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Spagna: le elevate temperature accelerano la stagione della cherimoya

La stagione della cherimoya (annona), iniziata a fine settembre, avanza molto velocemente nelle zone spagnole di La Vega de la Palma e Motril, a causa delle elevate temperature, che rimangono al di sopra dei 25 gradi.

"La frutta sta maturando molto velocemente sugli alberi, quindi abbiamo ritmi di lavoro frenetici e dobbiamo gestirla con attenzione. La cherimoya infatti non ha una shelf-life particolarmente lunga, quindi deve arrivare sul mercato rapidamente" spiega Bruno Crabé, responsabile commerciale di Frutas Manzano, principale produttore e commerciante di questo frutto esotico in Spagna.



"Con una produzione così concentrata a inizio campagna, i prezzi sono stati influenzati, anche se meno di quello che speravamo" commenta Crabé. Al momento il frutto è venduto a meno di 0,90 euro/kg in campo.

"Date le circostanza, ci aspettiamo che tra un mese il prodotto scarseggi, almeno fino a quando non entreranno in produzione le zone di Almuñécar; si prevedono perciò rialzi di prezzo nel periodo prossimo al Natale."

La previsione sul raccolto è di 50.000 tonnellate provenienti da circa 3.200 ettari coltivati in Spagna.

Nonostante il crescente interesse estero, la Spagna detiene il maggior potenziale
La cherimoya è un prodotto venduto principalmente in Spagna, con un consumo più concentrato in Andalusia e sulla costa mediterranea in generale; l'interesse oltre i confini domestici è però in aumento.

"Partecipando a varie missioni commerciali in diverse capitali europee, come quella a Fruit Attraction, abbiamo potuto vedere come l'interesse per questo frutto esotico sia in aumento sia in Europa che in Medio Oriente. Al momento inviamo quantitativi limitati in Regno Unito, Francia, Germania e Paesi Bassi" spiega Crabé.



Ciononostante, la Spagna sembra rimanere comunque il mercato migliore data la breve shelf-life e la fragilità dei frutti. Inoltre il prodotto è ancora ampiamente sconosciuto in alcune zone. Si possono ottenere risultati migliori grazie a promozioni in supermercati e punti vendita.

D'altra parte, la cherimoya è un frutto che richiede tempo per essere mangiato a causa dei molti semi; non si può consumare in qualsiasi luogo e quindi è concepito più come un prodotto da degustazione.

"Forse dobbiamo fare anche un po' di autocritica perché non abbiamo ancora sviluppato un frutto senza semi - conclude Crabé - Potrebbe essere una buona mossa per incentivarne il consumo."

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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