Spagna: dopo l'embargo russo gli agrumi si dirigono verso Asia e Canada

Dopo il veto alle importazioni europee, la Russia ha trovato nel Marocco una valida alternativa ai prodotti spagnoli. E, rispetto alla campagna 2013/14, l'anno in corso è iniziato con circa il 30% di crescita della domanda di prodotti marocchini da parte della Russia.

"Anche se ancora non sappiamo bene cosa succederà in questa campagna, possiamo dire che la richiesta di prodotto marocchino da parte della Russia è aumentata significativamente", commenta Tomás Amer, dirigente di Agri-Naturelle S.A.R.L., azienda che si occupa di import-export di prodotti ortofrutticoli marocchini e spagnoli.

"Prevediamo che il prezzo di prodotti marocchini come pomodori, peperoni o cetrioli aumenterà grazie alla maggiore domanda. La campagna inizierà tra 15-20 giorni e potrebbe terminare addirittura in anticipo", continua Amer.

Una cosa simile sta accadendo con gli agrumi, dei quali la Spagna destinava alla Russia il 25% delle proprie esportazioni. Al momento, il Marocco è passato da inviarne il 45% a oltre il 70% delle proprie esportazioni. "Considerando che il tempo di transito è di circa nove giorni, il Marocco è l'opzione migliore per gli importatori russi".



"In questo momento il Marocco sta esportando volumi importanti di clementine a un prezzo superiore rispetto alla stagione precedente, grazie alla domanda russa. Dalla Spagna stiamo inviando grandi quantitativi di limoni e i prezzi si stanno stabilizzando, dopo essere partiti alti a causa della scarsità di volumi dall'emisfero sud. Si spera anche nell'abbassamento dei prezzi delle clementine spagnole", prosegue Amer.

Data la situazione, la Spagna è obbligata a cercare mercati alternativi, e al momento ha trovato spazio in Asia e Canada. "Abbiamo già inviato prodotto a Hong Kong e proseguiremo con spedizioni settimanali verso Shanghai. Inoltre siamo in attesa di concludere accordi con il Canada".

"Al contrario di ciò che si potrebbe pensare, da Shanghai ci chiedono limoni di qualità premium e, ad oggi, il Marocco non può competere: non ha abbastanza quantitativi e non possiede il know how che c'è in Murcia, dove tra l'altro le caratteristiche di clima e suolo sono eccellenti", spiega Amer.

"Nonostante ciò, la Spagna ha ancora molto da fare per ciò che riguarda i mercati alternativi. Gli esportatori sono un po' perplessi in quanto il governo sembra non voler far avanzare i protocolli con paesi emergenti come la Cina, e sono già passati tre mesi dall'inizio dell'embargo russo".

"Al momento esiste solo un protocollo per l'esportazione degli agrumi e non si può inviare altro prodotto se non via Hong Kong, però così facendo le operazioni diventato parecchio costose per via di dazi e trasporti. La Cina possiede la logistica per importare i nostri prodotti e sarebbe un mercato interessante per la Spagna, che entrerebbe così in competizione in un'area dove Cile e Argentina stanno già avendo successo".

Grazie alla collaborazione di produttori in Marocco e Spagna, l'azienda Agri-Naturelle S.A.R.L. esporta vari tipi di prodotti in Europa, Russia e Asia. "Crediamo di poter soddisfare qualunque tipo di domanda a livello mondiale, dato che i due paesi possono offrire una gran varietà di prodotti ortofrutticoli di qualità coprendo un ampio calendario produttivo", conclude Amer.

Per maggiori informazioni:
Tomás Amer
Agri-Naturelle S.A.R.L
Tel.: +34 665 267 115
Email: t.amer@agri-naturelle.com
Web: www.agri-naturelle.com

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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