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Focus sul mercato mondiale del pompelmo

Florida e Texas - insieme a Cina, Sudafrica e Messico - sono i principali produttori di pompelmo al mondo. La stagione dell'emisfero nord è dietro l'angolo mentre quella dei Paesi dell'emisfero sud sta terminando. La transizione è graduale. Il Messico esporta grossi volumi mentre Israele sta iniziando con piccoli quantitativi.

Il raccolto della Florida colpito dall'uragano
Per via dell'uragano Matthew e del maltempo dei mesi precedenti, la stagione è in ritardo di una o due settimane. Quest'anno la raccolta è inferiore dell'11%, per un totale di 9,6 milioni di casse secondo le stime del dipartimento americano dell'agricoltura (USDA); di queste 7,5 milioni corrispondono a pompelmo rosa. In queste previsioni non sono rientrati ancora i danni causati dall'uragano Matthew; un produttore ha spiegato che alcuni frutti sono andati persi. A raccolta iniziata sarà più facile stimare l'entità del danno. In media si prevede un 15% in meno.

Un aspetto positivo è che quest'anno la qualità è migliore e il livello zuccherino è più alto rispetto alla precedente campagna. Inoltre la domanda è elevata. Il Giappone rappresenta un importante mercato che si presenterà vuoto nel periodo in cui sarà disponibile il pompelmo della Florida. L'Europa è la seconda destinazione più importante e anche questo mercato sarà virtualmente vuoto. Approssimativamente la metà delle dei quantitativi totali è destinato all'export.



Positiva la stagione sudafricana

In questa stagione le esportazioni di pompelmo ammonteranno a circa 12,4 milioni di casse da 15 kg ognuna. Si tratta del 23% in meno rispetto all'annata record del 2015. La siccità in Letsitele e Onderberg e la grandine in Hoedspruit sono stati le principali cause per il calo di volume. Inoltre il 2016 è stato un "off-year" (annata fiacca). I produttori continuano a cercare di rifornire tutti i mercati. La stagione d'esportazione è stata buona; in particolare, il mercato cinese ha pagato buoni prezzi.



Il Messico vede opportunità nel mercato globale
La raccolta di pompelmo in Messico è molto estesa, specialmente nella regione di Michaocan; La maggior parte della produzione è destinata all'Europa. In passato il Messico aveva una finestra di due-tre settimane sul mercato europeo ma, per via dei cambiamenti climatici e dei problemi con il raccolto in Florida, la nazione ha guadagnato una posizione più stabile e ha più spazio. La stagione messicana inizia ad agosto e proseguirà fino a novembre.

I produttori messicani sono ottimisti sulla stagione d'esportazione. La domanda è buona nonostante il focus degli esportatori si stia orientando verso i piccoli frutti. La scorsa stagione sono state esportate circa 60.000 tonnellate verso i principali mercati (Stati Uniti, Giappone, Canada e Francia).

Oltre all'Europa, il Giappone sta incrementando la domanda di pompelmo. Questo mercato si è aperto solamente di recente al Messico. La domanda giapponese è elevata da ottobre a gennaio.

L'Egitto attende l'inizio della stagione
La stagione dei produttori egiziani inizierà a fine anno. Un esportatore già prevede prezzi in rialzo per via dell'influenza del cambio valuta con l'Euro, il Dollaro e la Sterlina. Questi cambiamenti nel tasso di cambio colpiranno altri prodotti, perciò si prevede un impatto anche sui prezzi del pompelmo.

Finora il clima è stato favorevole e fa prevedere una buona qualità. In ogni caso, ci sono stati danni alla buccia, un problema che i produttori trovano difficoltà a mantenere sotto controllo. In relazione alle esportazioni ci sono buone opportunità sul mercato russo e un esportatore riporta che anche l'Islanda viene aggiunta alla lista di destinazioni delle esportazioni.

Areale spagnolo in aumento
Nonostante l'areale di solito rimanga alquanto stabile, in Spagna si è registrato un leggero incremento negli ultimi due anni. La maggior parte dei nuovi impianti di pompelmo si trovano in Murcia, che è anche il principale produttore a livello nazionale. Grazie a questi nuovi impianti la produzione crescerà nei prossimi anni. La stagione inizia a fine ottobre e le stime parlano di un 6% in meno in volume rispetto allo scorso anno: dalle 71.400 tonnellate raccolte nella scorsa stagione alle 67.000 di questa campagna.

I calibri sono più piccoli quest'anno nonostante le piogge registrate nelle recenti settimane possano aver avuto un impatto positivo a riguardo. Nella scorsa campagna, i prezzi sono rimasti stabili. La stagione sudafricana è terminata con buone quotazioni e i coltivatori spagnoli sperano di seguire lo stesso trend. Gli esportatori puntano a trarre vantaggio dalla raccolta inferiore della Florida e dai volumi inferiori destinati verso l'Europa da parte di Israele.

