Avvisi

Ricerca di personale

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

I datteri, frutti ricchi di sali minerali, sono un toccasana contro l'affaticamento

I datteri sono il frutto di una palma coltivata fin dall'antichità in Nord Africa e nell'Asia occidentale, portata dagli Arabi in Spagna e, al seguito dei conquistadores, in America. Fin dai tempi più antichi, il frutto viene usato per rompere il digiuno durante il mese del Ramadan e anche in Italia ci sono alcune consuetudini legate a questo frutto: in alcune regioni a Capodanno allo scoccare della mezzanotte si usa mangiarli conservando tre noccioli nel portafoglio come portafortuna.

La varietà più diffusa da noi è la Deglet Nour (dito della luce) di origine tunisina dalla forma elegante e dall'ambrata trasparenza dei frutti, ma l'elenco delle cultivar ne conta almeno un centinaio.

I datteri crescono in fitti grappoli, hanno consistenza carnosa e contengono un nocciolo non commestibile. La raccolta avviene solitamente nei mesi di agosto e settembre, vengono fatti essiccare al sole per aumentare la concentrazione zuccherina e prolungare il tempo di conservazione, così da renderli disponibili tutto l'anno.

I datteri freschi (di solito delle varietà Berhi e Hiann) sono da preferire a quelli secchi, sia per il maggior contenuto di vitamine, sia per l'assenza della glassa di glucosio utilizzata per la conservazione. In commercio si trovano anche le più costose produzioni israeliane, di qualità superiore. I frutti sono fra i più ricchi di minerali: grandi fornitori di potassio, ferro, magnesio, fosforo e calcio oltre a rame, zinco e manganese e vitamine del gruppo B. Hanno un effetto tonificante e sono particolarmente indicati in caso di affaticamento o debilitazione fisica.

Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto