Ma con l'embargo russo viene meno il principale mercato d'esportazione

Agrumi easy peelers: sara' un altro anno di produzione record nel Mediterraneo

Lo scorso 6 novembre 2014 il CLAM - Comité de liaison de l'agrumiculture méditerranéenne, alias il comitato di collegamento per l'agrumicoltura nell'area del Mediterraneo si è riunito a Bruxelles, dove ha presentato le previsioni sulla stagione 2014/15 per le varie tipologie di agrumi, tra cui quelli cosiddetti a facile sbucciatura (easy peelers), come mandarini e clementine. Eccone una sintesi.



La produzione
Per la stagione 2014/15 degli agrumi easy peelers si parla di un'altra produzione record che dovrebbe attestarsi su poco più di 6,4 milioni di tonnellate; un +1,6% rispetto alla produzione dell'anno prima e un bel balzo rispetto all'annualità ancora precedente (+17,4% rispetto alla stagione 2012/13).

Responsabili di questa crescita sono stati gli aumenti di produzione registrati in primis da Israele (+60%), Turchia (+20%) e Cipro (+9%), paesi che però l'anno prima avevano subito ingenti danni a causa della grandine.

Da segnalare tuttavia l'andamento in controtendenza di Italia e Spagna, che nelle previsioni produttive per questa nuova stagione fanno qualche passo indietro: rispettivamente -12% e -4% rispetto alla stagione 2013/14.

Per questa nuova stagione appena iniziata il primato produttivo va alla Spagna, che si stima produrrà poco più di 2 milioni di tonnellate di agrumi a facile sbucciatura. Insomma: se le previsioni dovessero essere confermate, sarà spagnolo 1 di questi agrumi su 3. Segue il Marocco (per cui però i dati a disposizione non sono i più aggiornati, riferendosi all'annata 2013/14) con il 18,1% della produzione totale. Terzo maggiore produttore di agrumi easy peelers la Turchia, dove si prevede una produzione di 1,09 milioni di tonnellate, pari al 17% del totale.

Spagna2.117,1
Marocco1.162,3
Turchia1.092,1
Egitto725
Italia672
Israele223
Grecia148
Algeria111
Cipro88,6
Tunisia46,5
Francia30
Totale6.415,6
Le stime di produzione degli agrumi facilmente sbucciabili nell'area del Mediterraneo per la stagione 2014/15, espressi in migliaia di tonnellate (elaborazione FreshPlaza su dati CLAM). Nota: per Marocco e Tunisia i dati sono relativi alla stagione 2013/14, per l'Egitto alla stagione 2012/13.

Si stima che l'Italia sarà il quinto maggiore produttore, dopo l'Egitto, con una previsione di 672mila tonnellate, poco più del 10% del totale (per l'esattezza il 10,5%).

La produzione di agrumi easy peelers nell'area mediterranea, suddivise per quota paese (elaborazione FreshPlaza su dati CLAM).

L'export
Anche in termini di esportazioni, la stagione degli agrumi easy peelers 2014/15 si preannuncia record. Le previsioni parlano di un'esportazione di 2,97 milioni di tonnellate per l'annata in corso, contro i 2,85 milioni di quella passata. A conti fatti si tratterebbe di un +4,1%.

L'incremento sarebbe invece del +13% se confrontiamo la stagione in corso con quella 2012/13, l'unica che nelle ultime 7 annate aveva registrato una flessione dell'export rispetto a quella precedente. Dalla stagione 2007/08, infatti, l'export di questo tipo di agrumi è sempre aumentato.

Anche qui da sottolineare la performance prevista di Israele e Turchia, che al pari delle previsioni di produzione stimano in crescita anche le esportazioni: rispettivamente +28% e + 15%. In aumento pure le spedizioni all'estero dalla Francia (+21%), così come quelle di Spagna (+2,1%) e Grecia (+1,4%). In flessione invece il dato in export per l'Italia (-12%) e per Cipro (-37%).

Spagna1.550
Turchia620,8
Marocco480
Israele100
Grecia84
Italia58
Francia27
Cipro26,7
Egitto25,4
Tunisia0,03
Totale2.971,93
Le stime d'esportazione degli agrumi facilmente sbucciabili dall'area del Mediterraneo per la stagione 2014/15, espressi in migliaia di tonnellate (elaborazione FreshPlaza su dati CLAM). Nota: per Marocco e Tunisia i dati sono relativi alla stagione 2013/14, per l'Egitto alla stagione 2012/13.

Gigante incontrastato in fatto di spedizioni all'estero rimane la Spagna, che con il suo milione e mezzo (e oltre) si stima coprirà il 52,2% dell'export totale dall'area mediterranea. Seguono a distanza considerevole la Turchia, con 620,8 tonnellate (20,9%), e il Marocco con le sue 480 tonnellate (16,2%). Ancora più a distanza seguono infine tutti gli altri produttori mediterranei, nessuno dei quali arriva al 4% di market share; l'Italia copre il 2,0%, con le sue (stimate) 58mila tonnellate.


Le esportazioni di agrumi easy peelers dall'area mediterranea, suddivise per quota paese (elaborazione FreshPlaza su dati CLAM).

Le destinazioni dell'export
Ora alcuni dati sulle destinazioni delle esportazioni di agrumi facilmente sbucciabili prodotti nel Mediterraneo, riprendendo i dati del CLAM, riferiti però alla stagione 2013/14. Nella passata stagione, il 49% degli agrumi easy peelers è stato spedito verso Paesi dell'Unione Europea a 15, mentre il 37% verso l'Europa Orientale (ivi compresi gli altri 13 paesi oggi membri dell'UE).

Sommando i due dati si arriva all'86% delle esportazioni totali; cifra che sale all'88% se includiamo anche Norvegia e Svizzera (entrambi destinatari dell'1% delle esportazioni della passata stagione).


Le destinazioni degli agrumi easy peelers prodotti nell'area del Mediterraneo (elaborazione FreshPlaza su dati CLAM).

Dividiamo a questo punto il discorso export: da un lato l'Europa a 15, dall'altro l'Europa Orientale.

Tra i paesi dell'UE a 15 il principale importatore è stata la Germania, con 400mila tonnellate. Seguono la Francia, con quasi 375mila tonnellate e il binomio Regno Unito-Irlanda (circa 175mila tonnellate). Quarto maggiore importatore i Paesi Bassi (meno di 125mila tonnellate), mentre il quinto è stato l'Italia che dall'estero ha importato 75mila tonnellate.

Più complesso il discorso per l'Europa Orientale, considerando il fatto che il maggiore importatore di agrumi easy peelers era la Russia. Nella stagione 2013 ha importato circa 450mila tonnellate di questo tipo di agrumi, un dato che ha fatto di questo Paese anche il principale singolo paese importatore. Ora però c'è l'embargo e quella destinazione è off limits ed è difficile ipotizzare che altri paesi limitrofi, sempre dell'Europa Orientale, possano compensare l'ormai perduto acquirente russo. In Europa orientale, infatti, il secondo e il terzo a figurare tra gli importatori sono Polonia e Ucraina, che però, sommati insieme, non arrivano nemmeno a 300mila tonnellate d'importazione.

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