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Mercato ortofrutticolo di Lusia (RO): un'annata da dimenticare per i produttori di patate

Il mercato locale delle patate, durante il 2014, è stato caratterizzato da un andamento economico negativo, con vendite poco sostenute. L'offerta di prodotto è stata pressoché uguale a quella commercializzata lo scorso anno, anche se la forte ondata di maltempo registrata nei primi mesi dell'anno ha ostacolato la messa a dimora di una parte delle piante. L'ufficio di statistica del mercato di Lusia (Rovigo), anche se l'annata non è ancora terminata, in quanto potrebbe essere immesso sul mercato prodotto stoccato nei magazzini, stima un lieve calo produttivo (-3% rispetto alla campagna precedente).



L'offerta delle patate locali inizia con il mese di maggio e si protrae fino a ottobre compreso, con le tipologie lunghe e tonde. Da alcuni anni, è stato introdotto in vendita anche il tipo tondo a pasta rossa. La quasi totalità delle patate commercializzate presso la struttura mercatale di Lusia sono confezionate in imballaggi dalle dimensioni 30x40, sia di plastica che di legno che contengono circa 16/17 kg di prodotto.

Durante l'anno 2014, i listini hanno evidenziato un trend decrescente dei prezzi. Infatti, dopo un inizio campagna con quotazioni basse ma ancora accettabili (dai 22 ai 37 centesimi/kg), sono seguiti, nei mesi successivi, prezzi in costante ribasso, fino ad arrivare a settembre con quotazioni che variavano dai 15 ai 19 centesimi/kg, ben inferiori ai costi produttivi.

Sul fronte della qualità, il 2014 non è da considerarsi come un'annata delle migliori, in quanto a causa delle cattive condizioni meteo si è registrata una notevole incidenza di prodotto di calibro piccolo e l'insorgenza di patologie. La merce conferita, dopo un'attenta selezione fatta dai produttori, rientrava nei parametri standard senza però eccellere. Solo il tipo rosso, più resistente alle avversità atmosferiche, mostrava un ottimo profilo qualitativo.



Sul versante degli scambi, la domanda ha registrato una contrazione rispetto allo stesso periodo della campagna precedente.

Da un'indagine effettuata presso gli operatori conferenti in mercato, si evidenzia che l'andamento debole registrato nel 2014, con alti costi di produzione e prezzi di vendita non remunerativi, comporterà un'attenta e seria riflessione prima di procedere ad investire per questa coltura per la prossima annata.

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