polacchi. Nonostante questa situazione, il Regno Unito resta un mercato interessante per gli esportatori polacchi per via dei consumi elevati.

La domanda è alta tutto l'anno, ma ci sono picchi nel mese di settembre e novembre, poco prima delle vacanze. La maggior parte dei funghi forniti al mercato britannico sono Champignon bianchi e crema. Un esportatore afferma che la loro gamma è stata ampliata due anni fa con funghi shiitake, enoki e shimeji. I mix di funghi asiatici vanno bene sul mercato del Regno Unito. Per il momento, sembra che questa crescita non avvenga a scapito della domanda di funghi bianchi.

Oltre ai funghi coltivati, si registra un buon mercato per quelli selvatici. La siccità estiva nella Polonia occidentale, tuttavia, ha portato a una mancanza di prodotto. Gli esportatori sono quindi alla ricerca di volumi sufficienti in Polonia orientale e oltre confine, in Lituania e Ucraina. La stagione di funghi selvatici inizia nel mese di agosto e dura fino a ottobre.



Attesa una produzione record per la Germania

Il mercato dei funghi è ora tranquillo, c'è il passaggio da selvatici a coltivati. A differenza di molti paesi dell'Europa occidentale, la Germania ha una stagione estiva piena. Inoltre, la domanda segna dei picchi verso le feste natalizie. Oltre agli champignon bianchi, richieste le varietà esotiche, come l'eringi (King Oyster), shiitake, shimeji e pom pom blanc. Secondo l'associazione di categoria tedesca, il Paese prevede una buona stagione con una produzione record. Per la prima volta, verranno superate le 70.000 tonnellate, con un incremento di 3.000 ton rispetto al 2015. Di queste, 63.000 ton saranno destinate al mercato del fresco. Tuttavia, questo non è necessariamente una buona notizia per il settore, in quanto i prezzi hanno mostrato una leggera tendenza al ribasso, mentre la produzione mostra un andamento opposto.

La domanda di funghi è rimasta stabile per 10 anni e il 2016 non fa eccezione. A causa dei prezzi bassi dei funghi bianchi e la buona disponibilità per tutto l'anno, la crescita di funghi esotici non ha alcun impatto sulle vendite. Nonostante la maggiore concorrenza da parte degli champignon crema, i funghi bianchi continuano a dominare il mercato. Un grossista dichiara che ogni settimana, l'azienda vende 50 ton di funghi bianchi, rispetto ad appena 10 ton di funghi esotici.

Paesi Bassi: nessun calo della domanda in estate

Il mercato dei funghi champignon si sta preparando per il periodo autunnale più pieno. Tradizionalmente, la domanda cala in estate, ma non quest'anno. Il Regno Unito è una grande destinazione di esportazione; quindi Brexit e tasso di cambio hanno sollevato alcune preoccupazioni. Sotto la pressione dei funghi polacchi, c'è stato un forte consolidamento: dalle centinaia di coltivatori olandesi di champignon del passato, ne sono rimasti solo 100. Data la fornitura ridotta, il prezzo dei funghi di IV gamma è aumentato notevolmente nel corso degli anni. Per quanto riguarda i funghi biologici, grandi cose ci si aspetta a lungo termine, ma la quota olandese è ancora limitata.

Belgio: carenza di manodopera per la raccolta nel mese di dicembre
Il settore belga dei funghi si è fortemente consolidato negli ultimi anni. Dei circa 80 coltivatori attivi dieci anni fa, ne sono rimasti circa 30. La maggior parte di loro sono situati nelle Fiandre occidentali, qualcuno nel Limburgo. Inizialmente, tutti i produttori consegnavano alle aste, ma alla fine degli anni '80, è diventato sempre meno redditizio. Molti hanno quindi scelto di vendere da soli i loro prodotti. La maggior parte dei coltivatori belgi è quindi anche commerciante. C'è un dato prezzo di mercato e quello che si guadagna può stare un po' al di sopra o al di sotto, che, a seconda della qualità fornite. Il concorrente principale è la Polonia. In passato, i rivenditori belgi hanno acquistato molti funghi polacchi, ma ora trovano il locale sempre più importante. In precedenza, era tutta una questione di prezzo, ora c'è maggiore attenzione alla qualità. Pertanto, sembra che ci sia meno pressione sulle quotazioni, tendenza confermata da un commerciante.

