Una panoramica sul commercio mondiale delle susine

Il commercio annuale delle susine a livello globale rappresenta un volume di 700 milioni di tonnellate, con un valore delle esportazioni pari a 650 milioni di euro. Cile e Spagna sono entrambi grandi Paesi fornitori, con un export di circa 110 milioni di ton (in un anno normale). Il Sudafrica è il terzo esportatore mondiale, ma è ben lungi dall'essere il principale fornitore dei Paesi Bassi.

Nel 2014 l'export cileno è diminuito a causa di un cattivo raccolto. Anche in alcune ex repubbliche sovietiche sia il raccolto che l'export hanno mostrato una riduzione, nel 2014, segnando uno stop temporaneo alla costante crescita del commercio mondiale di susine.

D'altra parte, l'andamento dell'export è in aumento in molti Paesi come Spagna, Sudafrica e tra i piccoli esportatori, anche in Grecia.



A livello regionale, il commercio tra i Paesi UE è il più importante; in precedenza però aveva una dimensione maggiore rispetto a quello attuale. L'export dai Paesi dell'emisfero sud segue subito dopo in ordine di importanza, ma il pessimo raccolto in Cile ha generato un calo nel 2014 dopo l'annata record del 2013. Le ex repubbliche sovietiche al momento sono ugualmente importanti.

La Bielorussia si aggiudica nuovamente una posizione a parte, con una forte crescita dell'import-export nel 2014 (verso la Russia). Russia, Regno Unito e Germania sono i principali Paesi importatori. L'import di Regno Unito e Germania ha da tempo superato il picco e la crescita dell'import russo si è fermata l'anno scorso dopo l'istituzione dell'ebargo.



In generale, è difficile trovare una tendenza nello sviluppo dei diversi Paesi d'importazione. Se si esclude l'annata eccezionale del 2014, è possibile notare un numero di Paesi come mercati in crescita, vale a dire Kazakistan, Cina, Vietnam e Arabia Saudita.

I Paesi Bassi sono considerati a livello mondiale come il quarto importatore di susine. La maggior parte delle importazioni viene però riesportato. L'import olandese di susine ha raggiunto il massimo negli anni 2007-2009. L'import da altri Paesi UE è diminuito a meno di 10.000 ton.



La stagione d'esportazione dei Paesi dell'emisfero sud va da dicembre a maggio. I Paesi dell'emisfero nord esportano invece susine da maggio a novembre, con un picco da luglio a settembre. Siccome i Paesi Bassi sono una nazione di transito per le susine dell'emisfero sud, il picco di importazione cade nel periodo gennaio-aprile.

Sulla lista degli esportatori, i Paesi Bassi ricoprono l'ottavo posto (2014). In un'annata normale, restano sul mercato interno olandese oltre 15.000 ton di susine d'importazione. La coltivazione delle susine nei Paesi Bassi è infatti di modeste dimensioni. La superficie coltivata è diminuita notevolmente, ma ora sembra essersi stabilizzata a circa 250 ettari. Con meno di 5.000 ton, la produzione olandese di susine è molto modesta. L'export di susine olandesi è decisamente basso, con circa 70 ton nel 2014.



Il Cile produce annualmente oltre 300.000 ton, mentre Spagna e Francia hanno una produzione rispettivamente di 150.000 e 200.000 tonnellate.

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