
FreshPlaza ha chiesto al vicepresidente della OP siciliana Valleverde, Massimo Pavan, che ha partecipato all'incontro, di commentarne i principali esiti.
"I rappresentanti italiani, francesi e spagnoli - spiega Pavan - si sono trovati d'accordo sulla necessità di arginare il problema Marocco. Come noi, infatti, anche Francia e Spagna temono un'invasione di pomodori marocchini sul mercato europeo, favoriti soprattutto da costi di produzione molto competitivi".
"Dal confronto fra i tre Paesi produttori - continua Pavan - sono emerse alcune esigenze che in buona sostanza si allineano con le priorità individuate dai produttori italiani durante la riunione del Comitato di prodotto lo scorso 25 novembre (cfr FreshPlaza del 26/11/2014), tanto che presenteremo una lettera congiunta alla Commissione europea".
"Sul tavolo, alcune richieste: innanzitutto differenziare i dazi di entrata a seconda della tipologia di pomodoro (ciliegino, grappolo, tondo liscio, ecc, NdA), ma anche la possibilità di informare il consumatore europeo sugli oltre 40 prodotti fitosanitari ancora ammessi in Marocco e non consentiti in Europa".
"Si sta anche pensando - conclude Pavan - di creare un unico Disciplinare di produzione per Francia, Spagna e Italia a garanzia della sicurezza del nostro pomodoro e delle condizioni di lavoro".