Quest'anno, la stagione dei funghi è in ritardo di un mese rispetto alle precedenti. Normalmente, il mercato diventa forte di nuovo nel mese di settembre dopo l'estate; tuttavia, a causa del clima estremamente caldo a settembre/inizi ottobre, questo non è successo ed è toccato aspettare fino a metà ottobre. La domanda è ora in seria crescita e si ipotizzano carenze di prodotto.

Le vendite in Regno Unito sono state ostacolate dal calo del 15% del tasso di cambio della sterlina. In questo mercato c'è un sacco di concorrenza da parte dei produttori polacchi, per la non spiccata differenza di cambio tra Zloty e Sterlina.

Le prospettive indicano scarsità di funghi in occasione delle festività di dicembre, per via della mancanza di manodopera in fase di raccolta per quel periodo.

I consumatori britannici scoprono i funghi esotici
Il mercato inglese procede bene per i funghi così come le vendite. Gli champignon bianchi rimangono popolari, ma quelli crema hanno il loro perché. A causa del valore decrescente della moneta britannica, c'è una forte pressione sul mercato, ma non sembra abbia colpito il comparto in maniera preponderante. Le specialità stanno registrando una certa crescita, ma la domanda per questi prodotti è ancora limitata. La loro crescita è dovuta alla crescente attenzione riservatagli in programmi televisivi. I consumatori vogliono provare nuovi colori e consistenze. Alcuni di questi funghi sono selvatici; altri, come shiitake e oyster, sono coltivati in tunnel.

Con l'inverno proprio dietro l'angolo, la domanda di funghi aumenta, ma non è stabile per tutto l'anno. Verso il periodo di Natale, cresce la richiesta di varietà esotiche: un commerciante spiega che sette tonnellate di specialità vengono consegnate ogni settimana a supermercati e grossisti di Edimburgo e Londra. Attualmente, la domanda è in crescita soprattutto per lo shiitake. Un produttore dice che è a malapena in grado di tenere il passo con la richiesta. Per gli champignon bianchi, la concorrenza arriva dall'Europa dell'Est.

La siccità rallenta la fornitura in Francia
Il Boletus edulis o più semplicemente il porcino è una prelibatezza in Francia. Tuttavia, a causa della siccità estive e la mancanza di precipitazioni di quest'anno, ci sono meno funghi nei boschi in questa stagione. Ne consegue meno volume disponibile per l'Horeca. Il prezzo dei porcini è pari a 20 euro al chilo, quasi dieci volte superiore a quello degli Champignon bianchi, che costano tra i 2 e i 3 euro al chilo.

L'Italia vuole produrre più funghi esotici
Il periodo di maggior consumo dei funghi è quello autunno-vernino. Non essendo prodotti a cielo aperto (ma in fungaie), sono una costante per tutto l'anno. Secondo un grossista di Bologna, i funghi hanno i loro consumi e le loro produzioni che sono sempre piuttosto costanti un anno per l'altro, così come bene o male è costante anche il loro prezzo. Anche quest'anno non fa eccezione, con volumi e prezzi che sono dati in linea con quelli dell'anno scorso. In questi giorni lo champignon bianco, il fungo in assoluto più consumato in Italia, è quotato tra 1,80 e 2 euro al kg. In ordine di preferenza degli italiani segue il Pleurotus che sta venendo battuto, a Bologna, tra 2,50 e 3 euro al kg. Seguono quindi nella classifica delle preferenze del consumatore italiano, il pioppino e il cornucopia, quotati rispettivamente a 9 e 4 euro/kg.

In Sardegna, in autunno e inverno si coltivano Champignon (bianco e crema) e Cardoncello. In primavera ed estate cala la richiesta di funghi, nonostante ci sia un gran flusso di turisti e si coltiva principalmente lo Champignon bianco. In futuro si punta a coltivare anche Pioppino, Shiitake e Pleurotus Cornucopiae ma per far apprezzare queste tre tipologie ai consumatori sarà necessario intraprendere un percorso di marketing finalizzato alla conoscenza generale dei funghi e alle loro numerose proprietà.

