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Dal 10 al 16 novembre

Ismea: situazione ortaggi nella 46ma settimana del 2014

Nella seconda settimana di novembre 2014, il prezzo medio all'origine di gran parte delle specie ortive di pieno campo è risultato in calo; in controtendenza solamente i listini di finocchi, patate e radicchi. Quotazioni in flessione anche per quasi tutti gli ortaggi in serra, a causa di una debole attività della domanda.

Ortaggi a foglia:le quotazioni di tutte le tipologie di lattuga scambiate a Rovigo sono risultate in calo a causa di un profilo qualitativo non sempre ottimale. Prezzi in flessione anche per le insalate iceberg e gentile quotate a Latina, in ragione di una scarsa attività della domanda. Listini stabili per la cappuccio di provenienza campana; iniziata la campagna di commercializzazione del prodotto di origine pugliese e delle tipologie gentile, iceberg e romana a Napoli.

Il maltempo che ha interessato gli areali produttivi veneti ha causato dei rallentamenti nella raccolta del radicchio; il conseguente calo dell'offerta ha provocato un lieve avanzamento delle quotazioni medie in tutti le piazze di riferimento. Si vanno intensificando le operazioni di raccolta delle indivie negli areali vocati campani, con l'aumento dei quantitativi prodotti ed immessi nel circuito commerciale i prezzi sono risultati in fisiologico calo sui mercati di Napoli e Salerno. Listini stabili a Latina, prime quotazioni per il prodotto di origine pugliese. Nelle diverse piazze monitorate i prezzi degli spinaci non hanno subito variazioni, grazie ad un sostanziale equilibrio tra domanda ed offerta.
 
Carote: lieve rialzo delle quotazioni delle carote scambiate ad Avezzano, da ascrivere ad una qualità mediamente superiore rispetto a quella del prodotto proveniente da altri areali. Prezzi stabili sulla piazza di Ferrara.

Fagiolini:prosegue l'andamento positivo dei listini dei fagiolini boby autunnali scambiati sulla piazza di Napoli, dove la domanda è risultata superiore all'offerta. Quotazioni in calo per il prodotto di origine laziale, a causa di un aumento delle disponibilità a fronte di una flessione nella richiesta da parte del mercato.

Cavolfiori: l'ultima settimana è stata caratterizzata da una diminuzione delle quotazioni dei cavolfiori di provenienza rodigina, dove l'andamento climatico sfavorevole dell'ultimo periodo ha determinato uno scadimento qualitativo del prodotto. Listini in calo anche a Napoli ed in Puglia, a causa di un maggior afflusso di merce nel circuito commerciale, prezzi confermati a Salerno e nel Metapontino.

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Carciofi: sulle piazze pugliesi, un aumento dei quantitativi raccolti unitamente ad una domanda debole, hanno provocato una flessione delle quotazioni medie. Prezzi sostanzialmente stabili per il prodotto scambiato a Sassari, dove ad una crescita dell'offerta è corrisposta una maggiore richiesta al consumo. Iniziata la commercializzazione del tipo catanese in Sicilia, in leggero anticipo rispetto allo scorso anno.

Finocchi: in gran parte degli areali di coltivazione il prezzo dei finocchi non ha subito variazioni rispetto alla scorsa settimana, in ragione di un'offerta in linea con la richiesta da parte del mercato. Listini in ripresa solamente a Rovigo, grazie ad un maggior interesse da parte della domanda verso un prodotto caratterizzato da un buon profilo qualitativo. Prime rilevazioni dalla piazza di Latina, con un prezzo nettamente superiore rispetto a quello d'esordio del 2013.

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Patate: ancora una settimana all'insegna della stabilità nel mercato delle patate, da segnalare solamente il lieve aumento dei listini registrato sulle piazze di Ferrara, Verona ed Avezzano, da ascrivere probabilmente ad una minore pressione della concorrenza estera. Su base annua il prezzo medio all'origine risulta in calo del 35%.

Ortive a frutto in serra: dopo i rialzi registrati nelle scorse rilevazioni, sulla piazza di Vittoria i prezzi di gran parte delle ortive in coltura protetta sono risultati in lieve calo a causa di debole attività della domanda, quotazioni stabili solamente per le zucchine. A Latina, listini in ripresa per i cetrioli grazie ad una maggiore richiesta di mercato, prezzi in lieve flessione per le varie tipologie di zucchine, in ragione di un aumento dei quantitativi immessi nel circuito commerciale.

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