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Cibus Tec Food Pack: inaugurata ieri la fiera delle tecnologie per il confezionamento agroalimentare

"Le tecnologie esposte a Cibus Tec Food Pack sono di importanza fondamentale per assicurare qualità al settore agroalimentare italiano, oltre che sicurezza e tracciabilità dei prodotti," ha dichiarato Andrea Olivero (nella foto sotto), viceministro per le Politiche agricole che ha inaugurato ieri mattina 28 ottobre 2014 a Parma la fiera delle tecnologie per il confezionamento e il packaging del cibo.



Mille espositori provenienti da 30 paesi e distribuiti su 55.000 metri quadrati, 500 Chief Tecnology Officer provenienti dai mercati esteri, 30.000 visitatori attesi, questi i numeri della 50ma edizione di Cibus Tec Food Pack, una delle più antiche fiere di settore del mondo.

"Il tema proposto da Cibus Tec - ha affermato Olivero riferendosi anche a Expo 2015 - pone la grande sfida per il futuro dell'agroalimentare: garantire cibo in quantità sufficiente, di qualità e salubre. In questo scenario, la via italiana deve avere la capacità di creare e mantenere un sistema che integra in modo intelligente le risorse disponibili, l'innovazione, le differenze territoriali e la competitività delle imprese. Serve dunque investire di più nella ricerca e nella tecnologia. Le macchine che vediamo esposte a Parma sono fondamentali per la qualità, la salubrità e la conservazione del cibo".

"Le azioni di governo puntano proprio ad utilizzare leve differenti come il ricambio generazionale, la migliore organizzazione di filiera, il sostegno all'export e iniziative di lotta alla povertà e allo speco alimentare – ha continuato il viceministro - L'avvio dei nuovi PSR-Piani di sviluppo rurale costituisce l'opportunità per sostenere quegli investimenti dedicati all'innovazione e all'introduzione di nuove tecnologie, capaci di garantire una corretta informazione al consumatore, attraverso l'etichettatura e quindi la tracciabilità della produzione. La visione congiunta degli strumenti disponibili e delle opportunità è la base per affrontare al meglio Expo 2015-Nutrire il pianeta, un'occasione straordinaria non solo per raccontare le eccellenze italiane e le potenzialità del nostro settore agroalimentare ma per affrontare una riflessione congiunta sul tema del cibo, quale bene comune in grado di veicolare i valori di comunità e di appartenenza, di cooperazione, di dialogo e rispetto delle diversità".



Nel corso del convegno di apertura, il presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua, ha ricordato la perdurante flessione del mercato interno, sulla quale l'intervento degli 80 euro ha avuto solo effetti marginali, e ha perciò esplicitamente sollecitato Olivero: "Avevamo collaborato con il Governo per la definizione del Piano per la Internazionalizzazione che però non è presente nella Legge per la Stabilità. Spero si tratti di un incidente di percorso".

E a Cibus Tec Food Pack ha fatto la sua prima uscita pubblica il progetto che sarà presentato a Expo2015, #filiereintelligenti, sviluppato dai Giovani di Confagricoltura e Federalimentare con il CNR per la divulgazione della ricerca sia in ambito agricolo che agroalimentare. Prima delle sette tappe di avvicinamento ad Expo, quella presentata ieri a Parma era dedicata ai nuovi materiali per il packaging agroalimentare.



"Nei settori del vino, dell'olio e dell'ortofrutta, in particolare la IV gamma, il packaging è oggi una componente determinante per invogliare il consumatore all'acquisto – ha rimarcato Raffaele Maiorano, presidente dei Giovani di Confagricoltura – L'imprenditore agricolo che trasforma i propri prodotti e vuole emergere sui mercati non può esimersi dallo studiare, approfondire ed investire su modalità e tecniche di packaging accattivanti, chiare e sostenibili".

Un tema, quello della sicurezza, toccato anche dal nuovo presidente dei Giovani Imprenditori di Federalimentare Francesco Divella: "Come Industria Alimentare - ha dichiarato Divella - sappiamo che il packaging svolge un ruolo fondamentale nel garantire l’integrità, la qualità e la sicurezza dei prodotti e che inoltre è portatore dei valori della marca e delle informazioni nutrizionali. Da sempre l'industria alimentare è impegnata sul fronte della riduzione degli imballaggi e su quella dei costi legati al trasporto, cercando inoltre di incrementare sempre di più il materiale riutilizzato".

Sono poi stati affrontati, in chiave di sviluppo sostenibile, i nuovi materiali del packaging dei prodotti agroalimentari, riciclaggio, riutilizzo, maggiore praticità e minori sprechi. In particolare il Cnr ha affrontato le tematiche della ricerca per soluzioni tecnologiche innovative, con l’obiettivo di preservare al meglio le caratteristiche dei prodotti. Nell'intervento dei ricercatori dell'Istituto per i Polimeri, compositi e biomateriali di Pozzuoli (NA) è stato esaminato il binomio food e packaging.

"Se parliamo di packaging – ha detto il presidente di Ucima, Giuseppe Lesce – l'80% dei 6 miliardi di fatturato del comparto proviene dall'export. Sin dalla sua nascita abbiamo creduto fermamente nel progetto Food Pack, che rappresenta il primo importante tassello di una nuova strategia fieristica che la nostra Associazione ha avviato due anni fa e che si sta concretizzando nel rafforzamento delle manifestazioni italiane specializzate del nostro settore".



La presenza di Ucima a Cibus Tec Food Pack è stata sottolineata anche dal nuovo presidente di Fiere di Parma, Gian Domenico Auricchio: "E' la vera novità di questa 50° edizione di Cibus Tec, che dimostra di essere una fiera capace di rinnovarsi nel tempo. Altro tema fondamentale di questa edizione è la sicurezza alimentare, cui è dedicato un importante convegno internazionale. Sicurezza significa certamente maggiori controlli nella distribuzione, ma soprattutto sviluppo delle tecnologie che lavorano il cibo. Oggi in Italia spendiamo 3 miliardi di euro per la sicurezza dei nostri prodotti, ma si deve poter fare di più".

Nel pomeriggio si è infatti tenuta la quarta conferenza del World Food research and innovation Forum (il progetto strategico per la partecipazione della Regione Emilia-Romagna a Expo Milano 2015) dal titolo "Strategie globali per la sicurezza alimentare" durante il quale, per la prima volta, tre agenzie internazionali sulla sicurezza alimentare (l'europea EFSA, la cinese e la canadese) si sono confrontate sulle strategie globali e sulla necessità di promuovere regole comuni per garantire la salute di tutti cittadini e la protezione dei consumatori.

Il confronto tra le diverse organizzazioni ha riguardato soprattutto la valutazione del rischio di contaminazioni o la presenza di sostanze nocive negli alimenti, l'accertamento, la gestione e la comunicazione del rischio. Il tema è stato affrontato anche dal punto di vista delle imprese che, operando sui mercati globalizzati, chiedono regole chiare e coerenti e metodi di controllo condivisi.

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