Nei mercati all'ingrosso di Roma e Torino, i prezzi vanno da 1,70 a 1,85 euro per i prataioli bianchi a quotazioni più elevate per i funghi esotici. A Verona, i Cantarelli Galletti costano 9-14 euro/kg, il pleurotus del Veneto raggiunge i 3,20 euro/kg, mentre il Pioppino costa 10 euro/kg e il porcino raggiunge 25,50 euro/kg.

Stati Uniti: stagione difficile per i funghi selvatici
La stagione di funghi selvatici non sta procedendo così bene. L'estate è stata lunga e calda e la pioggia è arrivata in ritardo, secondo un cacciatore di funghi. Di conseguenza, la produzione disponibile sarà inferiore. I funghi vengono raccolti in Montana, California, Oregon e Washington. La stagione inizia normalmente nel mese di agosto e dura fino a ottobre. La dimensione del raccolto di funghi selvatici è interamente determinato da fenomeni naturali. Secondo un cercatore, il mercato dei funghi statunitense è difficile, a causa della mancanza di conoscenza culinaria della popolazione. Inoltre, i prezzi sono alti per via di un dazio del 22% sui funghi selvatici. Le importazioni arrivano da Europa dell'Est e Sudafrica, tra gli altri Paesi.

I funghi Agaricus sono i più coltivati negli Stati Uniti. Nella stagione 2015/16, la loro produzione ha raggiunto le 461mila tonnellate. Questa categoria comprende anche le versione marrone, come Portobello e Crimini. La quota di questi funghi è limitata, ma in crescita.

Tra il 2013 e il 2016, il mercato dei funghi marroni è cresciuto dell'8,3%, mentre nello stesso periodo la categoria Agaricus ha registrato una crescita del 4,5%. La quota di mercato dei primi è pari al 18%. L'anno scorso, mezzo chilo di funghi costava circa 1,20 dollari.

La categoria specialità ha registrato tassi di crescita più forti: +36% tra il 2013 e il 2016, da 9.350 a 12.750 ton. All'interno di questo comparto, l'oyster e lo shiitake hanno una quota combinata dell'80%. Il prezzo medio è pari a 3,94 dollari per 500 grammi, 40 centesimi superiore a quello della stagione precedente.

All'interno del mercato dei funghi nel suo complesso, la quota di prodotto biologico è in crescita; la quota attuale è del 7%. La produzione totale della campagna 2015/16 ha raggiunto 45.550 ton, con un incremento del 49% rispetto alla stagione precedente. I funghi Agaricus rappresentano i due terzi del mercato bio.

Mercato brasiliano in forte crescita
Il mercato brasiliano è in crescita di circa il 20% l'anno, secondo un commerciante. La maggior parte della domanda interna è coperta da produzione nazionale, anche se si registrano piccole importazioni dalla Cina. Un produttore di oyster e shiitake spiega che il desiderio è quello di crescere insieme con il mercato, e quindi, espandere la superficie ogni anno. Rispetto ad altri ortaggi, i funghi sono costosi.

La Corea del Sud opta per l'esportazione
I produttori in Corea del Sud sono sempre di più, quindi i prezzi sono sotto pressione. Di conseguenza, un commerciante dice che si è alla ricerca di nuovi mercati esteri. Il mercato nazionale è stabile, ma c'è ancora molto spazio per le esportazioni. Europa e Nord America sono particolarmente interessanti. Una vasta gamma di varietà vengono coltivate, tra cui oyster, enoki e shimeji; questi funghi vengono esportati nei Paesi Bassi, in Germania, Svizzera, Spagna, Grecia, Austria, Polonia, Stati Uniti, Canada, Indonesia, Vietnam e Australia. Oltre ai mercati esistenti, si è anche alla ricerca di nuove destinazioni, come il Vietnam e l'Indonesia, dove la domanda di funghi coreani è in aumento.

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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