In Italia è ancora presto per il pompelmo nazionale
Il prodotto non è ancora maturo e la stagione comincerà nel mese di dicembre per proseguire fino alla primavera. Al mercato all'ingrosso di Cesena i pompelmi italiani si potranno trovare solo dal mese di febbraio. Oggi sono presenti quelli del Sudafrica a un prezzo di circa 15-20 euro a confezione (15 kg). Sul mercato si trovano i tradizionali gialli ma anche i rosa. Fra 15 giorni arriverà sul mercato il prodotto della Turchia.

Anche negli altri mercati all'ingrosso, la provenienza dei pompelmi è sudafricana. A Verona le quotazioni sono di 0,93 euro/kg (gialli) e 1,18 euro/kg (rosa); a Torino i prezzi parlano di 0,93 euro/kg (gialli, calibro 105-110, I categoria e presentazione a più strati) e di 1,17 euro/kg (rosati, calibro 105-110, I categoria e presentazione a più strati). Sulla piazza di Roma le quotazioni sono 1,10 euro/kg (gialli, calibro 105-110, I categoria e presentazione a più strati) e 1,00 euro/kg (rosati, calibro 105-110, I categoria e presentazione a più strati).

Le principali coltivazioni intensive di pompelmi in Italia sono situate in Sicilia e precisamente nella Piana di Catania e nella Conca d'Oro di Palermo, ma questo agrume viene coltivato con successo anche in Puglia e Calabria. L'Italia rivaleggia con la Spagna come primo produttore di pompelmi in Europa.

Paesi Bassi: la stagione sudafricana è terminata, dalla Florida si attendono grosse quote di piccolo calibro

La stagione del pompelmo sudafricano è già terminata. Attualmente Turchia e Israele sono sul mercato e questa fornitura mediterranea si amplierà con la produzione spagnola. Anche il Messico è sul mercato, ma gli importatori preferiscono la produzione della Florida perché la qualità è di un livello differente. Il prezzo delle ultime partite sudafricane ammontava a 12-14 euro. Per il prodotto da Israele e Turchia le quotazioni attuali si aggirano su 13-14 euro; i pompelmi della Florida dovrebbero essere disponibili a metà novembre con un range di prezzo che va da 20 a 24 euro.

Total Produce è uno dei principali operatori sul mercato per pompelmi della Florida e riporta che le esportazioni verso l'Europa sono state in calo notevole nel corso degli anni. Dopo un'estate calda e secca, la Florida già prevede una moltitudine di piccoli calibri e l'uragano Matthew ha peggiorato la situazione. Le stime preliminari parlano di un 15% in meno nell'offerta a seguito dell'impatto dell'uragano ma è ancora troppo presto per avere dati certi. Nel periodo prima dell'uragano è piovuto molto in Florida.

Gli importatori sottolineano che il consumo di pompelmo è rimasto praticamente stabile nel corso degli anni. Tuttavia, si tratta di un agrume consumato da senior e secondo i commercianti c'è ancora una scarsa conoscenza sul suo utilizzo. Lo scorso anno è stata presa una direzione in questo senso nel Markthal di Rotterdam: il pompelmo della Florida è stato presentato come agrume tropicale sui generis rispetto al prodotto mediterraneo.

Il Belgio preferisce il pompelmo della Florida

Un importatore ha riportato di essere impegnato con la preparazione della stagione della Florida. La campagna normalmente inizia ai primi di novembre ma quest'anno per via del maltempo negli Stati Uniti, le prime partite sono attese per la metà del mese. L'importatore preferisce gli agrumi americani rispetto a quelli di altri paesi. I pompelmi della Spagna o del Sudafrica sono di qualità inferiore secondo lui. Inoltre i prezzi non sono così attraenti. I consumatori belgi preferiscono pagare qualcosa in più per i pompelmi della Florida. Se la domanda in Europa rimarrà elevata, arriveranno volumi sufficienti, altrimenti i quantitativi diminuiranno con conseguente innalzamento dei prezzi.

La Cina coltiva principalmente pomelo
La Cina importa principalmente da Sudafrica e Australia. Alcune forniture arrivano anche da Israele, Egitto, Argentina, Perù e Marocco. L'inizio della stagione sudafricana ad aprile è andato a rilento; grossi i volumi ma scarsa la domanda e, di conseguenza, scarsi profitti. Il prezzo più basso si è registrato nel mese di luglio: 130 yuan (17 euro) per cassa da 15 kg; successivamente il mercato si è ripreso un po' e le quotazioni sono aumentate a 190 yuan (25 euro). La produzione domestica è limitata e il paese coltiva maggiormente pomelo.

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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