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I pareri di Fabio Massimo Pallottini e di Erminia Perbellini a confronto

Il CAR di Roma decide di uscire dalla Mercati Associati

di Rossella Gigli - Chief editor/Manager FreshPlaza.IT

In occasione dell'ultima Assemblea Straordinaria di Mercati Associati, che era stata convocata per attribuire un peso agli Associati commisurato alla loro dimensione, ma che poi è saltata per mancanza del numero legale, CAR S.c.p.A. ha annunciato la sua volontà di uscire dall'associazione nella quale rappresentava, insieme ad altri mercati all'ingrosso, uno dei soci fondatori. Analoga intenzione di abbandonare la compagine sarebbe stata annunciata anche da altri centri agroalimentari d'Italia.

Per comprendere le ragioni di questa scelta, FreshPlaza ha intervistato Fabio Massimo Pallottini, presidente del CAR, il quale ci ha riferito circa una progressiva mancanza di operatività e perdita di ruolo e funzione della Mercati Associati nel corso degli ultimi tre anni: "Un periodo nel quale gli associati si sono riuniti appena cinque volte. Al di là dei proclami, si è fatto molto poco. Se ciò fosse stato dovuto ad un'assenza di temi da affrontare, capirei; ma siamo invece in una fase nella quale occorrono azioni concrete per affrontare tanto le criticità operative delle nostre strutture (IMU, TARE, TASI) quanto per un piano strategico più ampio (rapporto di collaborazione con gli operatori, nuovi rapporti con gli azionisti pubblici, ecc.). Fino alla fine abbiamo provato a proporre una iniziativa di rilancio del ruolo dell'Associazione - ha aggiunto Pallottini - ma senza successo".

Secondo il presidente CAR: "Non è vero, come hanno scritto alcuni, che Mercati Associati si spacca; semplicemente, non esiste più. Se poi ci sia ancora bisogno o meno di un lavoro associato tra mercati all'ingrosso, io penso di sì, perché soprattutto in questo periodo di crisi ritengo che noi abbiamo un ruolo molto importante da svolgere. Personalmente, il sottoscritto, chiamato recentemente dal Ministro Martina a coordinare il tavolo di lavoro sul "La logistica del cibo" nell'ambito di Expo 2015, intende continuare a dare il proprio contributo per un ruolo sempre più rilevante e incisivo del sistema dei Mercati Italiani".

Diverso il parere sul destino dell'associazione espresso dalla neopresidente di Mercati Associati, Erminia Perbellini. Intervistata da FreshPlaza, ha spiegato: "Come ogni organo democratico, anche la nostra associazione si è dotata di uno Statuto, il quale è stato lungamente discusso, riscritto e perfezionato in oltre venti riunioni. Lo abbiamo approvato soltanto un anno fa, registrandolo di fronte ad un notaio di Roma. Comprendo che, come ogni cosa, possa essere perfettibile, ma voler cambiare le regole del gioco a ridosso dell'elezione di un presidente non mi sembra un'operazione ispirata dall'imparzialità".

La presidente rivendica la volontà di ampliare la base sociale, proprio nell'ottica di dare voce in capitolo più incisiva al settore dei mercati agroalimentari nel suo complesso: "Essere soci fondatori non significa avere prevalenza di voto sugli altri associati. Le associazioni non sono società: quello che conta sono i soggetti che vi appartengono, a prescindere dalle loro dimensioni, Oggi la nostra compagine riunisce oltre 20 mercati; non mi sembrano dunque in discussione né l'esistenza né il ruolo di Mercati Associati. Se qualcuno ha deciso di andarsene, lo leggeremo nelle carte. Mi sembra prematuro discutere senza elementi oggettivi in mano".

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