Serve una proroga delle misure. Allargate a nuove categorie di prodotti

Embargo russo: l'Italia ha utilizzato solo il 40% degli aiuti UE

Il Mipaaf ha divulgato il resoconto del Gruppo Esperti UE, che si è tenuto il 9 dicembre 2014 a Bruxelles, durante il quale sono stati analizzati gli interventi connessi all'applicazione del Reg. UE 1031/2014 relativo alle misure previste per tamponare gli effetti dell'embargo russo.



La Commissione ha presentato un documento che riporta la situazione analitica al 30 novembre 2014, dalla quale risulta che - a quella data - i plafond disponibili sono stati utilizzati al 39,6% per il gruppo mele e pere, al 27,4% per il gruppo altra frutta, al 22,7% per gli agrumi e al 41,2% per gli ortaggi.

Le delegazioni di Italia, Belgio, Grecia, Lituania, Polonia, Portogallo e Spagna hanno manifestato l'esigenza di confermare anche per la prima parte del 2015 le misure di sostegno per determinati prodotti.

A parte le incertezze su alcune produzioni come agrumi e mele, la Commissione non considera così grave la situazione e, pertanto, ritiene che una eventuale riproposizione delle misure ultimamente adottate possa essere presa in considerazione solo dopo aver valutato gli esiti dell'applicazione del regolamento che scade il 31 dicembre 2014.

Secondo fonti comunitarie, il plafond a disposizione dell’Italia è stato utilizzato completamente solo per gli agrumi (comprensivo della quota aggiuntiva per ogni Stato Membro), mentre per gli altri comparti il livello di utilizzo nel nostro Paese si attesta intorno al 40%. Anche alla luce di questi dati oggettivi ci sarebbe dunque l'orientamento a richiedere subito un prolungamento delle misure in scadenza a fine anno e, anche, una ulteriore apertura ad altri prodotti.

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